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lunedì 26 ottobre 2015

Melignè - Bignè farciti con crema al mascarpone, mele e cannella




Questo è un dolce speciale, per una persona altrettanto speciale. Mia madre ha compiuto sessant'anni, un traguardo importante che avrei omaggiato con una torta a sei piani, fontane di luce, decorazioni in zucchero soffiato e mirabolanti collar in royal icing. Tuttavia la festeggiata, mancando mia sorella in casa, non se la sentiva di festeggiare in grande stile. Niente candele, niente strati, niente ciuffi di panna. Allora ho pensato a qualcosa di piccolo, da mangiare in un sol boccone, e prodotto in casa. Dalle mele, che sono quelle dell'albero piantato di fronte casa, al latte condensato. Qualcosa che fosse cremoso, ma anche saporito e speziato, che avesse un aspetto accattivante ma rimanesse sotto sotto, qualcosa di tradizionale. Ho pensato a questi bignè, farciti con crema al mascarpone e latte condensato, arricchita con pezzettini di mela cotti nel burro e aromatizzati alla cannella, e decorati con glassa al cioccolato per conferire loro l'aspetto di piccole meline. Dentro e fuori, a 360°, un unico frutto che fosse in grado di appagare senso e vista e che ricordasse alla mia mamma che, nella sua perfetta semplicità, lei rimane squisitamente unica e preziosa.

Ingredienti
Per i bignè

  • 125 grammi di farina 00
  • 63 grammi di acqua
  • 63 grammi di latte parzialmente scremato
  • 50 grammi di burro 
  • 3-4 uova (indicativamente, dipende da quanto ne assorbe l'impasto)


Per il latte condensato fatto in casa

  • 250 gr di latte parzialmente scremato
  • 160 gr di zucchero a velo
  • 20 gr di burro
  • 1 bustina di vanillina


Per la farcia

  • 700 gr di mele (consiglio la qualità Fuji, la quantità si riferisce al prodotto già pulito)
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 250 gr di mascarpone


Per la glassa e per decorare

  • 1 albume
  • 50 gr di cioccolato bianco
  • 100 gr di zucchero a velo
  • qualche goccia di succo di limone
  • pasta di zucchero verde
  • biscottini Mikado
  • acqua q.b

Preparazione 


Iniziamo con la preparazione dei bignè. Setacciare la farina, e in un pentolino mettere a sciogliere il burro, il latte, e l'acqua portando il tutto ad ebollizione. Versare, in un colpo solo, la farina e mescolare con un cucchiaio di legno. L'impasto inizierà a sfrigolare, e quando si staccherà completamente dalle pareti andrà tolto dal fuoco e lasciato intiepidire. Battiamo il primo uovo, amalgamando tuorlo e albume, e incorporiamolo all'impasto aggiungendo l'uovo successivo soltanto quando il primo è stato assorbito. Dovremo ottenere una pasta dalla consistenza piuttosto soda e satinata. Il numero delle uova varia anche in base alla capacità di assorbirne dell'impasto ed alla grandezza stessa delle uova, dunque orientativamente posso dire che ne servono tre ma se l'impasto vi sembra troppo duro e opaco non esitate ad aggiungerne un altro. Riscaldare il forno a 200°, statico. Imburrare e infarinare una placca da forno, e riempire un sac a poche con l'impasto.
 Potete usare un bocchettone liscio o, direttamente come ho fatto io, fare un taglio netto alla plastica del sac a poche usa e getta. Distribuire i bignè sulla teglia, avendo cura di distanziarli di circa quattro centimetri l'uno dall'altro. Dovranno avere la grandezza di una noce, e potete abbassare eventuali creste del composto inumidendo un pennellino o la punta del dito e abbassandole. In questo modo aiuterete il bignè ad assumere una bella forma rotonda. Infornate la teglia nella sezione media del forno,e lasciate cuocere per circa 10 minuti, poi abbassate la temperature a 160° e cuocete per altri venti minuti. Anche in questo caso, la cottura dipende molto dal vostro forno. Il bignè deve gonfiare e, sopratutto, deve asciugarsi internamente. Per favorire la cottura interna alcuni suggeriscono, una volta abbassata la temperatura, di forare i bignè nella parte inferiore con uno stuzzicadenti. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella, in un luogo asciutto. 

