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martedì 24 dicembre 2013

Un pò del mio Natale...



...Il resto, ve lo mostrerò domani. I mesi sono volati, quest'anno, e davvero se ci penso non riesco a credere che il 2013 sia già finito e stia per iniziare un nuovo anno. Ho trascurato il blog per qualche mese, ma ho continuato a cucinare, sperimentare nuove tecniche, lavorare con carta, ago e filo. Spero di avere il tempo e l'entusiasmo necessari a pubblicare tutti i lavori effettuati sino ad ora. Ma, nel mentre, come da titolo vi mostro come ho addobbato casa e cosa ho realizzato per i miei cari e per gli amici.




Biscotti. Oltre ai più tradizionali "petrali" (compresa la versione Nutella&nocciole) anche quest'anno non è mancato il Pan di Zenzero decorato con ghiaccia reale e piccole perle di zucchero a richiamare i riflessi della neve o quel tocco di oro che, di questo periodo, è davvero un must. Inoltre, e non sono ahimè pervenute testimonianze visive di ciò, ho preparato anche dei frollini al cioccolato e pistacchio e dei classici cookies. Ma, come dicevo, sono stati spazzolati e/o devoluti ai cesti per gli amici prima ancora che potessi fare loro anche solo una misera fotina. Sob. 


Il centrotavola, invece, dubito verrà mangiato nonostante l'invitante presenza di meringhe e di anice stellato nella composizione. Tanto bianco, un tocco di rosso, sale grosso a ricreare la neve e le suggestive trasparenze del vetro sono tutto ciò che è servito per crearlo. E poi candele, che accenderemo la sera della vigilia, per creare ancora di più l'atmosfera "giusta". Che poi mio padre brontoli che la casa sembri un cimitero è un altro discorso.



I fiocchi di neve non sono solo sui mobili, intagliati nella carta. Eccone uno sospeso sul centrotavola, mentre dal lampadario sbucano stelle di Natale in vellutino rosso.  Le stesse che poi ho inserito nell'albero, per riempire i vuoti delle decorazioni. Insomma, mi pare giusto che anche le luci siano vestite a festa.


Ed a proposito di albero...il mio eccolo qui. Ponpon ad effetto neve, stelle di ogni forma e dimensione, ma anche ghiaccioli, sfere multicolore in vetro o materiali diversi. Il mio albero è pieno zeppo di differenti decori, una mescolanza allegra di luci, differenze, contrasti. Non è monocolore, nè monotematico. E' un pò come me, insomma, che adoro mescolare le passioni e gli stili per creare qualcosa che, forse non piacerà a tutti, ma è di certo unico nel suo genere.


Concludo, infine, con il Presepe. Quest'anno a festeggiare con noi c'è un ospite in più. Un coniglietto tremendamente monello, che ha appena scoperto una nuova passione: l'arrampicata. Onde evitare l'effetto "Godzilla tra i pastori" il presepe è stato costruito in altezza. E quest'anno abbiamo anche il cielo. Roba di lusso, insomma. Ringrazio come sempre il "santo" di turno che ha premurosamente procacciato due secchi di muschio alla figlia. 


Si sta facendo tardi, e tra poco mi metterò ai fornelli. Il menù di stasera, nel caso possa ispirarvi, prevede:

Antipasto 
- Bruschette in salsa romesco con alici marinate
- Cozze in insalata
- Tortiera di alici

Primo
- Fusilli ricci con conchigliame vario, pomodori secchi e datterini
- Paccheri al gratin con gamberi, patate e stracchino

Secondo
- Coppette con delizie di spada
- Involtini di spada farciti al salmone
- Impepata di cozze
- Branzino al sale

Nei prossimi giorni pubblicherò le ricette. Intanto, riposto la foto dei biscotti. Virtualmente, ve ne offro uno. Augurandovi di passare un felice, sereno, rilassato e gustoso Natale in famiglia.




Auguri a tutti!

