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giovedì 26 novembre 2015

Budino tricolore con latte alla vaniglia, crema ai cachi e ganache al cioccolato fondente




Accidenti che freddo. Siamo passati dalle belle, assolate, giornate d'autunno alla grandine grossa come noci nel giro di un weekend. Mentre mi chiedo come sia possibile tutto ciò, e ringrazio di non aver beccato uno di quei "chicchi" diritti in testa, mi rendo conto che era anche ora. Insomma, Novembre sta quasi per finire, gli alberi si sono tinti già da un pezzo di sfumature che variano dall'arancione al giallo, dal rossiccio al marrone...era un tantino troppo pretendere ancora cieli sereni, e temperature primaverili. Dunque, avvolta nel mio fidato plaid - che funge un pò da coperta di Linus, un pò da paraspifferi - posso rimettermi a sfornare e spentolare a tutto spiano senza temere di sciogliermi come burro da chiarificare. Cambia il tempo, cambia anche il ricettario. E a tal proposito, ho una piccola riflessione da fare frutto della mia ultima visita al supermercato. Ora, comincio col dire che io non ho nulla contro le banane.  E' un frutto saporito, forse un tantino troppo dolce, ma decisamente versatile in cucina e particolarmente pratico da portarsi in giro per uno spuntino fuori porta. E non ho nulla contro il Guatemala, Paese che non ho mai visitato ma di cui ho sentito meraviglie, indubbiamente lontano quanto affascinante culturalmente e gastronomicamente parlando. Dicevo, non ho nulla contro le banane, nè contro i paesi latini. Ma davvero, cari acquirenti, avete bisogno di comprare al supermercato le banane che vengono nientepopodimenoche dal Guatemala quando l'autunno, da noi, regala certe meraviglie? I cachi, per esempio. Da consumare in poco tempo, perchè delicatissimi, eppure cosi saporiti. La polpa è morbida, quasi fondente, tanto che c'è chi li preferisce mangiare col cucchiaio. Io ve li propongo in un morbido dessert al cucchiaio, con l'aroma delicato del latte aromatizzato alla vaniglia e quello più intenso e deciso del cioccolato. Una ricetta tanto facile quanto di sicuro effetto



Ingredienti
  • 500 ml di latte intero
  • 500 ml di panna (io ho usato quella vegetale)
  • 7 fogli di colla di pesce Pane Angeli
  • 1 bacca di vaniglia
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 300 gr di polpa di cachi (io ho usato quelli vaniglia)
  • 3 cucchiai di zucchero grezzo
  • 1 bicchierino di rhum
  • 250 gr di cioccolato fondente
Preparazione

Tagliamo i cachi a pezzettoni, frulliamo con un passatutto o un frullatore ad immersione, e trasferiamo il contenuto in una pentola. Aggiungiamo lo zucchero di canna e il rhum, e mescoliamo bene. Mettiamo in ammollo un foglio e mezzo di gelatina. Poniamo la pentola sul fuoco, e sempre mescolando riscaldiamo il tutto. Non deve bollire, ma diventare caldo. A questo punto allontaniamo la crema dal fuoco, aggiungiamo la colla di pesce e mescoliamo. Inumidiamo i lati degli stampini con del rhum, e versiamo la crema sul fondo. Poniamo in frigo a rassodare per un'oretta circa.



Prepariamo adesso la ganache. Versiamo 250 ml di panna in un pentolino, e portiamo a bollore. Aggiungiamo il cioccolato fondente, precedentemente tritato con un coltello, e togliamo la pentola dal fuoco. Mescoliamo con una frusta, finchè il cioccolato non si sia perfettamente amalgamato alla panna. A questo punto lasciamo intiepidire, e con l'aiuto di un cucchiaio riempiamo gli stampi. Mettiamo di nuovo in frigo, e accertiamoci che la ganache si sia ben solidificata prima di procedere (anche qui, ci vorrà circa un'oretta).



Completiamo il dolce con l'ultimo strato. In una pentola versiamo la restante panna e il latte, lo zucchero semolato e la bacca di vaniglia dopo averla incisa, prelevandone i semini che lasceremo cadere nel composto. Mettiamo i fogli di gelatina ammollo, nell'acqua fredda, e poniamo la pentola sul fuoco. Il fuoco dev'essere dolce, e dobbiamo proseguire la cottura finchè il composto non arriva al bollore. A questo punto travasiamo il latte in una ciotola, filtrandolo per eliminare la bacca di vaniglia. Strizziamo la gelatina, e aggiungiamola al latte, mescolando bene per farla amalgamare. A questo punto occorre una certa delicatezza: attendere che il latte si raffreddi (non troppo altrimenti solidifica) e con un cucchiaio riempire con delicatezza gli stampini. Se il latte è troppo caldo andrà a sciogliere il cioccolato sottostante. Far riposare in frigo per almeno tre ore.


