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mercoledì 23 ottobre 2013

Torta "Prato fiorito"



Questa torta l'ho realizzata qualche tempo fa, e mi è stata richiesta per il compleanno di una ragazza. In realtà ho avuto carta bianca, sia per quanto riguarda la base e la farcia che per la decorazione esterna. Nessun colore base, e come unica indicazione quella di realizzare qualcosa che fosse floreale, magari con qualche animaletto simpatico qua e la. Inizialmente ero più orientata verso qualcosa di classico (base bianca, mille fiorellini colorati sparsi qua e la). Ma poi mi è stato consigliato di provare a fare qualcosa di più brioso e giovanile. Un prato, ma realizzato in 3d. Considerato quanto è piaciuta e quanto io sia stata soddisfatta del risultato finale devo ringraziare Francesca per avermi suggerito l'idea.



La base che ho utilizzato è quella classica della Moretta, con una leggera bagna al Rhum e farcita con crema al latte di  Nanny. Ho poi ricoperto la torta con uno strato leggero di crema al burro aromatizzata al rhum e rivestito con pasta di zucchero fatta in casa. Con la pasta di zucchero avanzata ho poi realizzato sia gli elementi floreali che i piccoli insetti che ornano l'intera superficie della torta.


Il prato corre tutto intorno al bordo della torta. Foglie e fiori stilizzate, ma anche margherite, campanule. Coccinelle e piccole api, di cui ho disegnato anche la traiettoria seguita in volo. Nella parte inferiore, con la ghiaccia reale, ho realizzato un piccolo bordo bianco. E, sempre in bianco, nella parte superiore ho aggiunto il nome della festeggiata assieme alla scritta d'auguri. E' incorniciato da piccole farfalle in pasta di zucchero, dipinte a mano con colori perlescenti e disposte come se si fossero appena posate li vicino, con le ali ancora leggermente alzate.



Come sempre, l'espressione felice della cliente mi ha ripagato dello sforzo. Realizzata in appena due giorni, zucchero ovunque per casa, ansia durante tutto il tragitto fino al luogo della consegna ma...alla fine ce l'ho fatta! E a quanto pare oltre all'aspetto hanno apprezzato la torta anche dal punto di vista gastronomico, visto che hanno fatto persino il bis!

A presto

- Noemi -

giovedì 18 aprile 2013

Una torta per me, ultime novità e...chiusura temporanea del blog

Ho sempre amato fare decine di cose in contemporanea. Sembra paradossale, ma concentrare le mie energie su più attività mi fa sentire incredibilmente viva, attiva e...stanca. Ma è una di quelle stanchezze "soddisfacenti", di quelle che quando ti sdrai la sera nel letto, con la schiena dolorante, i tendini delle mani intorpiditi,  macchie indelebili di colorante su ogni centimetro di pelle scoperta...hai anche un bel sorriso stampato in faccia e la piacevole sensazione di esserti ritagliata un tuo angolino nel mondo, di non aver vissuto invano quella giornata. In particolare, trovo sempre molto gratificante far felici gli altri. La gente spesso non si rende conto di quanto meravigliosa sia la loro espressione quando qualcosa li rende, magari inaspettatamente, contenti. Il volto si illumina, li tratti si ammorbidiscono e gli occhi brillano di luce propria. In quel momento, di riflesso, sto bene anch'io, sono felice anch'io.
Quest' anno, però, ho deciso che una volta tanto toccava anche a me un briciolo di felicità "diretta" dopo tanto godere indirettamente delle gioie altrui.
Per cui...a inizio anno ho redatto una lista di cose sospese, attività che rinvio sempre e che aspetto da molto di concludere. Alcune sono decisamente serie e importanti altre  ,invece, vere e proprie sciocchezze. Parlo di lavori incominciati e mai terminati, posti da visitare, persone da incontrare (o rivedere), nuovi obiettivi da realizzare e vecchi scheletri nell'armadio da seppellire.
Ad esempio...Ho fatto rifare a chi se ne intende (nello specifico Alessia, che ringrazio sentitamente per la bravura con cui ha saputo rendere in pixel le mie idee) la grafica del mio blog. Adesso, finalmente, ha un proprio stile che rispecchia esattamente ciò che volevo trasmettere ai terzi. Inoltre ho aggiornato gli album su  Facebook, del mio account e della mia pagina web, inserendo tutte le creazioni fatte sin'ora. 
E mi sono, infine, regalata una torta.