- Noemi -

mercoledì 14 agosto 2013

Di un viaggio in Trentino (e dei suoi meravigliosi sapori)

Veduta da Vigo Lomaso



Sono tornata dalle mie vacanze fuori porta, e devo ammettere che una volta tanto oltre ad essermi divertita mi sono anche rigenerata. Ho lasciato a casa pensieri, impegni e preoccupazioni...ed ho pensato solo a godermi i posti, le persone,  i cibi che incontravo. Quattro giorni in Trentino, e quattro giorni a Roma. Ma mentre questa era ormai la mia terza volta nella Capitale, che riesce a non stancarmi mai, il Trentino era del tutto nuovo ai miei occhi ed è stato, senza ombra di dubbio, una vera e propria scoperta! Calorosa la gente, molto ospitale, splendidi i luoghi. E splendido anche il modo in cui la gente del posto se ne prende cura, mantenendoli incontaminati e tutelandoli, vivendoli come risorsa da preservare e non in maniera passiva, distratta.

Lago di Tenno

Parlando, invece, di gastronomia...che dire?! Anche qui, questa regione si è dimostrata una vera e propria scoperta per il palato. A partire dalla Carne Salada, caratteristico salume salmistrato del posto che può essere gustato sia a crudo (in una specie di carpaccio, per intenderci) che cotto ai ferri, servito con una spolverata sottile. Personalmente lo preferisco a crudo, perchè si scioglie in bocca regalando un bouquet di profumi e aromi che, inevitabilmente, in cottura non è possibile assaporare.

Tagliere di salumi, formaggi e crauti

Sempre parlando di salumi ho avuto modo di apprezzare anche il lardo (tagliato sottilissimo e servito su piccole bruschette di pane), il salame con noci intere dentro l'impasto, e lo speck (dolcissimo e dall'affumicatura particolarmente delicata) accompagnati con formaggi locali e gli immancabili crauti. Questi ultimi si ottengono tagliando sottilmente il cavolo cappuccio, e mettendo a macerare in un recipiente la julienne ottenuta assieme a del sale. Fermentando, e tenuti ben pressati all'interno del recipiente, acquisiscono un sapore intenso, deciso e aspro che ben si sposa alla dolcezza dei salumi, in un equilibrio di sapori armonioso e, sopratutto, godurioso.

Canederli 

Tra i primi, invece, indubbiamente i miei preferiti sono stati i Canederli. Ad una prima occhiata sembrano polpette, ma qui in realtà sono servite come primo piatto. Si impastano assieme pane raffermo, latte, uova e pezzi di salume di vario genere (speck, ad esempio,o pancetta). Una volta ottenute vanno cotte nel brodo e servite assieme a quest'ultimo oppure (e questa è la variante che abbiamo provate noi) mantecate nel burro e condite con abbondante parmigiano. Divine.

Orzotto ai funghi - Spaghetti panna & speck

Molto utilizzati sono anche i cereali, sia all'interno della polenta (che non è fatta solo con la farina di mais ma spesso viene arricchita da altre farine quali per esempio quella di grano saraceno) che da soli come in foto. L'orzotto che abbiamo gustato era ai funghi. Cremoso, saporito, sicuramente diverso dal classico risotto. Per non farci mancare proprio niente c'è stato anche un assaggio di pennette con speck e panna. Inutile dire che gli ingredienti locali hanno reso il "semplice" piatto un vero e proprio spettacolo per i sensi.

Polenta & Spiedo

Parlando di polenta, invece, nulla a che vedere con quella mangiata sin'ora in questi ultimi 25 anni di vita. Cremosa, morbida, saporita e, come potete vedere in foto, servita da uno spiedo di carni miste aromatizzate con foglie di salvia. In una ciotola a parte servivano l'olio di cottura della carne, che potevi versare direttamente sullo spiedo o al di sopra della polenta, per condirla.

Piatto "Padaveno" - Polenta con crauti, Goulash, Canederlo e Wurstel, Arrosto di cervo


E una bella fetta di polenta, ai ferri però, ce l'hanno servita anche presso la birreria Pedavena a Trento. Locale  storico nel cuora della città, con tanto di propria distilleria interna , offre questo ricco e abbondante piatto della casa anche in estate. E questo comprende anche una generosa porzione di crauti, il Goulash (spezzatino di origine austroungherese a base di manzo), un Canederlo grosso quanto un'arancia, un Wurstel di quelli artigianali ed, infine, un bel pezzo di arrosto di cervo. Inutile dire che, a fine pasto, sentivo chiaramente che il mio stomaco non avrebbe retto oltre. Fortuna che c'era la birra scura, ad aiutarmi a mandar giù, e sul finire anche una deliziosa grappa alla pesca.