Suggerimenti: Per servire la monoporzione vi basterà immergerla per qualche minuto in acqua calda fino a metà coppetta, avendo cura prima di capovolgerla di staccare i bordi passando la punta affilata di un coltello lungo il perimetro del dolce.


Manca poco a Natale. Dunque ho pensato, nei prossimi post, di lasciarvi qualche idea per alcuni regali natalizi che potrete realizzare direttamente con le vostre mani. Non soltanto mangerecci.
Buona merenda a tutti, data l'ora, e a presto

- Noemi - 


domenica 1 settembre 2013

Il Dolce della Domenica: Latte in piedi con coulis alle fragoline di bosco





Piove, la prima domenica di Settembre. Non mi sembra ancora vero che l'estate sia passata, sono sempre persuasa che il vero caldo e le vere vacanze debbano cominciare da un momento all'altro. E invece siamo già quasi in autunno, gli esami sono sempre più vicini e i costumi andranno, inesorabilmente, seppelliti nell'armadio sino al prossimo anno. Tirando le somme, però, non posso che ritenermi più che soddisfatta. E carica, pronta a ripartire, con tanti obiettivi ben fissi davanti agli occhi, appesi come strenne in attesa di essere colte, arraffate.
Piove, dicevo, ma fa ancora caldo e la voglia di aprire il forno (specie per un dolce) non è tantissima. Per cui, oggi, si fa un budino. Il latte in piedi è, a mio modo di vedere, la versione "light" della panna cotta e questa ricetta, trovata sul sito di Donna Moderna, è stata un pò rivisitata e arricchita ma è abbastanza semplice e sfiziosa. Cremoso, fresco, reso sfizioso dai frutti di bosco, si prepara davvero in poco tempo e non necessità di particolari abilità e/o ingredienti.
E poi con la scusa che è poco grasso, che fuori c'è maltempo, che la frutta fa bene...verrà spazzolato in quattro e quattr'otto.

Ingredienti

Per il "Latte in piedi"
  • Latte intero 1200 ml 
  • Panna fresca 200 ml
  • Zucchero semolato 135 gr
  • Gelatina in fogli 30 gr
  • Bacca di vaniglia 

Per la coulis ai frutti di bosco
  • Fragoline di bosco 300 gr
  • Succo di limone 30 gr
  • Zucchero semolato 30 gr

Iniziamo col preparare la coulis. In una padella antiaderente mettiamo a cuocere a fuoco lento le fragoline con lo zucchero e il succo di limone per circa 10 minuti finchè non otterremo una sorta di crema, piuttostro grumosa. A questo punto diamo una passata col frullatore a immersione in modo da ottenere una salsa liscia e cremosa, e lasciamo intiepidire a temperatura ambiente. Io ho inserito la salsina, aiutandomi con un cucchiaino, negli spazi vuoti dello stampo per ricreare il disegno di una rosa. Nel caso vogliate farlo anche voi ricordate, però, di passare lo stampo in frezeer per far solidificare la salsa, in questo modo eviterete che si sposti dal disegno quando vi verserete dentro il latte.


Prepariamo, adesso, il budino vero e proprio. In una pentola poniamo il latte, la panna, lo zucchero e la bacca di vaniglia che avremo precedentemente inciso per il senso della lunghezza. I semini scuri che troviamo all'interno della bacca vanno, ovviamente, versati anch'essi all'interno della pentola. Portiamo il composto ad ebollizione, filtriamo e lasciamo riposare per circa mezz'ora. Ammolliamo la gelatina in acqua fredda, incorporiamola al latte caldo e, una volta che questi sarà intiepidito, versiamola all'interno dello stampo. Il dolce deve riposare in frigo per circa 6 ore.



Piccole note
  • Io ho utilizzato uno stampo in silicone e sformare il dolce è stato semplice (con la punta di un coltello ho delicatamente separato i bordi e poi ho rigirato la forma sul piatto da portata). Se voi avete, invece, uno stampo in alluminio vi consiglio di ungerlo precedentemente con olio di mandorle dolci e, prima di sformarlo aiutandovi col coltello, immergerlo per qualche minuto in una ciotola di acqua calda.
  • Le mie fragoline erano congelate, e le ho fatte scongelare direttamente in padella. Potete, oltre che utilizzare qualsiasi altro tipo di frutti di bosco, realizzare la coulis anche con frutta fresca.
  • Se non avete voglia di fare particolari decorazioni all'interno dello stampo servite la coulis a parte, in una salsiera, in modo che ognuna possa versarla sulla propria porzione a piacimento.


