Visualizzazione post con etichetta Frutta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Frutta. Mostra tutti i post

giovedì 26 novembre 2015

Budino tricolore con latte alla vaniglia, crema ai cachi e ganache al cioccolato fondente




Accidenti che freddo. Siamo passati dalle belle, assolate, giornate d'autunno alla grandine grossa come noci nel giro di un weekend. Mentre mi chiedo come sia possibile tutto ciò, e ringrazio di non aver beccato uno di quei "chicchi" diritti in testa, mi rendo conto che era anche ora. Insomma, Novembre sta quasi per finire, gli alberi si sono tinti già da un pezzo di sfumature che variano dall'arancione al giallo, dal rossiccio al marrone...era un tantino troppo pretendere ancora cieli sereni, e temperature primaverili. Dunque, avvolta nel mio fidato plaid - che funge un pò da coperta di Linus, un pò da paraspifferi - posso rimettermi a sfornare e spentolare a tutto spiano senza temere di sciogliermi come burro da chiarificare. Cambia il tempo, cambia anche il ricettario. E a tal proposito, ho una piccola riflessione da fare frutto della mia ultima visita al supermercato. Ora, comincio col dire che io non ho nulla contro le banane.  E' un frutto saporito, forse un tantino troppo dolce, ma decisamente versatile in cucina e particolarmente pratico da portarsi in giro per uno spuntino fuori porta. E non ho nulla contro il Guatemala, Paese che non ho mai visitato ma di cui ho sentito meraviglie, indubbiamente lontano quanto affascinante culturalmente e gastronomicamente parlando. Dicevo, non ho nulla contro le banane, nè contro i paesi latini. Ma davvero, cari acquirenti, avete bisogno di comprare al supermercato le banane che vengono nientepopodimenoche dal Guatemala quando l'autunno, da noi, regala certe meraviglie? I cachi, per esempio. Da consumare in poco tempo, perchè delicatissimi, eppure cosi saporiti. La polpa è morbida, quasi fondente, tanto che c'è chi li preferisce mangiare col cucchiaio. Io ve li propongo in un morbido dessert al cucchiaio, con l'aroma delicato del latte aromatizzato alla vaniglia e quello più intenso e deciso del cioccolato. Una ricetta tanto facile quanto di sicuro effetto



Ingredienti
  • 500 ml di latte intero
  • 500 ml di panna (io ho usato quella vegetale)
  • 7 fogli di colla di pesce Pane Angeli
  • 1 bacca di vaniglia
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 300 gr di polpa di cachi (io ho usato quelli vaniglia)
  • 3 cucchiai di zucchero grezzo
  • 1 bicchierino di rhum
  • 250 gr di cioccolato fondente
Preparazione

Tagliamo i cachi a pezzettoni, frulliamo con un passatutto o un frullatore ad immersione, e trasferiamo il contenuto in una pentola. Aggiungiamo lo zucchero di canna e il rhum, e mescoliamo bene. Mettiamo in ammollo un foglio e mezzo di gelatina. Poniamo la pentola sul fuoco, e sempre mescolando riscaldiamo il tutto. Non deve bollire, ma diventare caldo. A questo punto allontaniamo la crema dal fuoco, aggiungiamo la colla di pesce e mescoliamo. Inumidiamo i lati degli stampini con del rhum, e versiamo la crema sul fondo. Poniamo in frigo a rassodare per un'oretta circa.



Prepariamo adesso la ganache. Versiamo 250 ml di panna in un pentolino, e portiamo a bollore. Aggiungiamo il cioccolato fondente, precedentemente tritato con un coltello, e togliamo la pentola dal fuoco. Mescoliamo con una frusta, finchè il cioccolato non si sia perfettamente amalgamato alla panna. A questo punto lasciamo intiepidire, e con l'aiuto di un cucchiaio riempiamo gli stampi. Mettiamo di nuovo in frigo, e accertiamoci che la ganache si sia ben solidificata prima di procedere (anche qui, ci vorrà circa un'oretta).



Completiamo il dolce con l'ultimo strato. In una pentola versiamo la restante panna e il latte, lo zucchero semolato e la bacca di vaniglia dopo averla incisa, prelevandone i semini che lasceremo cadere nel composto. Mettiamo i fogli di gelatina ammollo, nell'acqua fredda, e poniamo la pentola sul fuoco. Il fuoco dev'essere dolce, e dobbiamo proseguire la cottura finchè il composto non arriva al bollore. A questo punto travasiamo il latte in una ciotola, filtrandolo per eliminare la bacca di vaniglia. Strizziamo la gelatina, e aggiungiamola al latte, mescolando bene per farla amalgamare. A questo punto occorre una certa delicatezza: attendere che il latte si raffreddi (non troppo altrimenti solidifica) e con un cucchiaio riempire con delicatezza gli stampini. Se il latte è troppo caldo andrà a sciogliere il cioccolato sottostante. Far riposare in frigo per almeno tre ore.


Suggerimenti: Per servire la monoporzione vi basterà immergerla per qualche minuto in acqua calda fino a metà coppetta, avendo cura prima di capovolgerla di staccare i bordi passando la punta affilata di un coltello lungo il perimetro del dolce.


Manca poco a Natale. Dunque ho pensato, nei prossimi post, di lasciarvi qualche idea per alcuni regali natalizi che potrete realizzare direttamente con le vostre mani. Non soltanto mangerecci.
Buona merenda a tutti, data l'ora, e a presto

- Noemi - 


lunedì 26 ottobre 2015

Melignè - Bignè farciti con crema al mascarpone, mele e cannella




Questo è un dolce speciale, per una persona altrettanto speciale. Mia madre ha compiuto sessant'anni, un traguardo importante che avrei omaggiato con una torta a sei piani, fontane di luce, decorazioni in zucchero soffiato e mirabolanti collar in royal icing. Tuttavia la festeggiata, mancando mia sorella in casa, non se la sentiva di festeggiare in grande stile. Niente candele, niente strati, niente ciuffi di panna. Allora ho pensato a qualcosa di piccolo, da mangiare in un sol boccone, e prodotto in casa. Dalle mele, che sono quelle dell'albero piantato di fronte casa, al latte condensato. Qualcosa che fosse cremoso, ma anche saporito e speziato, che avesse un aspetto accattivante ma rimanesse sotto sotto, qualcosa di tradizionale. Ho pensato a questi bignè, farciti con crema al mascarpone e latte condensato, arricchita con pezzettini di mela cotti nel burro e aromatizzati alla cannella, e decorati con glassa al cioccolato per conferire loro l'aspetto di piccole meline. Dentro e fuori, a 360°, un unico frutto che fosse in grado di appagare senso e vista e che ricordasse alla mia mamma che, nella sua perfetta semplicità, lei rimane squisitamente unica e preziosa.