Prepariamo ora la farcia. Sbucciamo e priviamo del torsolo le mele e, per evitare di farle annerire, a mano a mano che le sbucciamo mettiamole in una ciotola con acqua e limone. A lavoro ultimato asciughiamole, tagliamole a dadini molto piccoli (dovranno poi entrare nei bignè) e mettiamole a cuocere in padella a fuoco dolce, nella quale avremo precedentemente sciolto 100 grammi di burro, con tre cucchiai di zucchero di canna ed uno di cannella. Mescoliamo spesso, finchè le mele non diventano quasi trasparenti senza però che si sfarinino. Ci vorrà circa mezz'oretta. Nel frattempo cuociamo il latte condensato, semplicemente mettendo tutti gli ingredienti previsti (latte, zucchero a velo, vanillina, burro) in un pentolino, e sciogliendo con cura gli ingredienti. Portiamo ad ebollizione e cuociamo per quindici minuti, senza smettere di mescolare. Il composto si rapprenderà, ma diventerà davvero denso solo quando sarà completamente freddato. 

Montare il mascarpone, amalgamare il latte condensato e, infine, le mele freddate, incorporando con cura dal basso verso l'alto. Riempire un sac a poche con la farcia e farcire i bignè. Per rendere l'operazione più semplice io ho forato, con un bocchettone più piccolo, il bignè prima di riempirlo. 



A questo punto non resta che preparare la glassa. Facciamo sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria o in microonde, e nel frattempo battiamo l'albume con lo zucchero a velo, aggiungendo qualche goccia di limone e qualche goccia di colorante alimentare rosso. Incorporiamo il cioccolato bianco, mescolando dal basso verso l'alto. Glassiamo la parte superiore dei bignè, e decoriamo con un pezzetto di biscotto Mikado per fare il torsolo e con una piccola fogliolina in pasta di zucchero verde, ottenuta semplicemente prelevando una piccola pallina di pasta, dandole la forma di una goccia e schiacciandola 



Questo è come si presenta il dolce, completamente decorato, alla fine. 
Note e suggerimenti 
  • Potete usare anche del latte condensato già pronto, in questo caso ve ne serviranno 170 grammi ( un tubetto)
  • Il mascarpone può essere sostituito con altro formaggio cremoso a piacere (come il Philadelphia). I biscotto Mikado possono essere sostituiti con pasta di zucchero marrone o riccioli di cioccolato, le foglie possono essere anche d'ostia colorata.
Vi lascio con un'ultima foto del dolce, visto internamente



Con questa ricetta partecipo al Contest indetto dal "Molino Chiavazza" dal titolo "Dolci alle Mele"



lunedì 2 marzo 2015

Kirby Cupcakes alla marmellata e cioccolato bianco




Fino a qualche settimana fa ignoravo totalmente l'esistenza di Kirby. E dire che, solitamente, di videogiochi e personaggi strampalati ne so abbastanza. Ad  illustrarmi le meravigliose proprietà di questo esserino che "anche se è rosa è un maschio, Noemi"  e che ha tanti poteri ma tra tutti "aspira i mostri" è stato quello che a conti fatti considero un pò come fosse il mio figlioccio. Bando alle ciance, dopo un pomeriggio passato a colmare la mia lacuna in materia osservandolo giocare livello dopo livello, me ne sono andata con la promessa di realizzare i biscotti di Kirby. Poi ho riflettuto, e deciso che fosse più interessante preparare un dolcetto un pò più ricco. Ed ecco che sono nati i Kircupcakes. Nomi impropri a parte, la ricetta base l'ho presa  da Giallo Zafferano, riaddatandola a mio gusto ed arricchendo il cupcakes con marmellatadi more fatta in casa ed un dischetto di cioccolato bianco. Nel caso aveste figli, nipoti, bambini o adulti appassionati di questo mostriciattolo in casa e voleste replicare la ricetta ho pensato di realizzare un tutorial sulla decorazione. Passiamo ai fatti. Per fare questi cupcakes vi occorrono

Ingredienti


  • Farina 00   120 gr
  • Zucchero semolato   120 gr
  • Burro a temperatura ambiente   120 gr
  • Uova   2
  • Scorza grattuggiata di un limone
  • Lievito per torte vanigliato  3 gr
  • Marmellata a piacere (la mia era di more)
  • Cioccolato a piacere (il mio era bianco)
  • Pasta di zucchero rosa, e bianca
  • Coloranti alimentari (giallo e arancio)
  • Pennarello nero alimentare 
  • Alcol puro per diluire i colori