Buona Domenica & Buon Dolce a tutti
- Noemi -

domenica 18 agosto 2013

Il Dolce della Domenica: Tiramisù (dalla A alla S)



Uova, uova ovunque. Le mie galline sono su di giri e ne fanno in quantità industriale. Tantissime, freschissime, buonissime uova. Ed è un peccato non utilizzarle a dovere, vi pare? Pensa che ti pensa, vuoi che con l'ultimo viaggio a Roma avevo (come sempre) fatto una capatina alla pasticceria Pompi, vuoi che mia sorella tornava da una vacanza piuttosto lunga e c'era voglia di festeggiare...m'è venuta voglia di tiramisù. Cremoso, fresco, peccaminoso, ricco...una volta tanto, data l'abbondanza di ingredienti di cui sopra, ho voluto provare a farlo tutto io, compresi i savoiardi. Di questi ho trovato la ricetta su Cookaround, e dovrebbe essere quella utilizzata da Sal de Riso. Mi aspettavo questi biscotti più difficili da realizzare ed invece mi hanno, piacevolmente, stupita. Io ho voluto prepararne in abbondanza ed ho raddoppiato le dosi, ne è uscita una teglia di tiramisù bella piena e mi sono avanzati circa metà biscotti, per cui regolatevi. Oppure dimenticatevi della bilancia e, una volta tanto, concedetevi porzioni più abbondanti.

Ingredienti

Per i savoiardi

  • Zucchero semolato 200 gr
  • Farina 130 gr
  • Fecola di patate 60 gr 
  • Un limone (succo e scorza)
  • Uova 6
  • Zucchero a velo q.b


Per la crema & la farcia

  • Mascarpone 500 gr
  • Panna 500 gr
  • Cioccolato fondente a scaglie 200 gr
  • Tuorli 6
  • Zucchero 120 gr
  • Cacao amaro q.b


Per la bagna

  • Caffè espresso 500 ml
  • Cognac 150 ml



Preparazione




Cominciamo, ovviamente,  coi biscotti. Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo i primi con 100 gr di zucchero, la scorza del limone, metà succo e un pizzico di sale. Ci vorranno circa dieci minuti, finchè non diventano ben gonfi e spumosi. Dopodichè montiamo gli albumi con i restanti 100 gr di zucchero, l'altra metà del succo di limone ed  un pizzichino di sale finchè non diventano a neve ben ferma. Mescoliamo assieme farina e fecola e, con delicatezza, incorporiamola alla crema di tuorli utilizzando un cucchiaio e spolverizzandola con un colino al di sopra della stessa.  A questo punto, aggiungiamo gli albumi montati a neve, muovendo il cucchiaio dal basso verso l'alto per amalgamare bene il tutto. Otterremo un composto gonfio e morbido.



Rivestiamo delle teglie di carta forno, e dopo aver messo il composto ottenuto in un sac a poche, creiamo dei bastoncelli lunghi circa 10 cm. Potete usare una bocchetta liscia o, in caso di sac a poche usa e getta, semplicemente fare un taglio netto e orizzontale sulla stessa. I bastoncelli devono essere ben distanziati gli uni dagli altri, perchè in cottura tendono ad allargarsi. Nella foto i miei sono sin troppo larghi, ma è dovuto il fatto che ho messo, erroneamente, un albume in più e quindi l'insieme finale è risultato un pò troppo liquido.





Spolverizzare di zucchero a velo, attendere cinque minuti finchè lo zucchero non è stato assorbito, spolverizzare nuovamente di zucchero ed infornare. Forno statico a 180° per una ventina di minuti circa finchè non sono belli dorati. Prima di togliere dalla teglia lasciare raffreddare.




Prepariamo adesso la crema. Montiamo i tuorli con lo zucchero, incorporiamo il mascarpone mescolando bene con l'aiuto di una frusta per evitare la formazione di grumi. Dopodichè aggiungiamo la panna, precedentemente montata. A questo punto possiamo iniziare ad assemblare il dolce. In una ciotola capiente versiamo il caffè e il cognac, e inzuppiamoci uno ad uno i biscotti. Bisogna fare molto attenzione a bagnare sufficientemente il biscotto: troppo caffè rischia di annacquare il tiramisù e rendere pappetta i savoiardi, poco caffè renderà il dolce meno cremoso e decisamente secco. Disponiamo i biscotti su una teglia, uno accanto all'altro, a mano a mano che li inzuppiamo creando un primo strato.




Su questo primo suolo versiamo un abbondante strato di crema, e cospargiamo con le scaglie di cioccolato. Continuiamo alternando biscotti e crema fino ad esaurimento degli ingredienti (o, nel mio caso, dello spazio in teglia)


L'ultimo strato deve essere di crema, e andrà poi spolverizzata di cacao amaro. A questo punto il tiramisù è pronto per essere messo in frigo. Tenendo presente che più "riposa" più diventa buono vi suggerisco di prepararlo con anticipo, magari il giorno prima, in modo che sapori e consistenze si armonizzino perfettamente.