Una torta per festeggiare i miei 25 anni, che contiene ciò che più mi rappresenta e in cui nulla, davvero, è lasciato al caso. Tre piani, perchè sono  tre anni che non festeggio come desidero questo giorno, e due diversi gusti. Uno per soddisfare me, l'altro per accontentare le persone che amo. La torta è stata ricoperta di crema al burro fatta in casa e rivestita di pasta di zucchero bianca, anch'essa preparata in casa. 



Essendo nata in Primavera, e amando particolarmente i fiori, ho deciso di ricreare l'atmosfera di un prato. Ho dipinto alcuni steli in diverse tonalità con i coloranti alimentari, altri invece li ho creati con la craft gun per dare alla torta un effetto tridimensionale. Ho poi modellato circa 200 fiorellini diversi utilizzando ball tool, stampini ad espulsione e cuscinetti per petali, dipingendoli a mano e aggiungendo ad alcuni perle di zucchero di differenti forme e dimensioni. Il prato è inoltre popolato da eteree farfalline in ghiaccia reale e piccole coccinelle in pasta di zucchero. La torta è una moretta cotta in una teglia da 25 cm, che ho poi farcito con Camy Cream aromatizzata al caffè


Nel secondo piano ho rappresentato un'altra mia grande passione: i libri. In realtà si tratta di due biscotti al cioccolato, sempre preparati da me, farciti con la Nutella e rivestiti di pasta di zucchero. Su ognuno ho scritto, con la ghiaccia reale successivamente dipinta in oro, il titolo di quei libri che hanno avuto un significato particolare per me in questi anni, e che  hanno continuato a farmi compagnia durante questo primo quarto di secolo. La torta è una quattro quarti in una teglia da 20, farcita con camy cream e pezzi di fragola macerati nel succo di limone e zucchero. La bagna è un mix tra il maraschino e il succo della macerazione delle fragole. 


E infine il topper. In polistirolo, con una mini "me" intenta a leggere, il viso poggiato su una manina e l'aria vagamente sognante. Un tocco di narcisismo non guasta mica, insomma.

Questa torta è un pezzo di me. E' complessa, colorata, ricca di particolari che solo un occhio davvero attento può cogliere appieno, dai sapori diversi e contrastanti. Come me ha parecchi difetti, e imprecisioni...ma nel guardarla rivedo tutto quello che ho imparato sin'ora su questa magnifica arte del cake design, e rivivo la fatica, i momenti di sconforto, le piccole soddisfazioni, i grandi pasticci.
Una volta tanto, magari peccando un pochino di presunzione, posso dire di essere davvero fiera di me.


Perchè, quindi, chiudere il blog? 
Perchè non ho ancora finito di spuntare le voci di quella lista di cui vi accennavo sopra. E ci sono due grossi, importanti, faticosi regali  su quella lista che ho intenzione di farmi per il mio compleanno. Regali che richiedono tutta la mia concentrazione, il mio impegno, la mia determinazione.
Non è una chiusura definitiva, durerà solo qualche mese. Continuerò a realizzare dolci/torte/biglietti ecc laddove mi venga richiesto, e a pubblicare le foto su  Facebook...ma non mi impegnerò a cercare clienti, occasioni, opportunità. 

Quando si procede in bilico tra due strade arriva presto o tardi il momento in cui bisogna scegliere.
 Poi succede...che scegliere non basta, non è sufficiente percorrere una direzione, bisogna anche lavorare duramente per raggiungere la meta finale. Ed io mi sono dilungata un pò troppo, durante il tragitto. 
Non rinnego nulla, davvero niente, perchè non ho parole adatte a descrivere la bellezza di quanto vissuto. Ma credo sia tempo di crescere, e una volta per tutte afferrare un sogno alla volta da quel fantomatico cassetto..e realizzarlo. Me lo devo.