Dunque, la base è davvero semplicissima. Ridurre a crema il burro con lo zucchero, sui quali avrete distribuito la scorza grattugiata di limone, e aggiungere una alla volta le uova continuando a sbattere il tutto con le fruste. Mi raccomando: non aggiungere l'altro uovo se il primo non è stato del tutto amalgamato al composto. Incorporare la farina a cui avrete precedentemente aggiunto il sale e il lievito, setacciandola.  Alla fine avreste una base soda, di consistenza abbastanza sostenuta




Bene, fatto questo occorre munirsi di pirottini. Ne esistono di diversi tipi, e potete utilizzarli per rivestire la classica teglia da muffin in alluminio oppure le apposite "portantine" in cartone. Anche il metodo di riempimento varia molto da persona a persona. Potete utilizzare un cucchiaio, un porzionatore per gelato. Oppure, come faccio io, trasferire l'impasto in un sac a poche ed utilizzare quello. In ogni caso, occorre fare una piccola premessa: il pirottino non andrà riempito per non oltre la metà. Il cupcakes, a differenza del muffin, non deve trasbordare oltre il bordo del pirottino. Dunque, fate uno strato sottile di impasto, inserite la marmellata ed il cioccolato, e ricoprite con un altro pò di composto avendo cura però di non arrivare oltre la metà della teglia. A questo punto non vi resta che infornare a 180° per circa 20 minuti. Il forno, statico, dovrà essere già caldo. Tenete d'occhio la doratura, perchè ogni forno ha un proprio modo di cuocere le cose, e se vi sembrano già cotti prima del tempo fate la prova stecchino e, all'occorrenza, sfornate. A questo punto possiamo occuparci della decorazione. Questa è l'immagine che ho scelto di rappresentare, e che ho trovato su Pinterest






Se, nonostante tutte le attenzioni messe nel livellare il cupcakes, in cottura comunque il dolcetto ha assunto la poco simpatica forma "a vulcano" munitevi di coltello e pazienza e livellatelo, asportando la parte superiore. Ritagliate un dischetto di pasta di zucchero bianca, spessa un paio di millimetri, e dopo aver steso un velo di marmellata sulla superficie del cupcake, adagiatevelo sopra. Livellate con una spatolina in modo da eliminare eventuali piccoli bozzi senza lasciare le impronta delle dita. A questo punto, con un pennello a punta quadrata, possiamo cominciare a disegnare la stella. Io ho utilizzato del colorante in polvere giallo, che ho diluito con poche gocce di alcol. Asciugando l'alcol evaporerà, per cui non ubriacherete nessuno, non temete. La stella è particolarmente facile da realizzare, perchè non ha contorni netti e precisi. Utilizzate non la punta ma la parte di piatto, del pennello, per disegnare le braccine della stella. La piccola curva alla fine di ogni punta, invece, potrete tracciarla con un leggero movimento rotatorio della punta del pennello. Per conferire maggior profondità alla stella sfumate, come in foto, la parte inferiore con un tocco di arancione. Per ottenerlo vi basterà intingerà la punta del pennello nel colorante in gel rosso e sfumare con delicatezza. Per dipingere sulla pasta di zucchero con risultati ottimali occorre che la pasta sia ben secca. Io avevo fretta, e non volevo che il bambino si rompesse i denti addentandola, quindi mi sono dovuta accontentare come potevo. La punta in alto potete evitare di dipingerla del tutto, vi servirà da indicazione su dove adagiare Kirby. 


Le stelline prima che venissero sfumate in arancione

E' ora il momento di utilizzare la pasta di zucchero. Stendiamo la pasta rosa sottile, e utilizzando un coppa pasta rotondo dal diametro di un centimetro per ricavare dei dischetti. Facciamoli aderire alla parte alta della stella  inumidendo il retro con dell'acqua. Modelliamo con le mani una pallina piccola, e spingiamo col polpastrello sul tappetino per schiacciarla leggermente. Deve avere un diametro di circa mezzo centimetro e andremo a tagliarla in verticale con un bisturi o un coltello liscio. Utilizziamo la metà ottenuta per ricreare la manina del pupazzetto, e andiamo ad incollarla in alto a destra. Sempre con la pasta rosa realizziamo una piccola goccia. Appiattiamola sul tappetino e  con l'aiuto di un bisturi definiamo meglio i lati. Incolliamo la parte cosi attenuta nel lato sinistra del cerchietto, ricavando cosi anche il braccino.