Piccole Note 

  • Non ho volutamente zuccherato il caffè, perchè non amo i dolci troppo stucchevoli e mi piace sentire il contrasto tra la crema e l'aroma. Ma, volendo, voi potete aggiungere 100 gr di zucchero semolato alla bagna. Il liquore, in caso di bambini, può essere del tutto omesso o sostituito con latte.
  • Il cioccolato in pezzi fa si che, cucchiaio dopo cucchiaio, il palato scopra diverse consistenze del dolce che si rivela croccante, morbido, e cremoso. Vanno benissimo anche le gocce di cioccolato.







 Vi lascio con la foto dei vari strati che compongono il dolce. Buona, golosa, domenica a tutti!

- Noemi -


domenica 24 marzo 2013

Il Dolce della Domenica - Fiori di Pandoro


Manca una settimana a Pasqua e, a casa mia, girano ancora Pandori & Panettoni del Natale passato. Ispirata dalla voglia di fare un pò di sana pulizia primaverile ho deciso di reinventarmi un dolce che, di suo,  è già divinamente buono cosi. Crema al limone e una "mimosa" del tutto particolare farciscono queste coppette al cucchiaio. Un dolce facilissimo, di quelli che una volta pronti gli ingredienti non richiedono che cinque minuti scarsi nell'allestimento. E poi, diciamocelo, neanche troppo pesante. Ovviamente il Pandoro può essere sostituito da dischi di Pan di Spagna o di Panettone. L'effetto "petali" è dato dalla forma stellata del Pandoro, ma voi potete comunque ricavarla usando un coppapasta apposito.



Ingredienti (per otto coppette)


  • Un pandoro
  • 500 ml di Crema Chantilly al limone
  • Bagna al limoncello q.b
  • Burro un cucchiaino
  • Scorza grattugiata di un limone 


Preparazione

Tagliate il pandore in fette orizzontali alte circa un centimetro. Passate ogni fetta su un testo romagnolo o una padella ben caldi (circa un minuto per lato) per ammorbidirlo e dorarlo. Disponete le fette dentro le coppette e inzuppatele con la bagna al limoncello. In una padellina sciogliamo un cucchiaino di burro e facciamo dorare qualche briciola di pandoro fino a renderla croccante. Aromatizziamo con la scorza grattugiata del limone e teniamola da parte. Farciamo ciascuna coppetta con la crema Chantilly, e spolverizziamo con le briciole di pandoro croccanti.


martedì 17 luglio 2012

Double Cheese Cake al Cacao e Amarene





E' veramente da troppo tempo che non pubblico qualcosa e che non cucino qualcosa per il solo gusto di farlo. Ieri, finalmente, ho trovato il giusto mix di disposizione di spirito/disponibilità d'ingredienti/tempo/libertà in cucina per mettermi all'opera. Da un pomeriggio in solitaria è nata una torta fresca, di quelle che non vanno in forno ma solo in frigo, e si mangiano a colpi di cucchiaio in questa afosissima estate. Una torta in cui è presente il cacao nella base, le amarene e i formaggi nella crema. Goduriosa e voluttuosa, seppure fresca (di frigo e non). Per la ricetta della crema ho riutilizzato, in parte, la base di Nightfairy del blog di Cookaround, per la sua deliziosa torta al limone (che vi consiglio di provare, in particolare se avete in mente di realizzare un menù raffinato a base di pesce). E visto che oggi mi sento sentimentale...beh! La dedico a chi mi è stato vicino, ultimamente, in quest'ultimo periodo denso di cambiamenti, esami, svolte. Senza fare nomi, perchè non c'è bisogno...loro, dopotutto, sanno bene chi sono. Ricetta!

Per la base biscottata
  • 250 gr di biscotti secchi
  • 100 gr di burro
  • 50 gr di cacao amaro
Per la crema al doppio formaggio
  • 3 uova
  • 225 gr di zucchero
  • 1 tuorlo
  • 400 ml panna di latte, montata
  • 125 gr di Mascarpone
  • 125 gr di Philadelphia
  • 50 gr di burro
  • 150 ml latte
  • 12 gr di gelatina in fogli
  • 1 bustina di vanillina
  • Amarene sciroppate a piacimento (io ho usato quelle Fabbri)
Per la copertura
  • 150 ml d'acqua
  • 100 ml dello sciroppo in cui son conservate le amarene
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1 bustina di Tortagel






Procedimento


Tritiamo i biscotti, aggiungiamo il cacao amaro e amalgamiamo bene. Facciamo fondere il burro e incorporiamolo ai biscotti, ottenendo delle grosse briciole e stando attente a distribuirlo bene. Rivestiamo il fondo di uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro con un disco di carta forno e versiamo il composto di burro e biscotti a cucchiaiate. Sempre col dorso del cucchiaio stendiamolo uniformemente, compattandolo, e mettiamo in frigo a riposare.