Ringrazio tutte le blogger con cui ho avuto il piacere di confrontarmi e parlare in questi mesi, dispensatrici di preziosi suggerimenti, e delle volte persino muse ispiratrici.
Ringrazio tutti coloro che hanno voluto lasciare commenti ai miei post, che mi hanno posto domande, che mi hanno rivolto complimenti e critiche, che continuano a seguirmi da dietro le quinte.

Grazie per questi due, meravigliosi, anni.

Arrivederci

- Noemi -

sabato 9 marzo 2013

Damine e Mimose per la Festa della Donna



Personalmente non credo si debba disprezzare l'istituzione della festa quanto l'atteggiamento di alcune, nel prendere parte ai festeggiamenti. Insomma, non trovo nulla di male nel ritagliarsi, dal tran tran quotidiano, una scusa come un altra per organizzare qualcosa di carino. Per me "qualcosa di carino" è fare biscotti. E in questo caso ho voluto riprodurre il fiore simbolo di questa giornata e cimentarmi, per la prima volta, in qualcosa che ammiro da sempre nei lavori di Donatella Semalo e che sin'ora non ho mai osato realizzare: i cammei in ghiaccia reale.


Ho ancora molto da imparare, e mi occorre ancora tanta pratica. Però trovo sempre più affascinanti i risultati che si possono ottenere con un pò di albume e zucchero a velo. L'impasto dei biscotti è semplicissimo, e vi posto qui di seguito la ricetta

Ingredienti

  • 200 gr di farina
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 fialetta di aroma alla vaniglia
  • la scorza grattugiata di un limone


Impastate velocemente gli ingredienti tra loro, dopodichè avvolgete il panetto con la pellicola e mettete in frigo a riposare, meglio se per tutta la notte. Stendete la pasta con uno spessore di circa mezzo centimetro, ritagliate le forme a piacere e cuocete su di una teglia rivestita di carta forno a 180° per circa dieci minuti. I biscotti dovranno diventare appena dorati




Per decorare i biscotti ho poi utilizzato la ghiaccia reale, come dicevo poc'anzi. Anche in questo caso la ricetta è semplicissima: albume d'uovo, zucchero a velo, e qualche goccia di succo di limone. In linea di massima le proporzioni tra gli ingredienti e il procedimento è questo

Royal Icing - Ricetta  

  • 1 albume di uovo (possibilmente pastorizzato)
  • zucchero a velo in quantità pari a 6 volte il peso dell'albume
  • 1-2 gocce di limone
Con l'aiuto di una spatola pulitissima aggiungere gradatamente lo zucchero all'albume, mescolando piano fino ad ottenere la consistenza di una crema. A questo punto aggiungere il limone, ed incorporare lentamente il resto dello zucchero fino ad ottenere la consistenza desiderata.



A seconda della tecnica da utilizzare la quantità di zucchero a velo cambia. Per realizzare questi biscotti io ho utilizzato inizialmente la tecnica "run-out" dove la consistenza della ghiaccia, a cui viene aggiunta una goccia d'acqua, è piuttosto liquida (tracciando nella ciotola un segno con la spatola il segno scompare entro dieci secondi) creando il cammeo bianco che poi ho decorato con piccoli tralci della piantina. Ho realizzato prima un bordino in ghiaccia, aggiunto la goccia d'acqua per renderla più morbida e riempito il biscotto per ottenere il cammeo. Prima di decorarlo ho, ovviamente, lasciato asciugare.



Per la mimosa ho utilizzato una consistenza diversa denominata "off peaks". La si ottiene quando, immergendo la spatola nella ghiaccia  e rialzandola, i ciuffi di ghiaccia rimarrano ben su, in alto, senza afflosciarsi. Utilizzando il beccuccio numero uno ho realizzato dapprima i fiori, in seguito le foglioline. I colori diversi (tre gradazioni di giallo e due diverse) si ottengono aggiungendo, alla ghiaccia, piccole quantità di colori alimentari in gel.


Ho tentato di ricreare l'effetto tipico dei fiorellini che compongo questa piantina..e spero d'esservi riuscita! Questo è il mio piccolo omaggio a tutte le amiche virtuali, a distanza, conosciute durante quest'ultimo periodo.
Buona Festa delle Donne a tutte!