Con la pasta arancione modelliamo un cilindro. Asportiamo la parte superiore col coppa pasta, e incolliamo il piedino cosi ottenuto in basso, sul lato destro. Modelliamo una pallina ancora più piccola, che schiacceremo e taglieremo a metà, anche per l'altro piede che collocheremo in alto a sinistra. Con il pennello ritocchiamo il colore per rendere entrambe le scarpe più brillanti, spennellandole di arancione. 




Lasciamo asciugare per qualche minuto la pasta di zucchero, e con il pennarello nero edibile tracciamo due linee verticali, parallele l'una all'altra, di circa mezzo centimetro di lunghezza leggermente a destra sul cerchietto e, al di sotto delle stesse, una mezza circonferenza che sarà la bocca. Utilizziamo due minuscoli pezzetti di pasta di zucchero bianca per ricavare le lucine degli occhi, andando a pigiarli nella parte alta del nero con un balltool a punta piccola od il manico del pennello. Con un pennello a punta tonda intinto nel colorante rosso, sfumiamo le guance. Ed ecco il risultato finale. 


Qui prima di mettere il "fard" sulle guance


Ad alcuni cupcakes ho dipinto la base con del colore perlescente oro, ma a dirla tutta preferisco di più la versione in bianco. 



Urla di gioia, briciole di pasta e marmellata e manine unte di pasta di zucchero in fase di scioglimento hanno attestato che, si, i dolcini sono piaciuti. 
Penso che, comunque, il regalo più grande mi sia stata fatto. Ogni qualvolta lui mi racconta una storia, con lo stupore e la meraviglia propria della sua età, e con la passione di chi è davvero contento e felice nel narrare le vicende di un personaggio e dei suoi antagonisti mi sento un pò più speranzosa, verso il futuro. Non solo il suo, ma anche il mio. Se questa sarà la generazione di domani, piena di gratitudine, gioiosa, e con la parlantina arguta e svelta di chi sa catturare cuori e attenzione, c'è da sperare solo in bene.

Buon Kirb...cupcake a tutti 

- Noemi -

martedì 21 gennaio 2014

Porcellini ovunque!






Ultimamente, è periodo. No, non c'entra Peppa Pig (ed anzi, tenete i bambini lontani da questo post) quanto la tradizione made in Calabria di preparare, in occasione della macellazione del maiale, le Frittole. Anche lo scorso anno ho fatto un dolce per quest'occasione. Questa che vedete qui sopra, però, non è la torta che ho realizzato per noi. E' un regalo, ad una coppia di amici molto legata alla mia famiglia, portata durante la loro frittolata per l'appunto. La torta è una moretta, con bagna al rhum, farcita di Camy Cream e ricoperta di ganache al cioccolato fondente (che preferisco alla crema al burro in quanto smorza un pò la dolcezza della pasta di zucchero).
La pasta è stata colorata a  mano, ed ho realizzato degli steccati, i porcellini e la mangiatoia (quello all'interno è riso soffiato. Che ha, peraltro, riscosso grande successo tra i più piccoli). Ultimamente mi sto specializzando nelle torte Last Minute. Tipo che te le chiedono un giorno, per quello seguente. Qualcosa di riposante, insomma. Ringrazio mio padre, ovviamente, per la faticaccia. Ma ne è valsa la pena, visto quanto è piaciuta sia esteticamente che  "mangerecciamente".



Questi, invece, sono i miei primi cake pops. Ossia dei dolcetti su stecco che ho fatto per riciclare le vagonate di pandoro avanzate delle feste e a cui ho dato la forma di piccoli porcelli. Come promesso, inserisco qui sotto la ricetta

Ingredienti 

  • Pandoro da un kg
  • Un vasetto da 270 gr di crema gianduia (per me Nero Perugina)
  • Uno - due cucchiai di formaggio cremoso (per me Philadelphia)
  • 500 gr di cioccolato bianco per copertura
  • Pasta di zucchero rosa e nera q.b
  • Zucchero a velo q.b


La ricetta è davvero semplicissima. Ho sbriciolato il pandoro eliminando la parte esterna più scura, un pò troppo duretta, fino ad ottenere una sorta di farina priva di grumi. Ho poi aggiunto la crema, mescolando con un cucchiaio, e il formaggio. Il formaggio si mette ad occhio, nel senso che va dosato a seconda di quanto il pandoro assorbe le crema. Dobbiamo ottenere un composto compatto, come quello per le polpette, che non sia appiccicoso e che sia ben amalgamato. Formiamo tante piccole polpettine a cui daremo una forma leggermente ovale e disponiamole sulla carta forno. Lasciamo in frezeer ad indurire per qualche ora.