Per la crema: in una pentola capiente versiamo le uova, lo zucchero e la vanillina. Sbattiamo bene con la frusta ed aggiungiamo, lentamente, il latte ed il burro sciolto. Mettiamo la crema sul fuoco ad addensare. Non deve cuocere moltissimo, giusto il tempo di ispessirsi un po', quando vela il cucchiaio è pronta. Allontaniamola dal fuoco, incorporiamo la gelatina precedentemente ammollata e strizzata e versiamo in una ciotola capiente finchè la crema non si intiepidisce.




A questo punto incorporiamo i due formaggi e, infine, la panna montata. Versiamo sul fondo dello stampo uno strato di crema, e disponiamo all'interno le amarene sciroppate. Sulla quantità fate a vostro gusto e piacimento, io ho creato due cerchi concentrici perchè volevo abbondassero. Mettiamo in frezeer per un quarto d'ora circa, infine ricopriamo la torta con la restante crema e poniamo in frigo a solidificare, meglio se per tutta la notte.
Non ci resta, dunque, che completare la torta con la copertura. In una pentolina versiamo lo zucchero, la bustina di Tortagel, l'acqua e lo sciroppo. Mescoliamo bene e facciamo bollire per un minuto circa. Togliamo dal fuoco, lasciamo raffreddare qualche minuto mescolando di tanto in tanto e versiamo sulla torta. Decoriamo con qualche amarena sciroppata.





Piccole note- Per un gusto ancora più "cioccolatoso" potete aggiungere alle crema, oltre alle amarene, anche delle gocce di cioccolato
- Al posto del Philadelphia potete utilizzare qualsiasi altro formaggio cremoso a vostro piacimeto (robiola, stracchino, ricotta ecc)

Un saluto fresco fresco di frigo
- Noemi -

domenica 8 aprile 2012

Il Dolce della Domenica: Campanelle di Pasqua con Spuma di Mandorle e di Cioccolato



Buona Pasqua! Perdonate la penuria di foto per questo dolce ma...è Pasqua! Ho passato la mattina a cucinare, il resto del giorno a mangiare...Insomma, la macchina fotografica è stata bellamente dimenticata. In compenso ho sperimentato tante nuove ricettine che, nei prossimi giorni, spero di riuscire a postare. Questo dolce è semplice, delicato, colorato. E se avete bambini...beh, gradiranno molto la parte della decorazione delle campane. Per le creme ho, invece, preso spunto da una bavarese vista qualche tempo fa  sulla rivista Più Dolci modificando alcuni passaggi ed aggiunge qualche ingrediente. Il risultato è, semplicemente, godurioso!

Per 8 Campanelle
  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • zucchero q.b
  •  perle di zucchero colorate
  • tuorlo d'uovo

Per la Spuma
  • 3 tuorli
  • 80 gr di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 200 gr di mascarpone
  • 400 ml di panna vegetale senza grassi idrogenati
  • 10 gr di cacao amaro
  • 30 gr di goccie di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di liquore alle mandorle (io ho usato l'Amaretto di Saronno)
  • 40 gr di mandorle a pezzetti

Procedimento
Prepariamo la crema il giorno prima. In un pentolino sbattiamo i tuorli con lo zucchero finchè non sono gonfi e spumosi. Aggiungiamo, a poco a poco, il latte, e cuociamo a fuoco basso finchè la crema non vela il cucchiaio. Prestate attenzione a non portarla ad ebolizzione, altrimenti impazzisce e si "straccia tutta".

Facciamola raffreddare ed incorporiamo il mascarpone.
A questo punto dividiamo le creme in due ciotole, in una versiamo il cacao e il cioccolato, nell'altra le mandorle ed il liquore. Montiamo la panna, incorporiamone metà in una ciotola e metà nell'altra e poniamo entrambe in frigo a rassodare per tutta la notte.

Ritagliamo dalla sfoglia delle campanelle, utilizzando una sagoma di carta da forno. Pennelliamole con il tuorlo d'uovo, cospargiamole di zucchero e decoriamo con i corallini. Mettiamo in forno finchè non sono dorate e gonfie. Lasciamole raffreddare e tagliamole a metà.
Farciamo le campane creando due strati di spuma, aiutandoci con un sac a poche e col bocchettone a stella.

Idea in più: dagli avanzi di sfoglia ricavate dei fiorellini e delle farfalle per decorare il piatto, procedendo come per le campane.



Ancora tanti tanti auguri di Buona Pasqua a voi ed a tutte le vostre famiglie!
- Noemi -

domenica 11 dicembre 2011

Il Dolce della Domenica: Budino ai due Cioccolati con crema alle nocciole.