Ingredienti
Per i bignè

  • 125 grammi di farina 00
  • 63 grammi di acqua
  • 63 grammi di latte parzialmente scremato
  • 50 grammi di burro 
  • 3-4 uova (indicativamente, dipende da quanto ne assorbe l'impasto)


Per il latte condensato fatto in casa

  • 250 gr di latte parzialmente scremato
  • 160 gr di zucchero a velo
  • 20 gr di burro
  • 1 bustina di vanillina


Per la farcia

  • 700 gr di mele (consiglio la qualità Fuji, la quantità si riferisce al prodotto già pulito)
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 250 gr di mascarpone


Per la glassa e per decorare

  • 1 albume
  • 50 gr di cioccolato bianco
  • 100 gr di zucchero a velo
  • qualche goccia di succo di limone
  • pasta di zucchero verde
  • biscottini Mikado
  • acqua q.b

Preparazione 


Iniziamo con la preparazione dei bignè. Setacciare la farina, e in un pentolino mettere a sciogliere il burro, il latte, e l'acqua portando il tutto ad ebollizione. Versare, in un colpo solo, la farina e mescolare con un cucchiaio di legno. L'impasto inizierà a sfrigolare, e quando si staccherà completamente dalle pareti andrà tolto dal fuoco e lasciato intiepidire. Battiamo il primo uovo, amalgamando tuorlo e albume, e incorporiamolo all'impasto aggiungendo l'uovo successivo soltanto quando il primo è stato assorbito. Dovremo ottenere una pasta dalla consistenza piuttosto soda e satinata. Il numero delle uova varia anche in base alla capacità di assorbirne dell'impasto ed alla grandezza stessa delle uova, dunque orientativamente posso dire che ne servono tre ma se l'impasto vi sembra troppo duro e opaco non esitate ad aggiungerne un altro. Riscaldare il forno a 200°, statico. Imburrare e infarinare una placca da forno, e riempire un sac a poche con l'impasto.
 Potete usare un bocchettone liscio o, direttamente come ho fatto io, fare un taglio netto alla plastica del sac a poche usa e getta. Distribuire i bignè sulla teglia, avendo cura di distanziarli di circa quattro centimetri l'uno dall'altro. Dovranno avere la grandezza di una noce, e potete abbassare eventuali creste del composto inumidendo un pennellino o la punta del dito e abbassandole. In questo modo aiuterete il bignè ad assumere una bella forma rotonda. Infornate la teglia nella sezione media del forno,e lasciate cuocere per circa 10 minuti, poi abbassate la temperature a 160° e cuocete per altri venti minuti. Anche in questo caso, la cottura dipende molto dal vostro forno. Il bignè deve gonfiare e, sopratutto, deve asciugarsi internamente. Per favorire la cottura interna alcuni suggeriscono, una volta abbassata la temperatura, di forare i bignè nella parte inferiore con uno stuzzicadenti. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella, in un luogo asciutto. 

Prepariamo ora la farcia. Sbucciamo e priviamo del torsolo le mele e, per evitare di farle annerire, a mano a mano che le sbucciamo mettiamole in una ciotola con acqua e limone. A lavoro ultimato asciughiamole, tagliamole a dadini molto piccoli (dovranno poi entrare nei bignè) e mettiamole a cuocere in padella a fuoco dolce, nella quale avremo precedentemente sciolto 100 grammi di burro, con tre cucchiai di zucchero di canna ed uno di cannella. Mescoliamo spesso, finchè le mele non diventano quasi trasparenti senza però che si sfarinino. Ci vorrà circa mezz'oretta. Nel frattempo cuociamo il latte condensato, semplicemente mettendo tutti gli ingredienti previsti (latte, zucchero a velo, vanillina, burro) in un pentolino, e sciogliendo con cura gli ingredienti. Portiamo ad ebollizione e cuociamo per quindici minuti, senza smettere di mescolare. Il composto si rapprenderà, ma diventerà davvero denso solo quando sarà completamente freddato. 

Montare il mascarpone, amalgamare il latte condensato e, infine, le mele freddate, incorporando con cura dal basso verso l'alto. Riempire un sac a poche con la farcia e farcire i bignè. Per rendere l'operazione più semplice io ho forato, con un bocchettone più piccolo, il bignè prima di riempirlo. 



A questo punto non resta che preparare la glassa. Facciamo sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria o in microonde, e nel frattempo battiamo l'albume con lo zucchero a velo, aggiungendo qualche goccia di limone e qualche goccia di colorante alimentare rosso. Incorporiamo il cioccolato bianco, mescolando dal basso verso l'alto. Glassiamo la parte superiore dei bignè, e decoriamo con un pezzetto di biscotto Mikado per fare il torsolo e con una piccola fogliolina in pasta di zucchero verde, ottenuta semplicemente prelevando una piccola pallina di pasta, dandole la forma di una goccia e schiacciandola 



Questo è come si presenta il dolce, completamente decorato, alla fine. 
Note e suggerimenti 
  • Potete usare anche del latte condensato già pronto, in questo caso ve ne serviranno 170 grammi ( un tubetto)
  • Il mascarpone può essere sostituito con altro formaggio cremoso a piacere (come il Philadelphia). I biscotto Mikado possono essere sostituiti con pasta di zucchero marrone o riccioli di cioccolato, le foglie possono essere anche d'ostia colorata.
Vi lascio con un'ultima foto del dolce, visto internamente