Modelliamo, nella pasta di zucchero, piccole palline rosa. Schiacciamole fino ad ottenere una piccolaa ellissi e con uno strumento a punta ricaviamo le narici. Per le orecchie, invece, basteranno piccoli rombi. Infine, gli occhi sono due palline molto piccole di pasta di zucchero nera Quando sono indurite passiamole nello zucchero a velo, e infiliamo lo stecco. Lo zucchero a velo serve a fare aderire meglio il cioccolato. In merito allo stecco, vendono proprio quelli adatti per fare i lollipos ma, non trovandoli, potete benissimo usare gli stecchini di legno per spiedini. Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria aggiungendo una punta di colorante alimentare in gel rosso, per ricreare la giusta gradazione di rosa. Ricopriamo, aiutandoci con un cucchiaio, i dolcetti eliminando l'eccesso semplicemente facendo girare tra le dita lo stecco  in modo che coli verso il basso. Prima che si solidifichi del tutto attacchiamo il musetto, le orecchie e gli occhi



Potete sbizzarrirvi sia con le creme da usare per la farcia che con la copertura esterna, optando ad esempio per la ghiaccia anzichè per il cioccolato, e arricchendo i cake pops con granella di nocciole, gocce di cioccolato e quant'altro vi suggeriscono il gusto e la fantasia. Il pandoro, ad esempio, può essere sostituito con una torta margherita, un pan di spagna, un dolce semplice che è diventato troppo "secco" e non piace più troppo in famiglia


A presto

- Noemi -

domenica 21 luglio 2013

Il blog riapre i battenti con il dolce della domenica: Muffins Cocco & Lamponi


Ci sono grandi idee, luminose, sfolgoranti, semplicemente brillanti. E idee un pò meno azzeccate, un pò meno "giuste" delle altre. Chiudere il blog per dedicarmi solo ed esclusivamente ad un progetto rientra, indubbiamente, nella seconda delle categoria appena descritte. Mi ha tolto definitivamente la voglia di fare, ed alla fine mi sono ritrovata con mesi di niente, un bel pugno di mosche e le labbra  perennemente storte in un'espressione poco convinta. Sono ,però, dell'opinione che lamentarsi serva a poco e che piuttosto occorra reagire, reagire e reagire! Voltare pagina, riprendere la penna e ricominciare a scrivere, decidendo se continuare ciò che si è interrotto o scrivere di nuove storie, desideri, pensieri.
Ricomincio da qui. Da questi dolci, semplici e buoni, da prima colazione o da merenda. Si preparano in un lampo, e gli ingredienti sono semplici da reperire. I lamponi che io ho utilizzato sono freschi e provengono da una passeggiata tra i boschi. Ma  voi potete usarli congelati, o sostituirli con altra frutta a piacimento.
Sperimentare non ha mai fatto male a nessuno

Ingredienti per circa 18 muffins


  • 280 gr di farina
  • 210 gr di zucchero
  • 10 gr di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 vasetto di yogurt al cocco
  • 150 ml di latte
  • 3 uova
  • 130 gr di burro fuso
  • 200 gr di lamponi


Procedimento
Regola vuole che, per realizzare i muffins, gli ingredienti secchi e quelli liquidi vanno miscelati in due ciotole diverse ed uniti insieme solo alla fine. Per cui, in una ciotola mescoliamo assieme lo zucchero, la farina, la vanillina, il bicarbonato e il sale. In un'altra, invece, sbattiamo le uova assieme al latte, aggiungiamo lo yogurt e il burro intiepidito. Versiamo adesso la miscela liquida nel mix di ingredienti secchi, amalgamando con una frusta per evitare grumi. Incorporiamo solo alla fine i lamponi, leggermente infarinati in modo che non finiscano sul fondo del dolce. Posizioniamo un pirottino di carta per ogni cavità presente su di uno stampo per muffins e, usando un cucchiaio o un sac a poche, riempiamolo per circa 3/4 con il composto. Inforniamo a forno già caldo, a 180° per una ventina di minuti finchè non sono gonfi e dorati. Fare sempre la prova stecchino.