Birra rossa e Birra scura della casa, rigorosamente alla spina


Potevano mancare all'appello i dolci? Ovviamente no. Oltre alle deliziose torte che la nostra padrona di casa, Ilaria,  aveva la bontà di prepararci ogni mattino (con sommo gaudio di tutti) non potevo farmi mancare due dei dolci più "tipici" del posto. Innanzitutto lo strudel di mele, quello tradizionale. Uno scrigno di pasta sfoglia contenente sottili fettine di mele aromatizzate con la cannella, briciole di biscotto, uvetta, e accompagnato con un ciuffo abbondante di cremosa panna, una spolverata  di zucchero a melo e qualche goccia di topping al caramello.

Strudel di mele

Ed infine un tiramisù ma...alle patate! Patate che sono uno dei tanti prodotti locali e che vengono utilizzate spesso anche nei dolci. In questo caso sono cotte, ridotte a crema, mescolate alla ricotta e servite in un semifreddo compatto, che racchiude all'interno uno strato di biscotti inzuppati al caffè. Anche qui una spolveratina di zucchero a velo e un delizioso topping ai frutti di bosco per completare il piatto che risulta fresco, delicato e leggero.

Tiramisù alle patate


Sono state giornate intense, faticose a volte, ma incredibili. Non importa se la bilancia segna, inesorabilmente, qualche tacca in più rispetto alla partenza. Ho goduto di ogni momento, ogni morso, ogni istante passato in compagnia delle splendide persone che ci hanno ospitato, dei miei compagni di viaggio, dei nuovi incontrati strada facendo. Ammetto di aver provato una lieve malinconia, nel lasciare quei posti. Lieve, perchè l'entusiasmo e la soddisfazione per l'esperienza vissuta erano tali da tenere ben lontani ogni forma di malumore.
E poi, chissà...non è detto che non vi ritorni. Magari in inverno.
A presto

- Noemi -

giovedì 25 luglio 2013

Finta lasagna di alici




Quando mangiare pesce, se non d'estate? Specie se si abita in una città di mare, e il pesce è freschissimo e locale. Le alici sono un pò snobbate, in un'epoca in cui vanno di moda i pesci pregiati come il salmone, il tonno, il pesce spada. Eppure il "pesce azzurro" fa benissimo, è facile da reperire, si può consumare in molti modi e costa decisamente meno rispetto a tanti altri prodotti a disposizione dal pescivendolo. Oggi, dunque, ricettina sciuè sciuè...da fare in poco meno di niente, cosi poi potete andare a mare. Leggere. E appagate

Ingredienti
  • 500 gr di alici fresche (potete farle già pulire dal pescivendolo)
  • 200 gr di pomodori ciliegino
  • 100 gr di olive verdi
  • 30 gr di parmigiano grattuggiato
  • 30 gr di pangrattato
  • capperi, olio, basilo q.b





Procedimento
Eliminate dalle alici la lisca e le code, dividete il filetto a metà e disponete i pezzi, cosi ottenuti, in una teglia rivestita di carta forno e irrorata da un filo d'olio d'oliva. La pelle va messa a diretto contatto con la carta forno. Create un primo strato di pesce, dopodiche ricoprite con pezzetti di olive denocciolate, i pomodorini tagliati in quarti, metà parmigiano, metà pangrattato, capperi e basilico a piacimento. Poco sale, giusto una spruzzata. Sovrapponete poi un altro strato di alici, avendo cura stavolta di tenere la pelle verso l'alto. Nuovamente, ricoprite con pomodori, parmigiano, pangrattato, capperi e basilico. Un filo d'olio prima di mettere la teglia in forno, a 180° finchè non si forma una crosticina dorata lungo tutta la superficie



Semplice, gustosa e veloce. Buon mare a tutti!