Con questa ricetta partecipo al Contest indetto dal "Molino Chiavazza" dal titolo "Dolci alle Mele"



lunedì 2 marzo 2015

Kirby Cupcakes alla marmellata e cioccolato bianco




Fino a qualche settimana fa ignoravo totalmente l'esistenza di Kirby. E dire che, solitamente, di videogiochi e personaggi strampalati ne so abbastanza. Ad  illustrarmi le meravigliose proprietà di questo esserino che "anche se è rosa è un maschio, Noemi"  e che ha tanti poteri ma tra tutti "aspira i mostri" è stato quello che a conti fatti considero un pò come fosse il mio figlioccio. Bando alle ciance, dopo un pomeriggio passato a colmare la mia lacuna in materia osservandolo giocare livello dopo livello, me ne sono andata con la promessa di realizzare i biscotti di Kirby. Poi ho riflettuto, e deciso che fosse più interessante preparare un dolcetto un pò più ricco. Ed ecco che sono nati i Kircupcakes. Nomi impropri a parte, la ricetta base l'ho presa  da Giallo Zafferano, riaddatandola a mio gusto ed arricchendo il cupcakes con marmellatadi more fatta in casa ed un dischetto di cioccolato bianco. Nel caso aveste figli, nipoti, bambini o adulti appassionati di questo mostriciattolo in casa e voleste replicare la ricetta ho pensato di realizzare un tutorial sulla decorazione. Passiamo ai fatti. Per fare questi cupcakes vi occorrono

Ingredienti


  • Farina 00   120 gr
  • Zucchero semolato   120 gr
  • Burro a temperatura ambiente   120 gr
  • Uova   2
  • Scorza grattuggiata di un limone
  • Lievito per torte vanigliato  3 gr
  • Marmellata a piacere (la mia era di more)
  • Cioccolato a piacere (il mio era bianco)
  • Pasta di zucchero rosa, e bianca
  • Coloranti alimentari (giallo e arancio)
  • Pennarello nero alimentare 
  • Alcol puro per diluire i colori

Dunque, la base è davvero semplicissima. Ridurre a crema il burro con lo zucchero, sui quali avrete distribuito la scorza grattugiata di limone, e aggiungere una alla volta le uova continuando a sbattere il tutto con le fruste. Mi raccomando: non aggiungere l'altro uovo se il primo non è stato del tutto amalgamato al composto. Incorporare la farina a cui avrete precedentemente aggiunto il sale e il lievito, setacciandola.  Alla fine avreste una base soda, di consistenza abbastanza sostenuta




Bene, fatto questo occorre munirsi di pirottini. Ne esistono di diversi tipi, e potete utilizzarli per rivestire la classica teglia da muffin in alluminio oppure le apposite "portantine" in cartone. Anche il metodo di riempimento varia molto da persona a persona. Potete utilizzare un cucchiaio, un porzionatore per gelato. Oppure, come faccio io, trasferire l'impasto in un sac a poche ed utilizzare quello. In ogni caso, occorre fare una piccola premessa: il pirottino non andrà riempito per non oltre la metà. Il cupcakes, a differenza del muffin, non deve trasbordare oltre il bordo del pirottino. Dunque, fate uno strato sottile di impasto, inserite la marmellata ed il cioccolato, e ricoprite con un altro pò di composto avendo cura però di non arrivare oltre la metà della teglia. A questo punto non vi resta che infornare a 180° per circa 20 minuti. Il forno, statico, dovrà essere già caldo. Tenete d'occhio la doratura, perchè ogni forno ha un proprio modo di cuocere le cose, e se vi sembrano già cotti prima del tempo fate la prova stecchino e, all'occorrenza, sfornate. A questo punto possiamo occuparci della decorazione. Questa è l'immagine che ho scelto di rappresentare, e che ho trovato su Pinterest






Se, nonostante tutte le attenzioni messe nel livellare il cupcakes, in cottura comunque il dolcetto ha assunto la poco simpatica forma "a vulcano" munitevi di coltello e pazienza e livellatelo, asportando la parte superiore. Ritagliate un dischetto di pasta di zucchero bianca, spessa un paio di millimetri, e dopo aver steso un velo di marmellata sulla superficie del cupcake, adagiatevelo sopra. Livellate con una spatolina in modo da eliminare eventuali piccoli bozzi senza lasciare le impronta delle dita. A questo punto, con un pennello a punta quadrata, possiamo cominciare a disegnare la stella. Io ho utilizzato del colorante in polvere giallo, che ho diluito con poche gocce di alcol. Asciugando l'alcol evaporerà, per cui non ubriacherete nessuno, non temete. La stella è particolarmente facile da realizzare, perchè non ha contorni netti e precisi. Utilizzate non la punta ma la parte di piatto, del pennello, per disegnare le braccine della stella. La piccola curva alla fine di ogni punta, invece, potrete tracciarla con un leggero movimento rotatorio della punta del pennello. Per conferire maggior profondità alla stella sfumate, come in foto, la parte inferiore con un tocco di arancione. Per ottenerlo vi basterà intingerà la punta del pennello nel colorante in gel rosso e sfumare con delicatezza. Per dipingere sulla pasta di zucchero con risultati ottimali occorre che la pasta sia ben secca. Io avevo fretta, e non volevo che il bambino si rompesse i denti addentandola, quindi mi sono dovuta accontentare come potevo. La punta in alto potete evitare di dipingerla del tutto, vi servirà da indicazione su dove adagiare Kirby. 


Le stelline prima che venissero sfumate in arancione

E' ora il momento di utilizzare la pasta di zucchero. Stendiamo la pasta rosa sottile, e utilizzando un coppa pasta rotondo dal diametro di un centimetro per ricavare dei dischetti. Facciamoli aderire alla parte alta della stella  inumidendo il retro con dell'acqua. Modelliamo con le mani una pallina piccola, e spingiamo col polpastrello sul tappetino per schiacciarla leggermente. Deve avere un diametro di circa mezzo centimetro e andremo a tagliarla in verticale con un bisturi o un coltello liscio. Utilizziamo la metà ottenuta per ricreare la manina del pupazzetto, e andiamo ad incollarla in alto a destra. Sempre con la pasta rosa realizziamo una piccola goccia. Appiattiamola sul tappetino e  con l'aiuto di un bisturi definiamo meglio i lati. Incolliamo la parte cosi attenuta nel lato sinistra del cerchietto, ricavando cosi anche il braccino.


Con la pasta arancione modelliamo un cilindro. Asportiamo la parte superiore col coppa pasta, e incolliamo il piedino cosi ottenuto in basso, sul lato destro. Modelliamo una pallina ancora più piccola, che schiacceremo e taglieremo a metà, anche per l'altro piede che collocheremo in alto a sinistra. Con il pennello ritocchiamo il colore per rendere entrambe le scarpe più brillanti, spennellandole di arancione. 