Piccole note 
  • Si mantengono morbidi per qualche giorno, specie se conservati in un sacchetto di plastica o in una scatola a chiusura ermetica
  • Nel caso utilizziate del lievito vanigliate omettete la vanillina, durante il procedimento


E nel caso decideste di farli stasera per domani...beh, buona colazione/merenda di inizio settimana!
- Noemi -

venerdì 29 marzo 2013

Tempo di Pasqua - Idee per il menù

Di nuovo spunti, ma stavolta decisamente golosi, utilizzabili per impreziosire i vostri menù. Anche stavolta ho scelto due temi diversi, e preso qua e la delle foto dal web. Dio benedica Pinterest e i suoi meravigliosi boards!


Carote! Un'idea...




1)...per la frutta. Invece della solita macedonia o dei sempiterni spiedini di frutta...a fine pasto servite queste "carotine". Si tratta di fragole ricoperte di cioccolato bianco, a cui è stato aggiunto qualche goccia di colorante alimentare arancione. Con sac a poche e beccuccio sottile potrete poi, sempre col cioccolato colorato, disegnare sulla superficie le striature tipica di questo simpatico ortaggio. Fonte: Harry & David

2)...per il dolce. Vista da fuori sembra una porzione di orticello. Ciuffi verdi spuntano qua e la tra la grassa e ricca terra..e sezionandola appare, al di sotto dei ciuffi, una carota. In realtà è una torta. Che sembra difficile da realizzare, ma non lo è affatto. Necessità di un pò di tempo, però, e di pazienza. Realizzate prima le carotine ritagliandole da un pan di spagna all'arancia o da una torta alla carota. Disponete in fila in uno stampo da plumcake, dentro al quale verserete l'impasto per la torta al cioccolato. Cuocete come da ricetta e decorate la superficie con ganache al cioccolato, ciuffi in pasta di zucchero, cioccolato in scaglie per ricreare l'effetto terra. Trovate il passo passo qui. Fonte: Pinterest

3)...per l'antipasto. Una mousse al formaggio modellata come se fosse una carota, guarnita con rametti di prezzemolo e servita con cracker salati o piccoli tacos da usare al posto delle posate. Antipasto fresco, veloce da realizzare ed estremamente gustoso. Per renderla ancora più simile alle vere carote potete "panarla" con una grattuggiata di cheddar o altro formaggio a pasta morbida, di colore tendente al giallo - arancio. Una ricetta sul tipo di mousse da realizzare potete trovarla qui. Fonte: Pinterest


Conigli, da servire con...



1) ...la frutta. Una macedonia un pò particolare..sopratutto per il contenitore! Non è affatto difficile ricavare, da una piccola anguria, il coniglietto. E una volta svuotata la si può riempire con fragole, more, mirtilli, lamponi, lasciati a macerare in zucchero e liquore a piacere o, semplicemente, al naturale. Di mirtilli sono fatti anche gli occhi, mentre per i baffi si utilizza la parte chiara dell'anguria. Trovate le istruzioni complete qui. Fonte: WaterMelon

2) ...il dolce. Prendete  la vostra ricetta di cupcakes preferita, scegliete un frosting a piacere, aggiungete un tocco di pasta di zucchero...et voila! Otterrete un grazioso coniglietto. L'effetto "pelo" è dato dal particolare beccuccio del sac a poche, utilizzato anche per ricreare praticelli e capelli. A rendere ancora più realistiche le zampine ci pensa un tocco di ghiaccia rosa. Qualche idea sul frosting e sulla base potete trovarla qui e qui. Fonte: Purple Chocolat Home

3) ...il secondo. Invece del solito pane provate ad accompagnare il secondo con questi teneri, deliziosi congilietti. Realizzarli è semplicissimo, basta munirsi di forbici e pazienza. La ricetta originale prevede l'impiego della panna acida, ma voi potete ometterla ed utilizzare l'impasto lievitato che preferite. Più piccoli sono e più  grazioso sarà l'effetto...per cui vi conviene prepararne tanti. Sempre che, con un musetto cosi grazioso, riusciate a mangiargli. Fonte: Daily Veg Recipes

4) ...l'aperitivo. Mini quiche in pasta sfoglia, ripiene di una golosa farcia al pollo e verdure, decorate come fossero coniglietti. Basta un pò di erba cipollina, un pezzetto di carota e qualche ingegnoso escamotage per realizzare le orecchie per dare un'aria diversa ed allegra al solito aperitivo. Trovate la ricetta originale nel link ma, va da se, voi potete farcirle col ripieno che più vi aggrada e copiare anche solo l'idea della presentazione. Fonte : Kitchen Fun with My Three Sons

Spero di esservi stata utile anche oggi e di avervi offerto spunti interessanti.