- Noemi -

venerdì 29 marzo 2013

Tempo di Pasqua - Idee per il menù

Di nuovo spunti, ma stavolta decisamente golosi, utilizzabili per impreziosire i vostri menù. Anche stavolta ho scelto due temi diversi, e preso qua e la delle foto dal web. Dio benedica Pinterest e i suoi meravigliosi boards!


Carote! Un'idea...




1)...per la frutta. Invece della solita macedonia o dei sempiterni spiedini di frutta...a fine pasto servite queste "carotine". Si tratta di fragole ricoperte di cioccolato bianco, a cui è stato aggiunto qualche goccia di colorante alimentare arancione. Con sac a poche e beccuccio sottile potrete poi, sempre col cioccolato colorato, disegnare sulla superficie le striature tipica di questo simpatico ortaggio. Fonte: Harry & David

2)...per il dolce. Vista da fuori sembra una porzione di orticello. Ciuffi verdi spuntano qua e la tra la grassa e ricca terra..e sezionandola appare, al di sotto dei ciuffi, una carota. In realtà è una torta. Che sembra difficile da realizzare, ma non lo è affatto. Necessità di un pò di tempo, però, e di pazienza. Realizzate prima le carotine ritagliandole da un pan di spagna all'arancia o da una torta alla carota. Disponete in fila in uno stampo da plumcake, dentro al quale verserete l'impasto per la torta al cioccolato. Cuocete come da ricetta e decorate la superficie con ganache al cioccolato, ciuffi in pasta di zucchero, cioccolato in scaglie per ricreare l'effetto terra. Trovate il passo passo qui. Fonte: Pinterest

3)...per l'antipasto. Una mousse al formaggio modellata come se fosse una carota, guarnita con rametti di prezzemolo e servita con cracker salati o piccoli tacos da usare al posto delle posate. Antipasto fresco, veloce da realizzare ed estremamente gustoso. Per renderla ancora più simile alle vere carote potete "panarla" con una grattuggiata di cheddar o altro formaggio a pasta morbida, di colore tendente al giallo - arancio. Una ricetta sul tipo di mousse da realizzare potete trovarla qui. Fonte: Pinterest


Conigli, da servire con...



1) ...la frutta. Una macedonia un pò particolare..sopratutto per il contenitore! Non è affatto difficile ricavare, da una piccola anguria, il coniglietto. E una volta svuotata la si può riempire con fragole, more, mirtilli, lamponi, lasciati a macerare in zucchero e liquore a piacere o, semplicemente, al naturale. Di mirtilli sono fatti anche gli occhi, mentre per i baffi si utilizza la parte chiara dell'anguria. Trovate le istruzioni complete qui. Fonte: WaterMelon

2) ...il dolce. Prendete  la vostra ricetta di cupcakes preferita, scegliete un frosting a piacere, aggiungete un tocco di pasta di zucchero...et voila! Otterrete un grazioso coniglietto. L'effetto "pelo" è dato dal particolare beccuccio del sac a poche, utilizzato anche per ricreare praticelli e capelli. A rendere ancora più realistiche le zampine ci pensa un tocco di ghiaccia rosa. Qualche idea sul frosting e sulla base potete trovarla qui e qui. Fonte: Purple Chocolat Home

3) ...il secondo. Invece del solito pane provate ad accompagnare il secondo con questi teneri, deliziosi congilietti. Realizzarli è semplicissimo, basta munirsi di forbici e pazienza. La ricetta originale prevede l'impiego della panna acida, ma voi potete ometterla ed utilizzare l'impasto lievitato che preferite. Più piccoli sono e più  grazioso sarà l'effetto...per cui vi conviene prepararne tanti. Sempre che, con un musetto cosi grazioso, riusciate a mangiargli. Fonte: Daily Veg Recipes

4) ...l'aperitivo. Mini quiche in pasta sfoglia, ripiene di una golosa farcia al pollo e verdure, decorate come fossero coniglietti. Basta un pò di erba cipollina, un pezzetto di carota e qualche ingegnoso escamotage per realizzare le orecchie per dare un'aria diversa ed allegra al solito aperitivo. Trovate la ricetta originale nel link ma, va da se, voi potete farcirle col ripieno che più vi aggrada e copiare anche solo l'idea della presentazione. Fonte : Kitchen Fun with My Three Sons

Spero di esservi stata utile anche oggi e di avervi offerto spunti interessanti.