Lasciamo asciugare per qualche minuto la pasta di zucchero, e con il pennarello nero edibile tracciamo due linee verticali, parallele l'una all'altra, di circa mezzo centimetro di lunghezza leggermente a destra sul cerchietto e, al di sotto delle stesse, una mezza circonferenza che sarà la bocca. Utilizziamo due minuscoli pezzetti di pasta di zucchero bianca per ricavare le lucine degli occhi, andando a pigiarli nella parte alta del nero con un balltool a punta piccola od il manico del pennello. Con un pennello a punta tonda intinto nel colorante rosso, sfumiamo le guance. Ed ecco il risultato finale. 


Qui prima di mettere il "fard" sulle guance


Ad alcuni cupcakes ho dipinto la base con del colore perlescente oro, ma a dirla tutta preferisco di più la versione in bianco. 



Urla di gioia, briciole di pasta e marmellata e manine unte di pasta di zucchero in fase di scioglimento hanno attestato che, si, i dolcini sono piaciuti. 
Penso che, comunque, il regalo più grande mi sia stata fatto. Ogni qualvolta lui mi racconta una storia, con lo stupore e la meraviglia propria della sua età, e con la passione di chi è davvero contento e felice nel narrare le vicende di un personaggio e dei suoi antagonisti mi sento un pò più speranzosa, verso il futuro. Non solo il suo, ma anche il mio. Se questa sarà la generazione di domani, piena di gratitudine, gioiosa, e con la parlantina arguta e svelta di chi sa catturare cuori e attenzione, c'è da sperare solo in bene.

Buon Kirb...cupcake a tutti 

- Noemi -

domenica 22 febbraio 2015

Torta all'arancia (senza burro, senza olio, poco zucchero)




E' da un pò di tempo che rifletto sulla possibilità di pasticciare una serie di ricette che siano gustose (e facili da realizzare) e vadano incontro a chi si trova nella condizione di non poter mangiare determinati alimenti o, semplicemente, di non volerne abusare. Zucchero, uova, burro, latte sono alla base di centinaia di preparati ma, ahimè, non vengono tollerati o ammessi nella dieta di molti e in famiglia ultimamente abbiamo deciso di modificare un pò le nostre abitudini alimentari. Non significa che diventeremo disaffezionati a parmigiane al forno o porzioni generose di tiramisù, ma che staremo più attenti a ciò con cui facciamo merenda/colazione/pranzo/cena e al modo con cui concludiamo il pasto. Dunque, da adesso in avanti, mi impegnerò ad utilizzare ingredienti alternativi in sostituzione di alcuni alimenti e, nel caso in cui non dovessi morire e l'esperimento risultasse sufficientemente gradevole al palato, condividerò con voi le mie scoperte.

Cominciamo, quindi, con questa torta semplicissima. E' ideale per la prima colazione, si prepara in pochissimo e cuoce alla svelta. Non contiene burro, nè olio, e lo zucchero è in proporzione ridotta (vi do, comunque, anche le dosi per realizzarla col fruttosio) L'aroma di arancia è estremamente delicato, e in parte contribuisce a dolcificare naturalmente la torta. Ho utilizzato le arance del mio giardino, la qualità è in parte tarocco, in parte sanguinella. Il succo, quindi, non è stucchevolmente dolce ma  tende un pò all'agro. Per quanto riguarda la farina integrale, ho pensato di integrarla nel dolce perchè anche questa è fatta in casa, da me, e fa benissimo alla salute (mi dicono dalla regia). Ecco  nel dettaglio ciò che ho utilizzato. 

Ingredienti per una teglia da 22 cm

- 3 uova
- 80 gr di zucchero (oppure 16 gr di fruttosio)
- 116 gr di farina 00
- 134 gr di farina integrale
- 1 vasetto di yogurt bianco
- 1 bustina di lievito
- Il succo e la scorza di due arance piccole

Sbattere le uova con lo zucchero finchè il composto non diviene spumoso. Grattuggiare la scorza delle arance sul composto, e ricavarne il succo (poco più di mezzo bicchiere). In una terrina mescolare le farine e il lievito. Aggiungere la miscela cosi ottenuta al composto, un cucchiaio alla volta, mescolando per amalgamare bene e versando di tanto in tanto il succo quando il composto tende a diventare troppo secco. Infine, per ultimo, versare lo yogurt. Imburrare e infarinare la teglia, che andrà messa in forno statico a 160 gradi per mezz'ora circa.



Non lievita tanto, ma è decisamente morbida. Il sapore della farina integrale è lieve, e si sposa bene col delicato aroma d'arancia. Non è insipida come temevo, e volendo può essere arricchita (per chi può permetterselo) con farina di mandorle, pezzi di nocciole tritate, cubetti di arancia candita per renderlo un dolce più sontuoso e ricco. Come primo esperimento posso ritenermi più che soddisfatta! Buon dolce a tutti (e ribadisco, a tutti )



- Noemi - 



lunedì 30 settembre 2013

Il Dolce della Domenica: Crostata alla frutta con doppia crema





Ok, la torta di oggi è una ricetta di riciclo. Avete presente quando, in dispensa, avanzano due dita di marmellata, non più di tre pesche sciroppate, una ciotolina di crema ecc ecc? Bene, il risultato è questo. L'esperimento, però, si è rivelato cosi gustoso e saporito da consigliarvelo. Il guscio di frolla racchiude una farcia con crema al burro, marmellata di more fatta in casa e crema al latte. Le pesche, infine, aggiungono una nota di freschezza e di colore all'insieme. E' un dolce che trovo ideale sia a fine pasto che per la colazione del mattino, la giusta via di mezzo tra una crostata alla frutta ed un dolce raffinato. Senza contare che potere sbizzarrirvi come meglio credete e cambiare il gusto della confettura da usare o scegliere di decorare con frutta fresca di stagione

Ingredienti
  • 250 gr di pasta frolla (la mia ricetta la trovate qui)
  • 100 gr di crema al burro 
  • 300 gr di crema al latte (la ricetta che uso qui)
  • 3-4 cucchiai di marmellata di more
  • 4 pesche sciroppate