A presto!

- Noemi -

domenica 24 febbraio 2013

Il Dolce della Domenica: Dolcetti al cocco e limone per una prof indimenticabile




Ci sono persone che lasciano, che tu lo voglia o meno, un segno decisamente profondo nella tua vita. Gli insegnanti, nel bene o nel male, appartengono a questa categoria. Trascorrono con noi gran parte della loro giornata, mese dopo mese, anno dopo anno. Alcuni si limitano a fare il loro lavoro, asetticamente, badando che alle nozioni seguano altre nozioni e basta. Altri ancora sviluppano una sorta di strano sadismo, verso l'intera classe o solo per alcuni membri della stessa, perseguitandoli e rendendo odiosa non solo la loro figura quanto la loro stessa persona. E poi...capita anche che alcuni, rari come mosche bianche, siano tutt'altra cosa. Vuoi perchè amano il loro lavoro, la loro materia, il confronto con menti più giovani e decisamente ignoranti, costoro ci mettono passione.  Le lezioni, in questi casi, vanno oltre il programma ministeriale e il rapporto che si viene a creare tra alunni e insegnante supera la durata del corso di studi, la stima rimane inossidabile nel tempo e l'affetto creatosi non conosce scadenze, semmai matura. La Prof. Natalia ha incarnato ed incarna ancora, per me, tutto questo. Elegante, persino quando si arrabbiava, ricordo ancora com'era vestita il primo giorno di lezione assieme, il primo sorriso, la prima battuta che mi ha rivolto. Il suo metodo non era tanto quello di spiegarci il passo della Divina Commedia piuttosto che la regoletta in latino, quanto quello di fare zapping tra argomenti di diversa natura, seguendo un filo logico a cui tutti, anche i meno preparati, potevano facilmente aggrapparsi. Ogni lezione era un'avventura diversa, una storia diversa...e noi miracolosamente eravamo un pò meno ignoranti di prima, e un pò più entusiasti. Il fatto che fosse esigente, molto esigente, e all'occorrenza anche severa non ce la faceva amare di meno. Forse perchè lei, da sempre, ci insegnava anche altro. L'amore per la bellezza, per la conoscenza, per la vita. Sono passati sei anni dal mio diploma, e solo a scriverlo mi sembra un'eternità. Nonostante il tempo continui, inesorabilmente, a sfuggirmi dalle dita capita che mi ricordi di andarla a trovare assieme a qualche altra mia compagna di classe dell'epoca. E l'ultima volta, in dono, ho portato questi. Semplicissimi da realizzare, uno tira l'altro neanche fossero ciliegie. Al di la delle regole del galateo, che prevede di portare qualcosa  a chi si va in visita, lo faccio perchè con lei mi sento sempre in debito, in difetto.
Forse perchè mi ha dato tanto, in quei tre anni assieme, forse perchè se non avesse insistito non mi sarei iscritta a Giurisprudenza, non avrei conosciuto il mio migliore amico, e tante meravigliose persone, non sarei dove sono ora nè come sono ora.
Forse. O forse perchè a certa gente, viene spontaneo dire sempre, sentitamente: Grazie!

Ingredienti


  • 250 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 100 gr di farina di cocco
  • 150 gr di zucchero
  • 125 gr di burro
  • 50 gr di mandorle tritate finissime 
  • la scorza grattuggiata di un limone
  • 2 cucchiaini di liquore al limoncello 


Per decorare

  • albume
  • cocco rapè q.b







Procedimento

Impastiamo, come per la frolla, lo zucchero, il burro, le uova, le farine, le mandorle e il liquore. Non occorre lavorare molto l'impasto ed una volta amalgamati tutti gli ingredienti il panetto va avvolto nella pellicola e lasciato riposare in frigo per un'ora. Una volta trascorso il tempo previsto ricaviamo delle piccole palline grosse quanto una noce e diamo loro la forma di una polpetta. Passiamole nell'albume e poi rotoliamole nel cocco rapè per ricoprirle. Disponiamole ben distanziate su una placca ricoperta di carta forno e informiamo a 180° per 15 minuti a forno statico. Quando saranno dorati sforniamoli e mettiamoli a raffreddare su una gratella per dolci.