A presto!

- Noemi -

giovedì 26 gennaio 2012

Pizza alla Messinese



Questa ricetta è stata ispirata da un tipico pezzo da tavola calda messinese: il Pitone. No, non è un serpente, e nulla ha a che vedere con rettili e simili. Praticamente si tratta di un calzone, che la tradizione vuole ripieno di un particolare tipo di insalata, alici, mozzarella e capperi. Vi dirò, pur essendo  Reggio distante solo 3 km da Messina, questo piatto non si trova affatto nelle nostre pizzerie/rosticcerie. Come lo conosco? Quando ho iniziato la storia con il mio palermitanissimo fidanzato, tre anni fa per l'esattezza, gli aliscafi Reggio - Messina erano gestiti dalle Ferrovie, ed il costo del biglietto era veramente irrisorio. Avevamo preso, quindi, un' abitudine piuttosto romantica. Lui prendeva il treno da Palermo che arrivava alle undici a Messina, io l'aliscafo che partiva alle dieci. Sbarcata in città facevo giusto in tempo ad arrivare alla stazione per accoglierlo a braccia aperte. Camminavamo un pò per il centro, e poi ci mettevamo su una panchina, al sole oppure sotto i pini del giardino vicino la stazione, e mangiavamo insieme i Pitoni che compravamo in un forno poco distante, dopodichè riprendevamo l'aliscafo per Reggio dopo pranzo. E' un ricordo dolcissimo, legato al piacere di ritrovare qualcuno che ami dopo tanto tempo e di poter mangiare insieme, in un posto dove nessuno ti conosce e dove il tempo sembra non appartenerti. Per cui, godetevi questa ricetta e, se ne avete la possibilità, quando fate un salto a Messina provate queste prelibatezze.

Ingredienti
Per la pizza

  • 500 gr di farina
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 3 cucchiai d'olio
  • acqua tiepida q.b
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiano di sale
Per la farcia
 
  • Indivia riccia (dalle mie parti scarola)
  • capperi dissalati
  • alici sott'olio
  • olive verdi
  • uno spicchio d'aglio

Prepariamo la pizza nel modo classico: fontanella sul piano di lavoro al centro del quale mettiamo il sale, lo zucchero e l'olio. Sciogliamo il lievito in una tazza di acqua tiepida tenendo un pò d'acqua da parte nel caso l'impasto risultasse troppo duro. Aggiungiamo il lievito alla fontana e mescoliamo. Dovremo ottenere un panetto morbido e liscio, faremo un incisione al di sopra dello stesso e lo metteremo a lievitare ben coperto e al caldo per circa un'oretta e mezza. Quando dico ben coperto...ecco, io ci metto sopra un canovaccio e sopra il canovaccio un plaid, per cui prendetemi proprio alla lettera.
Nel frattempo saltiamo in padella due cucchiai d'olio con uno spicchio d'aglio sbucciato, che toglieremo non appena avremo insaporito l'olio. In padella versiamo l'indivia riccia tagliata a pezzetti, un'alicetta e i caperi. Lasciamo ammorbidire la lattuga per qualche minuto, non deve essere cotta a puntino in quanto dopo andrà in forno.
Stendiamo la pizza e mettiamo, al di sopra della stessa, la nostra indivia, qualche alicetta intera, le olive verdi a pezzetti, mozzarella a tocchetti. Una volta infornata non resta che controllare la cottura della pasta e che la mozzarella sia filante a puntino, servite con un filo d'olio e, se vi piace, una minuscola puntina di pepe bianco tritato.