Preparazione

Iniziamo imburrando e infarinando uno stampo a cerniera da 24 cm. Stendiamo la pasta frolla e, aiutandoci con un mattarello, rivestiamo la teglia creando un bordo piuttosto alto. Aiutandoci con una forchetta bucherelliamo la pasta in modo da evitare che in  cottura si gonfi. Sempre per evitare che in cottura cresca un pò troppo ricopriamola con un foglio di carta forno e versiamo, al di sopra della stessa, fagioli secchi, riso o ceci. In commercio esistono anche delle biglie in ceramica da utilizzare come pesetti, simili a queste

http://www.dmail.it/sfere-in-porcellana-per-dolci/prodotto/210573.html

Inforniamo a 180° per 20 minuti, togliamo la carta forno con i pesetti e rimettiamo in forno per altri dieci minuti fin quando la superficie non è ben dorata. Facciamo raffreddare, e ricopriamo con la crema al burro. Ne basta uno strato sottile, ma in genere la ricetta che uso io prevede l'utilizzo di 250 gr di zucchero a velo,  125 gr di burro, qualche cucchiaio di panna e una fialetta di aroma a piacere. Il burro, lasciato per circa un'ora fuori dal frigo per farlo ammorbidire a dovere, va impastato con lo zucchero aggiungendo, gradualmente, la panna finchè non si ottiene una crema soffice e spumosa.


Riempiamo la torta con la crema al latte, e decoriamo con le pesche sciroppate tagliate a fettine sottili. Se avete una quantità minore di crema  e non avete voglia di prepararne un'altra dose potete montare, a parte, della panna senza zucchero ed aggiungerla al composto. Vi consiglio, inoltre, di spennellare della gelatina sulle pesche per evitare che, col passare delle ore ed a contatto con l'aria, si anneriscano. 



Buona domenica e buon dolce a tutti

- Noemi 

domenica 1 settembre 2013

Il Dolce della Domenica: Latte in piedi con coulis alle fragoline di bosco





Piove, la prima domenica di Settembre. Non mi sembra ancora vero che l'estate sia passata, sono sempre persuasa che il vero caldo e le vere vacanze debbano cominciare da un momento all'altro. E invece siamo già quasi in autunno, gli esami sono sempre più vicini e i costumi andranno, inesorabilmente, seppelliti nell'armadio sino al prossimo anno. Tirando le somme, però, non posso che ritenermi più che soddisfatta. E carica, pronta a ripartire, con tanti obiettivi ben fissi davanti agli occhi, appesi come strenne in attesa di essere colte, arraffate.
Piove, dicevo, ma fa ancora caldo e la voglia di aprire il forno (specie per un dolce) non è tantissima. Per cui, oggi, si fa un budino. Il latte in piedi è, a mio modo di vedere, la versione "light" della panna cotta e questa ricetta, trovata sul sito di Donna Moderna, è stata un pò rivisitata e arricchita ma è abbastanza semplice e sfiziosa. Cremoso, fresco, reso sfizioso dai frutti di bosco, si prepara davvero in poco tempo e non necessità di particolari abilità e/o ingredienti.
E poi con la scusa che è poco grasso, che fuori c'è maltempo, che la frutta fa bene...verrà spazzolato in quattro e quattr'otto.

Ingredienti

Per il "Latte in piedi"
  • Latte intero 1200 ml 
  • Panna fresca 200 ml
  • Zucchero semolato 135 gr
  • Gelatina in fogli 30 gr
  • Bacca di vaniglia 

Per la coulis ai frutti di bosco
  • Fragoline di bosco 300 gr
  • Succo di limone 30 gr
  • Zucchero semolato 30 gr

Iniziamo col preparare la coulis. In una padella antiaderente mettiamo a cuocere a fuoco lento le fragoline con lo zucchero e il succo di limone per circa 10 minuti finchè non otterremo una sorta di crema, piuttostro grumosa. A questo punto diamo una passata col frullatore a immersione in modo da ottenere una salsa liscia e cremosa, e lasciamo intiepidire a temperatura ambiente. Io ho inserito la salsina, aiutandomi con un cucchiaino, negli spazi vuoti dello stampo per ricreare il disegno di una rosa. Nel caso vogliate farlo anche voi ricordate, però, di passare lo stampo in frezeer per far solidificare la salsa, in questo modo eviterete che si sposti dal disegno quando vi verserete dentro il latte.


Prepariamo, adesso, il budino vero e proprio. In una pentola poniamo il latte, la panna, lo zucchero e la bacca di vaniglia che avremo precedentemente inciso per il senso della lunghezza. I semini scuri che troviamo all'interno della bacca vanno, ovviamente, versati anch'essi all'interno della pentola. Portiamo il composto ad ebollizione, filtriamo e lasciamo riposare per circa mezz'ora. Ammolliamo la gelatina in acqua fredda, incorporiamola al latte caldo e, una volta che questi sarà intiepidito, versiamola all'interno dello stampo. Il dolce deve riposare in frigo per circa 6 ore.



Piccole note
  • Io ho utilizzato uno stampo in silicone e sformare il dolce è stato semplice (con la punta di un coltello ho delicatamente separato i bordi e poi ho rigirato la forma sul piatto da portata). Se voi avete, invece, uno stampo in alluminio vi consiglio di ungerlo precedentemente con olio di mandorle dolci e, prima di sformarlo aiutandovi col coltello, immergerlo per qualche minuto in una ciotola di acqua calda.
  • Le mie fragoline erano congelate, e le ho fatte scongelare direttamente in padella. Potete, oltre che utilizzare qualsiasi altro tipo di frutti di bosco, realizzare la coulis anche con frutta fresca.
  • Se non avete voglia di fare particolari decorazioni all'interno dello stampo servite la coulis a parte, in una salsiera, in modo che ognuna possa versarla sulla propria porzione a piacimento.