Io amo il cioccolato. Amo i dolci. Amo le nocciole. Vabbè...faccio prima a dire cosa non amo, visto che sono una gran buona forchetta. In questa uggiosa domenica vi propongo un dolce goloso, al cucchiaio, morbido ma arricchito dalle nocciole e dal biscotto croccante. Insomma, una chicca semplice semplice perchè tempo, ultimamente, non ne ho moltissimo e spero di riuscire a liberarmi da giorno 15 in poi. Vediamo cosa ci serve:

Occorrente

Per il budino

150 gr di cioccolato alle nocciole
50 gr di cioccolato fondente (50% di cacao amaro)
1 litro di latte intero
100 ml di panna di latte, fresca
80 gr di amido di mais
30 gr di zucchero

Per la salsa e per decorare
3 cucchiai di pasta di nocciole
200 ml di panna di latte, fresca
cialdine biscotto a forma di sigaretta

Procedimento


Poniamo una pentola capiente su fiamma bassa e versiamo al suo intenro lo zucchero, i due cioccolati spezzettati e aggiungiamo, gradatamente, il latte e la panna. Mescoliamo finchè il cioccolato non si è totalmente sciolto. Versiamo a questo punto l'amido, aiutandoci con una frusta e un setaccio per evitare di far grumi. Continuiamo a mescolare finchè la crema non si addensa.



Bagniamo i nostri stampini con un goccio di latte o di liquore alla crema di Whisky. Versiamo la nostra crema e poniamo in frigo a rassodare, meglio se per tutta la notte. Per la salsa invece, è sufficiente montare appena la panna, deve rimanare leggermente liquida (semimontata). Aggiungiamo la pasta di nocciole e amalgamiamo con delicatezza. Versiamo sul budino e poniamo, al di sopra dello stesso, le nostre cialdine.




Natale è vicino..siete pronti coi regali? No? Allora penso proprio che sia il caso di rinfrancarsi con questo dolce bis - cioccolatoso!  A presto

- Noemi -

domenica 27 novembre 2011

Il Dolce della Domenica: Mandarancio in coppa con sorpresa croccante


Per chi ci crede, oggi è la prima domenica d'Avvento! Il Natale è sempre più vicino, l'aria profuma di pino e cannella e nelle strade si vedono le prime luminarie. Come vi accennavo l'ultima volta le mie gallinelle ultimamente fanno poche uova per cui anche oggi questo dolce non ne contiene (eccezion fatta per il biscotto, che potete comunque prendere di quelli senza uova). Ringrazio mia suocera che mi ha passato la ricetta del Gelo di Anguria, ricetta tipica della Sicilia Occidentale, che ho riadattato secondo le mie esigenze. E per rendere il tutto ancor più speciale, visto che siamo in tema di regali, una "sorpresa" dal cuore morbido e croccante assieme.

Occorrente per sei coppe
  • circa 1 kg di mandaranci (dovremo ottenere 1 litro di succo)
  • 80 gr di amido di mais o fecola di patate
  • 190 gr di zucchero
  • 5-6 biscotti
  • 6 gianduiotti

Preparazione



Sbucciamo i mandaranci e mettiamoli in centrifuga. Per chi, come me, non ce l'avesse, possiamo tranquillamente utilizzare un passa verdure Abbiate solo l'accortezza di tagliare i mandaranci a tocchetti e poi, una volta ottenuto il succo, di passarlo al colino per eliminare filamenti ed impurità varie.  



Infiliamo i biscotti in un sacchetto di plastica di quelli che useremmo per congelare gli alimenti e, aiutandoci con un mattarello o un batticarne, sbricioliamo i biscotti ottenendo delle briciole non troppo sottili. Versiamone uno strato sul fondo di ogni coppa. A questo punto, in una pentola, aggiungiamo lo zucchero e l'amido, mescoliamo e versiamo, gradatamente e mescolando con una frusta per evitare grumi, ponendo poi la pentola sul fuoco. Tenendo la fiamma bassa facciamo addensare, ottenendo la consistenza di una crema pasticcera.



Versiamo un coppino di crema calda nella coppetta, deponiamo al centro un gianduiotto spingendolo un pò in fondo e ricopriamo con un altro strato di crema: in questo modo il cioccolatino verrà sciolto dal calore della stessa. 



 Livelliamo la superficie e poniamo in frigo a raffreddare. Decoriamo con foglie di mandarancio brinate e zuccherini a piacimento.




Piccole Note
 - Questo gelo è senza uova, potete omettere il biscotto o sbriciolarne di quelli che non contengono uova. Pertanto è a basso contenuto di colesterolo.
- Potete anche fare "l'inverno" e cioè mettere i biscotti sbriciolati in superficie e, dopo una notte in frigo, scaravoltare su un piatto come fosse un budino

Bene, anche per oggi abbiamo concluso. Vi auguro una Buona Domenica d'Avvento e vi ringrazio, come sempre, per i commenti che vorrete lasciare.