Se avete ricette/ricordo dei tempi in cui eravate fidanzati novelli...beh, mi piacerebbe conoscere le vostre storie :)

Un saluto
- Noemi -



Ps chiedo scusa se ancora non ho risposto a tutti i gentili commenti che ho ricevuto ma...gli esami sono tremenda vicini! Abbiate pazienza.. se notate neppure la ricetta è recente (tant'è che è contornata da cose natalizie)

  

mercoledì 11 gennaio 2012

Mini calzoni Filanti con zucchine, gamberetti ed asparagi.


Premetto sin da subito che questa ricetta non è farina del mio sacco. L'ho letta qualche giorno fa su un vecchio numero di Più Cucina, rivista che compro spessissimo e che ha sempre ideuzze niente male, ed avendo un pacco di "misto mare verde" composto da gamberi, zucchine e asparagi in congelatore da utilizzare ho pensato di provare questo impasto alla Manitoba. Il risultato è un calzone morbido, saporitissimo, adatto come Finger Food o come aperitivo per le occasioni più chic.


Ingredienti
  • 150 gr di farina Manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 300 gr di asparagi, zucchine e gamberetti (io li avevo congelati, ma adesso vi spiego come fare se li avete freschi)
  • 5 di fette di formaggio(io ho usato quelle cremose Inalpi)
  • 60 gr di parmigiano grattuggiato
  • 15 gr di lievito di birra
  • 2 tuorli + 1 per spennellare
  • 3 cucchiai di olio
  • acqua e latte q.b


Preparazione
Se avete il misto mare congelato: rosolate un aglio in padella con un cucchiaio d'olio. Versateci il misto mare e fate insaporire per una decina di minuti. Quando la cotturà sarà circa a metà spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Regolate di sale ed aggiungete il parmigiano, amalgamando bene al composto.

Se invece avete gli ingredienti freschi: lessate gli asparagi senza portarli del tutto a cottura e scottate appena i gamberi in acqua bollente. In una padella fate rosolare uno spicchio d'aglio in due cucchiai d'olio, aggiungendo dapprima le zucchine a piccoli tocchetti finchè non diventano appena trasparenti, poi gli asparagi (anch'essi a pezzetti) ed i gamberi. Lasciate freddare, regolate di sale ed aggiungete il parmigiano.


Per l'impasto, invece, sciogliete il lievito in una ciotola contenente circa due bicchieri di acqua tiepida. Mescolate le farine con il mezzo cucchiaino di sale e create sulla spianatoia una fontana, al centro della quale inserirete le uova e l'olio. Aggiungete il lievito sciolto ed impastate, ottenendo un impasto morbido che andrà modellato a palla e posto a lievitare al caldo, coperto da un canovaccio, per circa 30 minuti. Io solitamente faccio sempre la croce al di sopra delle paste lievitate..c'è chi dice che aiuta, chi che è solo superstizione. A me funziona, fate vobis!




A questo punto tiriamo la pasta col mattarello ottenendo una sfoglia spessa mezzo centimetro. Ricaviamo (con un coppapasta, una tazza, uno stampo per panzerotti) un cerchio al centro del quale posizioneremo la nostra farcia e piccoli pezzi di fette di formaggio.




Richiudiamo e disponiamoli su una terra rivestita di carta da forno, spennellandoli con il tuorlo sbattuto insieme al latte (circa un cucchiaio). Inforniamo a circa 180° finchè non saranno dorati esternamente.

Con queste dosi ho ricavato circa 36 calzoncelli. Devo ammettere che il tocco filante delle fette cremose è stato veramente goloso. Non so perchè ma quando apro un calzone se non vedo "filare" formaggi rimango alquanto delusa. Saranno riminescenza dall'infanzia in cui ero malata di Sofficini?!
Chissà! Nel frattempo vi auguro una buona (e golosa) giornata.

- Noemi -

venerdì 6 gennaio 2012

Sformatini di Cannellini - Croccanti fuori, morbidi dentro


Buona Epifania! E' stata generosa con voi la Befana? La mia calza stamattina era alquanto vuota...ma confido in un "riempimento" pomeridiano ad opera del Befano di casa (leggete Papà ). Se anche con voi la Befana è stata parca di doni e avete bisogno di consolarvi con qualcosa di morbido, goloso, ma non eccessivamente pesante...fate questi sformati! Intanto sono ai Cannellini, fagioli bianchi dalla forma allungata e dal sapore delicato. Inoltre, la cottura in forno, li rende piacevolmente croccanti fuori e morbidi dentro. Vediamo come si preparano!