- Noemi -


Con questa ricetta partecipo al Contest "Giornata della Donna" del Molino Chiavazza

mercoledì 20 febbraio 2013

Torta "Peonia" - Il compleanno di un'amica




Per chi non lo sapesse Gennaio è uno dei mesi più frenetici per gli universitari, per lo meno dalle mie parti. Gli appelli incombono e tra i bagordi delle feste appena passate, e le genialate dei professori che amabilmente piazzano esami tutti nella stessa giornata potete ben capire come stress e tensioni si accumulino vistosamente.
Il mio Gennaio è stato un pò deludente, scolasticamente parlando, per cui quando una cara amica mi ha telefonato per chiedermi di realizzarle la torta di compleanno ho colto subito la palla al balzo. Perchè, indubbiamente, tra codici e fondant io preferirò sempre i secondi. In merito alla torta...poche indicazioni: tanta Nutella, poca panna, sui toni del lilla e...pronta in tre giorni. Ecco, quest'ultima cosetta mi ha messo leggermente in ansia. Ma devo ammettere che le imprese impossibili stanno diventando parte del mio tran tran quotidiano. Visto il poco tempo ho deciso di riprodurre, in piccolo, una torta vista tempo fa su Pinterest e di cui mi sono, follemente, innamorata. Eccola.




Questa è ricca di dettagli e particolari, semplicemente perfetta, a più piani. La mia è più semplice, e leggermente modificata in qualche punto, ma mi sembrava giusto spiegare che non era tutta farina del mio sacco.
Dunque..per la base ho utilizzato una torta quattro quarti. Di suo è un tipo di torta abbastanza umido, però ho preferito comunque inzupparla ulteriormente con della bagna al rhum analcolica, visto che alla festa ci sarebbero stati bambini. Ho poi farcito la torta con mousse alla Nutella e ricoperto il dolce con crema al burro aromatizzata al rhum.



Per le decorazioni ho utilizzato pasta di zucchero e ghiaccia reale, entrambe fatte in casa. L'elemento centrale di questa torta è la peonia multicolore, declinata in diverse tonalità di lilla. Non sono riuscita a recuperare i cutter per realizzare questo specifico tipo di fiore, quindi mi sono dovuta ingegnare. Ho scaricato le immagini degli stampini da internet, ritagliato le sagome su dei fogli di acetato e usato questi ultimi come mascherine direttamente sulla pasta di zucchero stesa. Ho poi assemblato i petali, e dipinto con tocchi perlescenti in argento e rosa.



Lungo i bordi ho poi ricreato rami bianchi, foglie viola, tulipani e piccoli boccioli. La ghiaccia reale, oltre che da collante per i particolari floreali, mi è servita anche per realizzare la bordura di finizione che nasconde l'attacco della torta al vassoio,  ed il nome della festeggiata che, grazie alla tecnica del runout, risulta leggermente in rilievo. Ultimo tocco: piccoli puntini a sottolineare le curve dei rami, boccioli glicine e qua e la qualche piccola farfalla bianca di profilo dalle ali perlescenti.





Direi che nel complesso sono piuttosto soddisfatta di quanto realizzato, sopratutto perchè non solo la festeggiata ma anche parenti e amici presenti si sono rivelati entusiasti. Non posso, veramente, descrivere che soddisfazione si provi nel vedere qualcuno profondamente felice per qualcosa che tu hai realizzato con le tue mani, dalla A alla Z.  E poi, in quanto amica, ho avuto anch'io diritto alla mia fettina di dolce...ed era buonissimo! Perfettamente bagnato, farcito al punto giusto, quasi impercettibile il sapore della crema al burro. Non potevo cucinare di meglio, considerato anche il poco tempo a disposizione




Spero possa piacervi, a presto

- Noemi -

martedì 12 febbraio 2013

Mascherine di Carnevale



Ultimo giorno di Carnevale, ultimi dolci a tema con l'evento. Da quando ho scoperto il mondo del Cake Design ogni occasione è buona per esercitarsi, ed è da parecchio che desideravo impiastrocchiare un pò con la mia amata ghiaccia. Tempo fa ho persino seguito un corso di decorazione di biscotti, dove ho appreso tecniche davvero interessanti come il "wet on wet" ossia il disegno con ghiaccia su uno strato di ghiaccia umida, il "wet on dry" che consiste nel fare dei disegni su di uno strato di ghiaccia asciutta creando un grazioso effetto rilievo, e la tecnica della "marmorizzazione" o "marble". Nell'attesa di pubblicare le foto del corso ho rispolverato quanto imparato per realizzare questi biscottini. Si tratta di piccole mascherine di pasta frolla aromatizza alla vaniglia, realizzate senza l'ausilio di stampini ma con un semplice pattern in carta forno che ho ritagliato e poggiato sulla frolla come guida.