PS nei prossimi giorni ci sarà una sorpresina per Voi! Seguitemi!  A presto

- Noemi -

domenica 20 novembre 2011

Il Dolce della Domenica: Semifreddo ai Cachi e al Cioccolato - Due gusti, due cuori, una rivincita!



Quando si è innamorati, si sa, si vorrebbe fare tutto insieme, condividere le proprie passioni, ogni singolo istante e momento. Un anno fa, più o meno di questi tempi, mi affacciavo con curiosità al mondo della cucina. Allo stesso tempo condividevo i miei  primi "esperimenti" con la mia dolce metà. E' stato naturale, dunque, durante una delle sue visite a casa mia, metterci a pasticciare insieme cercando di dar vita ad un semifreddo ai cachi, ricetta presa dalla cucina di Cotto e Mangiato, in modo da smaltire le svariate tonnalete di frutti che ogni anno il mio orto ci regala. Il principio era: se è cosi facile e ci riesce lei, perchè non dovremmo riuscirci noi, che per di più abbiamo dalla nostra la forza dell'Amore? Ne venne fuori un' immangiabile schifezza, semi congelata, piena di filamenti, dal sapore indistinto. prodotta sporcando scodelle su scodelle, consumando luce, ingredienti e pazienza di tutti. Mia madre ci diffidò dal tentare ancora  questo dolce e noi ci consolammo nel nostro reciproco amore.
Ebbene...ieri, a distanza di un anno, ci abbiamo riprovato  (tra le grida di orrore e sconcerto dei familiari) stavolta a modo nostro, con più determinazione ed energia, mettendoci passione, ingredienti diversi e impegno! Incredibile a dirsi ne è uscita fuori una delizia, un gelato squisito, fantastico, morbidissimo. Ed eccovi  dunque la ricetta:

Ingredienti
Per la crema ai cachi
  • 1 kg di cachi maturi
  • 400 gr di zucchero
  • il succo di mezzo limone
  • 2-3 gocce di essenza di vaniglia
  • 400 ml di panna vegetale senza grassi idrogenati
Per la crema al cioccolato
  •  50 gr di latte
  • 25 gr di glucosio
  • 84 gr di cioccolato fondente
  • 17 gr di burro
  • 33 gr di latte o rhum
  • 100 gr di cioccolato al latte
Preparazione
Tagliamo i cachi a pezzetti e frulliamoli. Se avete tempo e voglia potete anche passarli al colino, ma è un'impresa difficilissima per cui vi consiglio, semplicemente, di aggiungere un cucchiaio di latte quando li frullate e di lasciarli diventare cremosi come un purè. Aggiungete lo zucchero, il succo di limone e la vaniglia. Dividete il composto in due ciotole. A questo punto montate la panna e incorporatene circa metà ad una ciotola ponendo l'altra in frigo. Mescolate dal basso verso l'alto con delicatezza e versate la prima crema sul fondo dello stampo. Mettete in frezeer a rassodare per qualche ora.


Nel frattempo preparate la crema al cioccolato nel seguente modo: in una pentola versate glucosio, latte e burro e lasciate sciogliere. Togliete dal fuoco e aggiungete il latte o il liquore a vostra scelta. Sciogliete i due cioccolati uno alla volta e incorporateli alla crema. Lasciate freddare e aggiunte due - tre cucchiai di panna montata al composto, amalgamando sempre dal basso verso l'alto. Togliete lo stampo dal frezeer, la crema ai cachi si sarà solidificata e voi potrete aggiungerci sopra la crema al cioccolato senza che le due si miscelino.


 Rimettete in frezeer per qualche ora, aggiungete il resto della panna alla rimanente ciotola di composto di cachi e, una volta che la crema al cioccolato si sarà freddata, versatela nello stampo.


Ponete in congelatore per tutta la notte. Ecco la torta "assaggiata", vista dall'interno



Piccole Note
  • E' bene usare uno stampo al silicone, vi facilità la vita e non dovrete sciogliere eccessivamente il dolce per poterlo sformare.
  • La ricetta non contiene nè farina nè uova, eliminando la crema al cioccolato non è eccessivamente calorica. A vostro piacimento potete dimezzare la dose di zucchero.
  • La ricetta è un misto tra la crema al cioccolato di Raff (di cui ho diviso per tre le dosi) e quella di Benedetta Parodi. Abbiamo modificato e aggiunto a nostro piacimento e il risultato è...divino!
Ed eccoci qui, anche oggi alla fine di questa rubrica. Soddisfattissimi di aver cancellato il disonore che la vecchia versione della ricetta aveva portato su di noi, con la pancia piena di bontà e il cuore pieno di amore, persino più di un anno fa. Con questa ricetta partecipiamo al contest "RomantiKitchen" organizzato da GustosaMente e Il Cestino di Marta