Ingredienti

  • 300 gr di cannellini lessati (io ho usato quelli in scatola)
  • 1 cipolla
  • 150 ml di latte
  • 25 gr di burro
  • 25 di farina
  • 100 gr di parmigiano
  • 1 uovo
  • 1 cucchiano di chiodi di garofano in polvere (per me Tec - Al)
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • pangrattato q.b per rivestire i pirottini
  • 6 pirottini di alluminio
  • prezzemolo, sale, pepe.


Preparazione

In una padella facciamo rosolare la cipolla tritata con un cucchiaio d'olio abbondante. Sgoccioliamo i fagioli e mettiamoli  nella padella ad insaporire,  finchè non faranno una leggera crosticina in superficie ma senza bruciarli. Prepariamo la besciamella mettendo in un pentolino il burro e, una volta sciolto, la farina. Mescoliamo finchè il composto non diventa dorato e, con delicatezza, incorporiamo il latte riscaldato, continuando a mescolare finchè non si sarà addensato. Dovremo ottenere una besciamella molto soda. Togliamo i fagioli dal fuoco e, una volta freddi, insaporiamoli con il pepe, le altre  spezie, il prezzemolo tritato finissimo. Passiamo i fagioli al mixer ottenendo una purea, alla quale aggiungeremo la besciamella, un pizzico di sale, un uovo e il parmigiano. Con l'aiuto di un pennello oliamo i pirottini all'interno e ricopriamoli di pangrattato. Disponiamo quindi il composto ottenuto a cucchiaiate e versiamo sulla superficie  di ognuno una spolverata di pangrattato. Mettiamo i pirottini in una teglia e poi in forno ,preriscaldato, mettendo la temperatura al massimo e tenendoli al suo interno finchè sulla superificie non si formerà una bella crosticina dorata.

Sformare e servire tiepidi, magari accompagnati da una salsina verde.




Piccole Note

- Ho preso la base di questa ricetta sulla rivista Più Cucina Ho poi personalizzato il tutto aggiungendo le spezie che avevo in casa. Trattandosi di un piatto che, di base, ha un  sapore molto neutro, sbizzarritevi pure  a personalizzare questi sformati come più vi piace! Spezie diverse, pezzetti di salumi, formaggi particolari...e poi fatemi sapere le vostre varianti :)

- Io ho usato i pirottini...ma è ovvio che potete sfruttare le teglie per muffin oppure stampi dalle diverse forme. Tra l'altro, a forma di stella o guarniti con faccette buffe realizzate con pezzetti di verdura, sono un modo carino per far mangiare i legumi ai bambini.

Buon appetito

- Noemi -

mercoledì 4 gennaio 2012

Polpette al Pesto di Pomodori secchi



Ricettina veloce veloce per il pranzo di oggi. Pomodori secchi ad impreziosire l'impasto di queste polpettine, da fare in un baleno e da tuffare in olio bollente. Dopo le feste si dovrebbe pensare ad un menù disintossicante, è vero. Però, a ben pensarci, manca ancora l'Epifania. Per cui fino a giorno sei possiamo continuare a sfornare manicaretti ipercalorici. Poi tutti in palestra!

Ingredienti
  • 500 gr di carne di vitello macinata
  • 200 gr di pane raffermo
  • 160 gr di parmigiano
  • 100 gr di provola finemente tritata
  • 6 pomodori secchi
  • 1 cucchiaino di capperi
  • 1 spicchio d'aglio
  • origano e prezzemolo
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • mezza punta di peperoncino di Cayenna (per me Tec-All)

Ammollare il pane con l'acqua e strizzarlo eliminando il liquido. Nel mixer tritare , ottenendo un composto fine ma non eccessivamente liquido di consistenza simile al patè, i pomodori secchi con i capperi, lo spicchio d'aglio, un cucchiaino di origano, 60 gr di parmigiano, una mezza punta di peperoncino di Cayenna e un cucchiaio d'olio di oliva.