Una volta ritagliate le maschere sono state cotte, fatte freddare, e infine decorate. Per le decorazioni oltre alla ghiaccia ho utilizzato anche pasta di zucchero bianca, perle di zucchero di diverse forme e dimensioni, glitter edibili, colori in polvere perlescenti diluiti con alcol e applicati con un pennellino. Ho cercato di scegliere colori allegri, pastello, che richiamassero l'allegria del Carnevale, e per i disegni mi sono ispirata ai decori delle maschere veneziane che avevo in casa



Ho tinto la glassa con diversi colori, e realizzato maschere dalle diverse forme e dimensioni. Ovviamente c'è ancora tanto da migliorare, non padroneggio perfettamente la tecnica del run out e ho sempre i miei bei problemi col conetto in carta forno, dovendo poi ripiegare sul classico sac a poche in plastica. Però indubbiamente è qualcosa che mi diverte, rilassa, appaga. Posso solo augurarmi di imparare dai miei errori e faccio tesoro degli sbagli commessi per la volta successiva. Perchè, ed è questo il bello, un'altra occasione per esercitarmi la trovo sempre!



E voi? Di che maschera (e dolci) siete stati quest'anno?

A presto

-Noemi-

domenica 13 gennaio 2013

Torta "Ranuncoli & Mughetti"





Ci sono delle cose semplici, rapide ed efficaci. Quei classici piatti dell'ultimo minuto, che richiedono poco in termini di lavoro, ma che rendono tanto in termini di risultato. E poi...poi ci sono le imprese titaniche.
Come questa torta.
L'ho realizzata per l'anniversario dei miei zii, in pochissimo tempo perchè fino a qualche giorno prima ero impegnata coi preparativi per il Natale, ed è interamente fatta a mano. Torta, farcia, pasta di zucchero e decorazioni sono state tutte preparate da me.
Ho scelto il colore rosso perchè si trattava di nozze di rubino, inoltre trovo molto elegante il contrasto di questo colore col candore della pasta di zucchero.
Si tratta di tre torte diverse, di cui una finta, intervallate da un supporto a cilindro. Ma andiamo per ordine!



Il primo piano era un classico Pan di Spagna, bagnato al Rhum e farcito di Crema al cioccolato e Camy Cream. La torta è stata poi ricoperta di ganache al cioccolato fondente e rivestita di pasta di zucchero.
Per la decorazione: tre giri di ruches con la tecnica dei garret frills, e lungo in bordi laces in ghiaccia reale, fiori in pasta di zucchero e dettagli in royal icing.



Il secondo piano era finto. Non avendo trovato nei negozi della mia città la forma in polistirolo...ho rivestito una scatola! Naturalmente era separata dalla torta vera e proprio da un finto vassoietto.
Ad ogni modo, anche questo piano è stato ricoperto in pasta di zucchero. Ho provato a realizzare alcuni extensions works lungo tutto il bordo (ma ho ancora moltissimo da imparare), ed ho poi decorato con il sac a poche e la ghiaccia reale tra una reticella e l'altra. Da questa inquadratura si vede bene come i decori siano sospesi nel vuoto.  Al di sopra della base ha poi disposto il supporto cilindrico.
Anche qui...mi son dovuta arrangiare! Ho rivestito un barattolo di vetro con pasta di zucchero, "stuccato" con ghiaccia reale rossa, e usato come supporto. Ai piedi della finta colonna ho poi disposto  una composizione di fiori realizzati in pasta di zucchero: ranuncoli, mughetti e piccoli boccioli, zagare e piccoli  fiori.


E infine l'ultimo piano. Torta Moretta, farcita e rivestita di ganache al fondente, ricoperta poi in pasta di zucchero, in onore di mio zio che va matto per il cioccolato. Anche qui, reticella in royal icing, e fiori in pasta di zucchero.