Buona Domenica & Buon Dolce a tutti
- Noemi -

domenica 21 luglio 2013

Il blog riapre i battenti con il dolce della domenica: Muffins Cocco & Lamponi


Ci sono grandi idee, luminose, sfolgoranti, semplicemente brillanti. E idee un pò meno azzeccate, un pò meno "giuste" delle altre. Chiudere il blog per dedicarmi solo ed esclusivamente ad un progetto rientra, indubbiamente, nella seconda delle categoria appena descritte. Mi ha tolto definitivamente la voglia di fare, ed alla fine mi sono ritrovata con mesi di niente, un bel pugno di mosche e le labbra  perennemente storte in un'espressione poco convinta. Sono ,però, dell'opinione che lamentarsi serva a poco e che piuttosto occorra reagire, reagire e reagire! Voltare pagina, riprendere la penna e ricominciare a scrivere, decidendo se continuare ciò che si è interrotto o scrivere di nuove storie, desideri, pensieri.
Ricomincio da qui. Da questi dolci, semplici e buoni, da prima colazione o da merenda. Si preparano in un lampo, e gli ingredienti sono semplici da reperire. I lamponi che io ho utilizzato sono freschi e provengono da una passeggiata tra i boschi. Ma  voi potete usarli congelati, o sostituirli con altra frutta a piacimento.
Sperimentare non ha mai fatto male a nessuno

Ingredienti per circa 18 muffins


  • 280 gr di farina
  • 210 gr di zucchero
  • 10 gr di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 vasetto di yogurt al cocco
  • 150 ml di latte
  • 3 uova
  • 130 gr di burro fuso
  • 200 gr di lamponi


Procedimento
Regola vuole che, per realizzare i muffins, gli ingredienti secchi e quelli liquidi vanno miscelati in due ciotole diverse ed uniti insieme solo alla fine. Per cui, in una ciotola mescoliamo assieme lo zucchero, la farina, la vanillina, il bicarbonato e il sale. In un'altra, invece, sbattiamo le uova assieme al latte, aggiungiamo lo yogurt e il burro intiepidito. Versiamo adesso la miscela liquida nel mix di ingredienti secchi, amalgamando con una frusta per evitare grumi. Incorporiamo solo alla fine i lamponi, leggermente infarinati in modo che non finiscano sul fondo del dolce. Posizioniamo un pirottino di carta per ogni cavità presente su di uno stampo per muffins e, usando un cucchiaio o un sac a poche, riempiamolo per circa 3/4 con il composto. Inforniamo a forno già caldo, a 180° per una ventina di minuti finchè non sono gonfi e dorati. Fare sempre la prova stecchino.


Piccole note 
  • Si mantengono morbidi per qualche giorno, specie se conservati in un sacchetto di plastica o in una scatola a chiusura ermetica
  • Nel caso utilizziate del lievito vanigliate omettete la vanillina, durante il procedimento


E nel caso decideste di farli stasera per domani...beh, buona colazione/merenda di inizio settimana!
- Noemi -

giovedì 18 aprile 2013

Una torta per me, ultime novità e...chiusura temporanea del blog

Ho sempre amato fare decine di cose in contemporanea. Sembra paradossale, ma concentrare le mie energie su più attività mi fa sentire incredibilmente viva, attiva e...stanca. Ma è una di quelle stanchezze "soddisfacenti", di quelle che quando ti sdrai la sera nel letto, con la schiena dolorante, i tendini delle mani intorpiditi,  macchie indelebili di colorante su ogni centimetro di pelle scoperta...hai anche un bel sorriso stampato in faccia e la piacevole sensazione di esserti ritagliata un tuo angolino nel mondo, di non aver vissuto invano quella giornata. In particolare, trovo sempre molto gratificante far felici gli altri. La gente spesso non si rende conto di quanto meravigliosa sia la loro espressione quando qualcosa li rende, magari inaspettatamente, contenti. Il volto si illumina, li tratti si ammorbidiscono e gli occhi brillano di luce propria. In quel momento, di riflesso, sto bene anch'io, sono felice anch'io.
Quest' anno, però, ho deciso che una volta tanto toccava anche a me un briciolo di felicità "diretta" dopo tanto godere indirettamente delle gioie altrui.
Per cui...a inizio anno ho redatto una lista di cose sospese, attività che rinvio sempre e che aspetto da molto di concludere. Alcune sono decisamente serie e importanti altre  ,invece, vere e proprie sciocchezze. Parlo di lavori incominciati e mai terminati, posti da visitare, persone da incontrare (o rivedere), nuovi obiettivi da realizzare e vecchi scheletri nell'armadio da seppellire.
Ad esempio...Ho fatto rifare a chi se ne intende (nello specifico Alessia, che ringrazio sentitamente per la bravura con cui ha saputo rendere in pixel le mie idee) la grafica del mio blog. Adesso, finalmente, ha un proprio stile che rispecchia esattamente ciò che volevo trasmettere ai terzi. Inoltre ho aggiornato gli album su  Facebook, del mio account e della mia pagina web, inserendo tutte le creazioni fatte sin'ora. 
E mi sono, infine, regalata una torta.


Una torta per festeggiare i miei 25 anni, che contiene ciò che più mi rappresenta e in cui nulla, davvero, è lasciato al caso. Tre piani, perchè sono  tre anni che non festeggio come desidero questo giorno, e due diversi gusti. Uno per soddisfare me, l'altro per accontentare le persone che amo. La torta è stata ricoperta di crema al burro fatta in casa e rivestita di pasta di zucchero bianca, anch'essa preparata in casa. 



Essendo nata in Primavera, e amando particolarmente i fiori, ho deciso di ricreare l'atmosfera di un prato. Ho dipinto alcuni steli in diverse tonalità con i coloranti alimentari, altri invece li ho creati con la craft gun per dare alla torta un effetto tridimensionale. Ho poi modellato circa 200 fiorellini diversi utilizzando ball tool, stampini ad espulsione e cuscinetti per petali, dipingendoli a mano e aggiungendo ad alcuni perle di zucchero di differenti forme e dimensioni. Il prato è inoltre popolato da eteree farfalline in ghiaccia reale e piccole coccinelle in pasta di zucchero. La torta è una moretta cotta in una teglia da 25 cm, che ho poi farcito con Camy Cream aromatizzata al caffè


Nel secondo piano ho rappresentato un'altra mia grande passione: i libri. In realtà si tratta di due biscotti al cioccolato, sempre preparati da me, farciti con la Nutella e rivestiti di pasta di zucchero. Su ognuno ho scritto, con la ghiaccia reale successivamente dipinta in oro, il titolo di quei libri che hanno avuto un significato particolare per me in questi anni, e che  hanno continuato a farmi compagnia durante questo primo quarto di secolo. La torta è una quattro quarti in una teglia da 20, farcita con camy cream e pezzi di fragola macerati nel succo di limone e zucchero. La bagna è un mix tra il maraschino e il succo della macerazione delle fragole. 