In una ciotola capiente porre il pane strizzato, la carne, il prezzemolo tritato, mezzo cucchiaino di sale, l'uovo, i formaggi e il trito di pomodori secchi. Mescolare il tutto amalgamando bene gli ingredienti. Passare una noce di composto tra le mani dandole la forma di una pallina di circa due centimetri di diametro. Friggere in olio ben caldo e...divorare!



Buon Pranzo a tutti (seppur con largo anticipo)

- Noemi -

martedì 29 novembre 2011

Torta salata di verdure e sfizi vari



Questa torta salata è una delle ricette abituali a casa mia, adorata da me e mia sorella sin da quando eravamo piccine (e notare che è piena di verdura). Per cui la consiglio a chi ha difficoltà a far mangiare le verdure ai bambini..o ai grandi! La croccantezza della pasta da pizza racchiude un cuore appetitoso di saporite biete saltate arricchite da aromi, tonno e formaggi. Da provare, no?

Ingredienti
- 500 gr di farina
- 1 panetto di lievito di birra da 25 grammi
- acqua tiedita
- 1 kg di biete
- 3 scatolette di tonno sott'olio
- 3 cucchiai di capperi
- una tazza di olive verdi snocciolate
- 100 gr di provola a dadini
- 2 cucchiai di parmigiano
- sale, olio e zucchero q.b

Come si fa:

Prepariamo la pizza! Facciamo la fontanella con la farina, al centro ci versiamo due - tre cucchiai da minestra di olio, mezzo cucchiaio di sale, tre cucchiaini da thè di zucchero. Sciogliamo il lievito di birra in una tazza di acqua tiepida (attenti alle temperatura altrimenti il lievito non entra in funzione come dovrebbe). Poniamo il lievito sciolto al centro della fontana ed iniziamo ad impastare. Se l'impasto lo necessita aggiungiamo, di tanto in tanto, dell'acqua tiepida fino ad ottenere un panetto estremamente morbido e liscio. Questo andrà fatto lievitare per circa un'ora, in una ciotola, al calduccio dopo aver inciso una croce sulla superficie con il coltello.



Mentre la pasta lievita prepariamo il ripieno.
Puliamo le biete, tagliamole a tocchetti e laviamole più volte in acqua fredda. Mettiamo in una pentola a lessare senza aggiungere acqua ma mescolando di tanto in tanto finchè la verdura non sarà cotta. In una padella versiamo un cucchiaio d'olio, uno spicchio d'aglio e mettiamoci la bieta, strizzata, lasciandola rosolare per qualche minuto. Aggiungiamo il tonno sgocciolato, le olive ed i capperi, lasciando insaporire per qualche minuto. Togliamo dal fuoco e regoliamo di sale.



Una volta lievitata la pasta dividiamola in due parti, prendiamo una teglia dai bordi bassi che avremo precedentemente unto d'olio e rivestiamola con la pasta che dovrà avere uno spessore di circa mezzo centimetro. Versiamo  e distribuiamo il ripieno al di sopra di questa, aggiungiamo i formaggi e richiudiamo con un'altra sfoglia di pasta creando un bordino tutto intorno.


 Poniamo in forno già caldo a 200 gradi finchè la superficie non sarà dorata.

Questa ricetta la dedico a mia suocera, cuoca bravissima, che tempo fa mi ha proprio chiesto la ricetta di una torta alle verdure. Con questa vado sul sicuro, la si fa da anni a casa mia ed è sempre una delizia!





Qualche piccola Nota

- Potete realizzare sia una maxi torta come questa oppure delle mini tortine in stile finger food. Oltre che belle a vedersi saranno ancora più pratica in caso di buffet o aperitivi.
- La torta va servita calda o tiepida, fredda è comunque buona ma i formaggi non saranno filanti come appena sfornata.
- Per un ripieno ancora più gustoso potete aggiungere, alle biete in padella, anche qualche cubetto di spinaci congelati.

Con questa ricetta partecipo al Contest di La Dolce Vita



Buon Appetito!

- Noemi -