Ovviamente si può sempre migliorare, e questo lo considero una sorta di "esperimento" familiare.
Ho provato tecniche nuove, mi sono divertita..Ed ho capito come fare meglio certe cose, in futuro. Gli errori, dopotutto, serviranno anche a qualcosa, no?

Bel ricordo della serata:  mia zia che vede la torta, mi abbraccia forte e si commuove. E ancora una volta mi stupisco di come un pò di zucchero, albume e farina possano rendere felici le persone e speciali certi momenti.

A presto

- Noemi -


mercoledì 7 novembre 2012

Torta "Il Carrozziere e la 500" - Auguri Zio!



Ebbene...ci sono bambini che hanno la fortuna di crescere con accanto i nonni. A me, purtroppo, questa meravigliosa possibilità non è stata concessa ma, provvidenzialmente, ho avuto accanto ed ho tutt'ora un degno sostituto di tale figura: lo Zio Totò. Da piccola ero persuasa si chiamasse cosi perchè, in un certo senso, gli spettasse in quanto particolarmente amante dei film del "Principe della Risata". E siccome mio Zio è da sempre stato un tipo allegro, sempre pronto alla battuta e estremamente giovale...ai miei occhi di bambina sembrava quantomeno legittimo che si chiamassero allo stesso modo. Erano simpatici, allo stesso modo, dunque il nome era un quid pluris, un'aggiunta. Per intenderci, lo Zio ha scelto di non sposarsi. Ed ha vissuto in casa con noi fino a qualche anno fa quando, pur essendo molto oltre con gli anta,  ha deciso di raggiungere l'indipendenza stabilendosi in un proprio appartamento nel centro cittadino. Mangia da noi un giorno si e uno no, bucato e stiratura sono curati da mia madre, le pulizie dell'appartamento gestite da me e mia sorella ma...si, l'indipendenza è una gran bella cosa! Capite bene, perciò, quanto spesso ci vediamo e quanto stretti siano da sempre stati i nostri rapporti. Lo Zio ha da sempre fatto il carrozziere. E tutti i miei ricordi che spaziano dall'asilo alla prima liceo ruotano intorno alla sua officina. Lui è stato lo Zio delle paghette, dei panini con la mortadella all'uscita da scuola, delle bustone-sorpresa e dei fumetti del sabato, dei pasticcini della domenica. Non credo esista, al mondo, persona più buona e gentile, e non solo nel contesto familiare. Non credo esista, in famiglia, persona più amante della pasta di zucchero tanto da arrivare a guardare con occhi languidi quella lasciata nel piatto dagli altri, accompagnando poi il tutto con la frase "No, a dire il vero non mi piace. E' che ormai che l'hai fatta..." Impossibile, a conti fatti, stabilire quanti anni compia, in quanto ogni volta, diplomaticamente e da qualche anno a questa parte, dice di compierne 50. Sommando tutto questo ho deciso di fargli una torta che contenesse molte cose che so essergli care : il cioccolato, la pasta di zucchero, il suo lavoro, le 500


La 500 è una Madeira Cake inframmezzata con Nutella, ricoperta di ganache al cioccolato fondente e rivestita completamente in pasta di zucchero, in quanto volevo che fosse interamente mangiabile. Per la torta, invece, ho scelto come base la Moretta farcita con Camy Cream e ricoperta, anch'essa, di ganache al fondente. Niente bagna, in quanto la base, di suo, è già molto umida. 


I particolari della 500 sono realizzati con la ghiaccia reale, successivamente dipinti di nero o argento. Lateralmente, lungo la torta, ho disposto delle bandiere a scacchi neri e bianchi, di quelle che si usano nelle corse automobilistiche. Nella targa, invece, ho scritto il mese e il giorno del compleanno



La torta, e parlo di sapori, è venuta davvero bene. Basta dire che mia madre ha chiesto il bis, aggiungendo anche un "Complimenti, cosi buone non ne hai mai fatte". E vi assicuro che, in quanto a critiche spietate, potrebbe benissimo gareggiare con Sgarbi. E lo Zio...beh...lo Zio era contento. Cosi contento che, quando gli ho detto  che la 500 se la poteva mangiare tutta, ha risposto di no, perchè gli sembrava un peccato rovinarla.