E infine il topper. In polistirolo, con una mini "me" intenta a leggere, il viso poggiato su una manina e l'aria vagamente sognante. Un tocco di narcisismo non guasta mica, insomma.

Questa torta è un pezzo di me. E' complessa, colorata, ricca di particolari che solo un occhio davvero attento può cogliere appieno, dai sapori diversi e contrastanti. Come me ha parecchi difetti, e imprecisioni...ma nel guardarla rivedo tutto quello che ho imparato sin'ora su questa magnifica arte del cake design, e rivivo la fatica, i momenti di sconforto, le piccole soddisfazioni, i grandi pasticci.
Una volta tanto, magari peccando un pochino di presunzione, posso dire di essere davvero fiera di me.


Perchè, quindi, chiudere il blog? 
Perchè non ho ancora finito di spuntare le voci di quella lista di cui vi accennavo sopra. E ci sono due grossi, importanti, faticosi regali  su quella lista che ho intenzione di farmi per il mio compleanno. Regali che richiedono tutta la mia concentrazione, il mio impegno, la mia determinazione.
Non è una chiusura definitiva, durerà solo qualche mese. Continuerò a realizzare dolci/torte/biglietti ecc laddove mi venga richiesto, e a pubblicare le foto su  Facebook...ma non mi impegnerò a cercare clienti, occasioni, opportunità. 

Quando si procede in bilico tra due strade arriva presto o tardi il momento in cui bisogna scegliere.
 Poi succede...che scegliere non basta, non è sufficiente percorrere una direzione, bisogna anche lavorare duramente per raggiungere la meta finale. Ed io mi sono dilungata un pò troppo, durante il tragitto. 
Non rinnego nulla, davvero niente, perchè non ho parole adatte a descrivere la bellezza di quanto vissuto. Ma credo sia tempo di crescere, e una volta per tutte afferrare un sogno alla volta da quel fantomatico cassetto..e realizzarlo. Me lo devo.

Ringrazio tutte le blogger con cui ho avuto il piacere di confrontarmi e parlare in questi mesi, dispensatrici di preziosi suggerimenti, e delle volte persino muse ispiratrici.
Ringrazio tutti coloro che hanno voluto lasciare commenti ai miei post, che mi hanno posto domande, che mi hanno rivolto complimenti e critiche, che continuano a seguirmi da dietro le quinte.

Grazie per questi due, meravigliosi, anni.

Arrivederci

- Noemi -

venerdì 29 marzo 2013

Tempo di Pasqua - Idee per il menù

Di nuovo spunti, ma stavolta decisamente golosi, utilizzabili per impreziosire i vostri menù. Anche stavolta ho scelto due temi diversi, e preso qua e la delle foto dal web. Dio benedica Pinterest e i suoi meravigliosi boards!


Carote! Un'idea...




1)...per la frutta. Invece della solita macedonia o dei sempiterni spiedini di frutta...a fine pasto servite queste "carotine". Si tratta di fragole ricoperte di cioccolato bianco, a cui è stato aggiunto qualche goccia di colorante alimentare arancione. Con sac a poche e beccuccio sottile potrete poi, sempre col cioccolato colorato, disegnare sulla superficie le striature tipica di questo simpatico ortaggio. Fonte: Harry & David

2)...per il dolce. Vista da fuori sembra una porzione di orticello. Ciuffi verdi spuntano qua e la tra la grassa e ricca terra..e sezionandola appare, al di sotto dei ciuffi, una carota. In realtà è una torta. Che sembra difficile da realizzare, ma non lo è affatto. Necessità di un pò di tempo, però, e di pazienza. Realizzate prima le carotine ritagliandole da un pan di spagna all'arancia o da una torta alla carota. Disponete in fila in uno stampo da plumcake, dentro al quale verserete l'impasto per la torta al cioccolato. Cuocete come da ricetta e decorate la superficie con ganache al cioccolato, ciuffi in pasta di zucchero, cioccolato in scaglie per ricreare l'effetto terra. Trovate il passo passo qui. Fonte: Pinterest

3)...per l'antipasto. Una mousse al formaggio modellata come se fosse una carota, guarnita con rametti di prezzemolo e servita con cracker salati o piccoli tacos da usare al posto delle posate. Antipasto fresco, veloce da realizzare ed estremamente gustoso. Per renderla ancora più simile alle vere carote potete "panarla" con una grattuggiata di cheddar o altro formaggio a pasta morbida, di colore tendente al giallo - arancio. Una ricetta sul tipo di mousse da realizzare potete trovarla qui. Fonte: Pinterest


Conigli, da servire con...



1) ...la frutta. Una macedonia un pò particolare..sopratutto per il contenitore! Non è affatto difficile ricavare, da una piccola anguria, il coniglietto. E una volta svuotata la si può riempire con fragole, more, mirtilli, lamponi, lasciati a macerare in zucchero e liquore a piacere o, semplicemente, al naturale. Di mirtilli sono fatti anche gli occhi, mentre per i baffi si utilizza la parte chiara dell'anguria. Trovate le istruzioni complete qui. Fonte: WaterMelon

2) ...il dolce. Prendete  la vostra ricetta di cupcakes preferita, scegliete un frosting a piacere, aggiungete un tocco di pasta di zucchero...et voila! Otterrete un grazioso coniglietto. L'effetto "pelo" è dato dal particolare beccuccio del sac a poche, utilizzato anche per ricreare praticelli e capelli. A rendere ancora più realistiche le zampine ci pensa un tocco di ghiaccia rosa. Qualche idea sul frosting e sulla base potete trovarla qui e qui. Fonte: Purple Chocolat Home

3) ...il secondo. Invece del solito pane provate ad accompagnare il secondo con questi teneri, deliziosi congilietti. Realizzarli è semplicissimo, basta munirsi di forbici e pazienza. La ricetta originale prevede l'impiego della panna acida, ma voi potete ometterla ed utilizzare l'impasto lievitato che preferite. Più piccoli sono e più  grazioso sarà l'effetto...per cui vi conviene prepararne tanti. Sempre che, con un musetto cosi grazioso, riusciate a mangiargli. Fonte: Daily Veg Recipes

4) ...l'aperitivo. Mini quiche in pasta sfoglia, ripiene di una golosa farcia al pollo e verdure, decorate come fossero coniglietti. Basta un pò di erba cipollina, un pezzetto di carota e qualche ingegnoso escamotage per realizzare le orecchie per dare un'aria diversa ed allegra al solito aperitivo. Trovate la ricetta originale nel link ma, va da se, voi potete farcirle col ripieno che più vi aggrada e copiare anche solo l'idea della presentazione. Fonte : Kitchen Fun with My Three Sons

Spero di esservi stata utile anche oggi e di avervi offerto spunti interessanti.