Buona Domenica & Buona Mangiata

- Noemi & Alberto -

domenica 13 novembre 2011

Il Dolce della Domenica: Torta "Profumo di Mandorla"


Lasciatemi iniziare questo mio post con un enorme, gigantesco, sentitissimo GRAZIE! A voi che mi seguite (e che siete 82! Pazzesco!), che commentate le mie ricette e le mie creazioni, che mi raccontate di voi via mail, che condividete con me le mie passioni. Grazie, grazie di cuore! Questa ricetta è dedicata a tutti voi (ed anche a chi, di accendere il forno, non ne vuole che sapere).  Si tratta di una torta da frigo, al cucchiaio, realizzata utilizzando la base di questa ricetta qui. Lo trovo un modo estremamente pratico di fare la panna cotta...e senza dubbio molto goloso! Inoltre, anche stavolta, una bella decorazione finale!

Occorrente
Per la base biscottata
200 gr di biscotti secchi (io ho usato Oro Saiwa)
80 gr di burro

Per la crema
400 ml di panna
80 gr di zucchero
2 cucchiai di liquore all'amaretto
100 gr di cioccolato al latte ridotto a scaglie (vanno benissimo anche le gocce di cioccolato)
10 gr di colla di pesce

Per la decorazione
mandorle spellate
cioccolato q.b

Preparazione

Iniziamo col prepare il fondo  biscottato. Ritagliamo un foglio di carta da forno del diametro del fondo di uno stampo a cerniera. Trucchetto per far aderire la carta da forno: bagnare leggermente il fondo con un pò d'acqua. Tritiamo nel mixer i biscotti secchi e poniamo il burro a sciogliere nel pentolino. Una volta fuso versiamolo nei biscotti e impastiamo, amalgamandolo in modo da ottenere una specie di "impasto". A questo punto versiamolo nella teglia e, con il dorso di un cucchiaio, stendiamolo omogeneamente compattandolo.




Mettiamo la teglia in frigo a rassodare e ,nel mentre, prepariamo la crema. In una tazza piena di acqua fredda ammolliamo la colla di pesce per circa 10 minuti. Nel frattempo versiamo in un pentolino 200 ml di panna, lo zucchero e il liquore. Mescoliamo per amalgamare gli ingredienti e aggiungiamo la colla di pesce, ponendo il tutto sul fuoco per far si che si sciolga.


Non occorre che la panna inizi a bollire, è sufficiente che la colla di pesce  si sciolga completamente senza lasciar grumi. Spegniamo e lasciamo intiepidire. Montiamo la panna restante e aggiungiamola al composto tiepido assieme al cioccolato spezzettato. Versiamo nella teglia, livelliamo, e mettiamo in frigo per circa 3-4 ore.

Per la decorazione


Formate dei fiori con le mandorle, ponendone sei una accanto all'altra come fossero petali. Create gli steli e le foglie utilizzando del cioccolato sciolto a bagnomaria, un sac a poche e un bocchettone a punta rotonda (per es. il n°3 della Wilton). Tutto intorno al nostro "bouquet di fiori" poniamo i ventaglietti di cioccolato.

Come si realizzano i ventaglietti?
Semplicissimo! Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria, mettiamolo in un sac a poche con bocchettone a punta rotonda (nel mio caso il numero 3 della Wilton) e prendiamo un foglio di carta da forno. Realizziamo un triangolo al contrario, con la base verso l'alto.



La base deve essere più larga dei lati, che devono risultare corti. Partendo dal vertice realizziamo ora un altro triangolo, sempre con la base rivolta verso l'alto. Stavolta però la base dev'essere corta ed i lati più lunghi.



Sempre partendo dal vertice concludiamo realizzando un petalo, facendo in modo che risulti più alto del precedente triangolo.



Il trucco sta nel compiere tutti questi passaggi senza pensarci troppo, in maniera continua. Poniamo in frigo a raffreddare e, una volta freddi, stacchiamoli con delicatezza e sistemiamoli sulla torta.





Piccole note:
- Potete prepare il dolce anche la sera prima per il giorno dopo, se riposa in frigo tutta una notte sarà ancora meglio.
- Io ho voluto creare una superficie un pò "rugosa", agitando con una spatolina la panna quando si era già rassodasta. Se invece la ponete semplicemente in frigo a rassodare otterrete una superficie perfettamente liscia.
- Potete utilizzare il tipo di cioccolato che più vi aggrada. Io ho utilizzato quello al latte, ma va benissimo anche il fondente.
- I decori in cioccolato possono essere realizzati anche con largo anticipo e applicati alla torta solo successivamente.

Anche per oggi il Dolce della Domenica è servito. Come sempre, fatemi sapere se lo realizzate (ed apprezzate). Buona Domenica e Buon pranzo a tutti voi!

- Noemi -