...ma a dirla tutta avrebbe anche potuto gettarla contro il muro. L'espressione che ha in questa foto mi aveva già, ampiamente, ripagato di ogni sforzo fatto. Senza ancora aver consumato il dolce!


Con questa ricetta partecipo al Contest del blog "Kucina di Kiara"



A presto!
- Noemi -

martedì 30 ottobre 2012

Torta "Desy" - Moretta, Pasticcera, Nocciola


Ultimamente ho lavoricchiato parecchio e non ho avuto moltissimo tempo per postare. Quindi mi trovo con un mucchio di roba da pubblicare fatta negli scorsi giorni. Questa, ad esempio, l'ho realizzata qualche giorno fa per il compleanno di mia sorella. La base è una Moretta, bagnata con amaretto di saronno e farcita con crema pasticcera con nocciole in pezzi. Ricoperta di glassa al cioccolato fondente e rivestita in pasta di zucchero.


Non ho avuto moltissimo tempo per prepararla. Avrei voluto qualcosa di un pò più ricercato ed elaborato. Ma una serie di piccoli inconvenienti (misteriosa sparizione della gelatina in fogli, del color oro, del supporto in polistirolo) mi hanno fatto optare per questa visione. I dettagli sono in royal icing.





Immancabili: la farfalla, simbolo preferito da mia sorella e la sua iniziale. Ho usato polveri perlescenti  e colori alimentari per dipingere le varie parti della farfalla e dare rilievo alla lettera. Indubbiamente ho ancora tanta strada da fare..ma d'altronde, si può solo migliorare,no?


A presto

- Noemi -







martedì 16 ottobre 2012

Topper "Rapunzel"






Rieccomi di ritorno dal mio viaggetto in terra di Romagna. Quattro giorni di relax e divertimento passati a saltellare entusiasta dai mosaici di Ravenna alle piadine con lo squacquerone come se nulla fosse. Un modo per staccare un pò la spina, ritrovare vecchi amici, conoscerne di nuovi, scoprire una città piccola ma deliziosa come Forlì. Insomma, non so se si capisce ma mi sono divertita parecchio. Tuttavia, adesso che son di nuovo nel mio profondamente amato Sud (pur conservando accenti dal vago sapore Romagnolo che, al mio solito, ho assorbito in pochissimo neanche abitassi li da anni) è il momento di rimettersi sui libri. E sui topper. Ebbene si, di tanto in tanto capita anche a me di fare topper. Non è mica una cosa brutta, anzi, solo ho ancora tanta, tantissima strada da fare visto che la tecnica non è perfetta...dopotutto, si può solo migliorare con l'esercizio no? In questo particolare caso ho realizzato il topper per il compleanno di una bambina, con l'esplicita richiesta che raffigurasse Rapunzel del film della Disney.




Ho realizzato un "anima" della statuetta utilizzando un cono in polistirolo, carta di giornale e alluminio. Rivestito poi il tutto con pasta di zucchero, cercando di riprodurre fedelmente i particolari dell'abito e aggiungendo dettagli come il piccolo camaleonte ed una spazzola




I lacci ed i ricami, nonchè i fiorellini, sono realizzati in Royal icing. Ho poi spolverizzato alcune parti con dei coloranti perlescenti (rosa e argento, per la precisione) per dare un tocco prezioso al vestito. Dopotutto è pur sempre per una femminuccia.


I bambini sono rimasti entusiasti, ed il topper è piaciuto molto persino agli adulti. Che dire? Son soddisfazioni!

A presto

Noemi

domenica 18 marzo 2012

Torta "Il Pescatore" - Auguri Papà!



Buonasera! Ho sfacchinato due giorni ma la torta che vi presento è piaciuta tantissimo alla persona per cui è stata pensata, mio padre, quindi posso ritenermi pienamente soddisfatta. Si tratta di un Pan di Spagna farcito con Mousse al Cioccolato e Mascarpone, bagnato al Maraschino e decorato con Pasta di Zucchero e Royal Icing.