A presto!

- Noemi -

domenica 24 marzo 2013

Il Dolce della Domenica - Fiori di Pandoro


Manca una settimana a Pasqua e, a casa mia, girano ancora Pandori & Panettoni del Natale passato. Ispirata dalla voglia di fare un pò di sana pulizia primaverile ho deciso di reinventarmi un dolce che, di suo,  è già divinamente buono cosi. Crema al limone e una "mimosa" del tutto particolare farciscono queste coppette al cucchiaio. Un dolce facilissimo, di quelli che una volta pronti gli ingredienti non richiedono che cinque minuti scarsi nell'allestimento. E poi, diciamocelo, neanche troppo pesante. Ovviamente il Pandoro può essere sostituito da dischi di Pan di Spagna o di Panettone. L'effetto "petali" è dato dalla forma stellata del Pandoro, ma voi potete comunque ricavarla usando un coppapasta apposito.



Ingredienti (per otto coppette)


  • Un pandoro
  • 500 ml di Crema Chantilly al limone
  • Bagna al limoncello q.b
  • Burro un cucchiaino
  • Scorza grattugiata di un limone 


Preparazione

Tagliate il pandore in fette orizzontali alte circa un centimetro. Passate ogni fetta su un testo romagnolo o una padella ben caldi (circa un minuto per lato) per ammorbidirlo e dorarlo. Disponete le fette dentro le coppette e inzuppatele con la bagna al limoncello. In una padellina sciogliamo un cucchiaino di burro e facciamo dorare qualche briciola di pandoro fino a renderla croccante. Aromatizziamo con la scorza grattugiata del limone e teniamola da parte. Farciamo ciascuna coppetta con la crema Chantilly, e spolverizziamo con le briciole di pandoro croccanti.


domenica 3 marzo 2013

Il Dolce della Domenica: Mela alle Mele



Ho incrociato per la prima volta questa torta parecchi anni fa. Mi era piaciuta sin da subito l'idea di decorarla con la frutta cruda e di dare alla torta di mele una forma che ricordasse gli ingredienti che ne sono alla base. All'epoca una ragazza la usava come foto profilo all'interno di un forum...ma quando le ho chiesto indicazioni su ricetta e modo di realizzazione mi ha risposto che era una foto presa da internet e che aveva smarrito l'indirizzo del sito. Poco male, me ne feci una ragione di vita. Gli anni passano, e qualche giorno fa una mia cara amica mi regala delle riviste di cucina. Sfogliandone una a casaccio, chi ti trovo tra un supplì di riso e un parfait alle mandorle?! Esattamente la stessa foto che tempo prima mi aveva colpito, stessi colori e stesse angolazioni. Ormai non potevo ignorarla, dovevo realizzarla...insomma, era destino e il destino non si ignora. Peccato, però, che la ricetta originale non mi coinvolgesse molto. Nulla di particolare, niente di promettente. Così l'ho rifatta a modo mio, mantenendo inalterata solo la decorazione. Il risultato è goloso, neanche troppo calorico, ed estremamente fresco, delicato. Provare per credere...d'altronde, una mela al giorno...

Ingredienti


  • 1 torta Moretta alta circa cinque cm (la ricetta la trovate qui, io ho fatto doppia dose e messo in uno stampo da 26 cm)
  • 250 ml di panna da montare
  • 100 ml di yogurt bianco
  • 30 gr di zucchero a velo + qualche cucchiaio per decorare
  • 5 mele rosse medie
  • bagna al rhum q.b
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 25 gr di burro
  • acqua, limone q.b

Prepariamo la moretta il giorno prima in modo che abbia tempo di raffreddarsi bene e compattarsi, dopodichè tagliamola in tre strati. Mettiamone uno da parte e ritagliamo gli altri due a forma di mela. Per farlo potete disegnare una sagoma del frutto sulla carta forno (o stamparne una da internet e ricalcarla sulla carta forno) poggiarla contro la torta e ritagliare entrambi i dischi. 


Sbucciate tre mele, tagliatele a tocchetti e mettere a cuocere in padella con il burro e lo zucchero di canna a fuoco vivace, mescolando spesso per uniformare la cottura. Sfumate con circa 100 ml di bagna al rhum e abbassate il fuoco, lasciando cuocere finchè la bagna non è evaporata. Le mele dovranno essere morbide ma  non spappolarsi. Prepariamo ora la crema, montando la panna e aggiungendo lo yogurt e lo zucchero al velo. Bagnamo i due dischi a forma di  mela con la restante bagna, versiamo sul primo uno strato di crema e disponiamoci sopra le mele precedentemente cotte.


Coprire con il secondo disco di torta e spalmare, su quest'ultimo, la restante crema. Lavare accuratamente le ultime due mele rimaste, rimuovere il torsolo e tagliare in rondelle sottili 2-3 mm, orizzontali. Per evitare che le fettine anneriscano immergerle in acqua e limone e, prima di disporle sulla torta, asciugarle accuratamente con della carta assorbente.


Prendente ora il disco di torta messo, in precedenza, da parte e intagliatevi il picciolo della mela e due foglioline. Ritagliate delle nervature dalla carta forno, poggiatele sulle foglioline e spolverizzatele  di zucchero a velo. Posizionate poi i decori sulla sommità  della torta.


Questo è il genere di torta che fa molta scena  e che richiede davvero pochissimo tempo per essere preparata. Inoltre chi gradisce sapori più speziati può variare unendo delle noci all'impasto della moretta e un cucchiaino di cannella alle mele in cottura.



Buona Domenica e Buon Dolce a tutti!

Noemi