Mio padre ama pescare. Di tanto in tanto, quando guardiamo trasmissioni Geo & Geo, capita che facciano vedere atolli sperduti in pescosissimi mari caraibici oppure fredde cascate in cui i salmoni sguazzano allegri. In tutti questi casi mio padre ci ricorda che per farlo felice gli basterebbe starsene li, in panciolle, con una canna da pesca tra le mani.
Ho voluto in parte realizzare questo suo desiderio, ricreando un pescosissimo laghetto, con tanto di praticello dietro le spalle, e munendolo non solo di canna da pesca ma persino di una solida barchetta, battezzata in suo onore.
Finalmente sono riuscita a ricoprire la torta senza intoppi, e ad ottenerla alta proprio come la volevo io! Un miracolo. La barchetta ha un'anima in cartoncino, mentre per il busto della figurina di mio padre ho usato una pallina di carta stagnola. Ho usato uno stampo in legno per le venature, e poi pennellato con tocchi di marrone più scuro, ricreando la forma delle assi. Intorno alla barca ho realizzato delle increspature in ghiaccia reale bianca e blu, per dare l'idea delle onde.




Un primio piano di mio padre. Le guance non erano cosi rosse, ma sfortunatamente il frigo ha fatto condensa rendendo le guance estremamente rubiconde. Mio padre ha commentato dicendo che evidentemente i pesci erano talmente tanti da averlo reso paonazzo dalla fatica! Si vede che è la prima volta che realizzo una figura 3d, eh? La canna è uno spiedino di legno spezzato a metà, con tanto di filo, mulinello ed esca.




Qui invece si vede il praticello in ghiaccia verde con fiorellini colorati in pasta di zucchero sulla superficie. Per realizzarlo ho utilizzato l'apposito bocchettone della Wilton che ricrea tanti piccoli "fili" proprio come fossero ciuffi d'erba.



Vi lascio con la foto del mio "pesciolino" preferito. In totale erano sei, tutti di colori differenti, disposti lungo i bordi e realizzati  a mano in pasta di zucchero, dipinti  poi con colori in polvere. Accanto ad ogni pesciolino ho poi disposto dei sassolini in pasta di zucchero dipinta, per ricreare il fondale, alghe e bollicine d'aria, quest'ultime in ghiaccia reale.

Ne approfitto per fare gli auguri a tutti i papà del mondo in anticipo, e spero che domani le figlie (ed i figli) si ricordino di omaggiare questi sant'uomin...ehm..volevo dire...padri che ci sopportano, sostengono, amano anche solo con un gesto piccino picciò.

- Noemi -

mercoledì 22 febbraio 2012

San Valentino (da mangiare)

Dunque! Ecco a voi i risultati culinari del mio S. Valentino. In ritardo lo so, ma ciò che conta è il pensiero, ecco. Quest'anno, niente regali grossi. C'è crisi, e i soldini ci servono per altro. Cose piccole, e semplici, molte delle quali handmade! Iniziamo dunque con questa Candy Box



Gli cioccolatini che ho realizzato sono di due tipi:
1) Tartufini al cioccolato, ricoperti di cacao amaro, con la ricetta di Raff.
2) Cuoricini con Philadelphia e Oreo, ricoperti di cioccolato bianco e personalizzati con schizzi di cioccolto nero. Questa ricetta, invece, è di Arabafelice.



La scatola è in plastica trasparente, sul coperchio,  esternamente, ho attaccato le figure con la tecnica del decoupagè, internamente ho invece creato delle sfumature con i tamponi e gli acrilici che richiamassaero il colore delle figure. Ho poi spennellato il tutto di vernice protettiva. Vi chiedo perdono per la qualità delle immagini ma..andavo un pò di fretta!



Questi invece sono biscotti di frolla, ricoperti con la tecnica del Run Out Collar. La ghiaccia è al limone, la tecnica la devo perfezionare ancora molto, ma ogni biscotto è, praticamente unico. Ho dipinto su ognuno di essi un motivo diverso, floreale o astratto, usando della vodka per diluire, pennelli, e colori alimentari in polvere.







E infine il riciclo dei biscotti meno belli! Invece che con la ghiaccia, sono stati ricoperti di schizzi di cioccolato nero e bianco. E lasciati alla famiglia. Perchè va bene, San Valentino è la festa degli innamorati...ma è anche vero che ci sono diversi tipi di innamorati!

A presto
- Noemi -