Piccole note

  • La ricetta l'ho presa dal mensile "Più Dolci" di Settembre 2010
  • Il sentore del limone è piuttosto leggero. Nel caso preferiste un gusto più deciso aggiungete più scorza grattugiata
  • Per ricoprire più facilmente e omogeneamente le palline mettete il cocco in un piatto fondo, disponete all'interno poche palline alle volta  e scuotete il piatto con un movimento rotatorio. Le palline, rotolando, si ricopriranno perfettamente di cocco e voi non vi sporcherete le dita. Non troppo.

Buona Domenica a tutti voi
- Noemi -

martedì 12 febbraio 2013

Mascherine di Carnevale



Ultimo giorno di Carnevale, ultimi dolci a tema con l'evento. Da quando ho scoperto il mondo del Cake Design ogni occasione è buona per esercitarsi, ed è da parecchio che desideravo impiastrocchiare un pò con la mia amata ghiaccia. Tempo fa ho persino seguito un corso di decorazione di biscotti, dove ho appreso tecniche davvero interessanti come il "wet on wet" ossia il disegno con ghiaccia su uno strato di ghiaccia umida, il "wet on dry" che consiste nel fare dei disegni su di uno strato di ghiaccia asciutta creando un grazioso effetto rilievo, e la tecnica della "marmorizzazione" o "marble". Nell'attesa di pubblicare le foto del corso ho rispolverato quanto imparato per realizzare questi biscottini. Si tratta di piccole mascherine di pasta frolla aromatizza alla vaniglia, realizzate senza l'ausilio di stampini ma con un semplice pattern in carta forno che ho ritagliato e poggiato sulla frolla come guida.



Una volta ritagliate le maschere sono state cotte, fatte freddare, e infine decorate. Per le decorazioni oltre alla ghiaccia ho utilizzato anche pasta di zucchero bianca, perle di zucchero di diverse forme e dimensioni, glitter edibili, colori in polvere perlescenti diluiti con alcol e applicati con un pennellino. Ho cercato di scegliere colori allegri, pastello, che richiamassero l'allegria del Carnevale, e per i disegni mi sono ispirata ai decori delle maschere veneziane che avevo in casa



Ho tinto la glassa con diversi colori, e realizzato maschere dalle diverse forme e dimensioni. Ovviamente c'è ancora tanto da migliorare, non padroneggio perfettamente la tecnica del run out e ho sempre i miei bei problemi col conetto in carta forno, dovendo poi ripiegare sul classico sac a poche in plastica. Però indubbiamente è qualcosa che mi diverte, rilassa, appaga. Posso solo augurarmi di imparare dai miei errori e faccio tesoro degli sbagli commessi per la volta successiva. Perchè, ed è questo il bello, un'altra occasione per esercitarmi la trovo sempre!



E voi? Di che maschera (e dolci) siete stati quest'anno?

A presto

-Noemi-

domenica 3 febbraio 2013

Il Dolce della Domenica - Panini dolci al doppio cioccolato




Ebbene si, ce l'ho fatta! Credevo che anche questa domenica avrei bigiato alla grande la mia rubrica...e invece no. In barba agli impegni, alle connessioni ballerine, alle diete che impongono di limitare gli zuccheri...oggi ho dolcificato. Una ricetta che ho adocchiato da un bel pò, su uno dei primi numeri del mensile "Più Dolci " che ho acquistato, e che riesco a provare a distanza di "soli" due anni. Ho personalizzato un pò le dosi (non avevo tutto il lievito di birra, ergo ho dimezzato anche se qui sotto posterò le dosi per intero) e gli ingredienti (perchè limitarsi ad un solo tipo di cioccolato quando in casa ne ho ben due qualità diverse, una volta tanto?)
Pur essendo piuttosto semplice come esecuzione queste merendine sono un pò laboriose, è vero...ma dopotutto, durante il tempo che devono lievitare, possiamo sempre far altro. Mamme moderne, è a voi che mi rivolgo. So che siete oberate, stressate, impegnate, di corsissima...ma una merenda fatta in casa, è sempre meglio di una merenda confezionata,sia  in termini di salute che di guadagno. Una volta a settimana le mani in pasta possiamo anche metterle, no?

Ingredienti per 12 Panini

  • 350 gr di farina tipo 00
  • 250 gr di farina Manitoba
  • 200 gr di patate lessate e schiacciate
  • 70 gr di zucchero
  • 4 pizzichi di sale
  • 70 gr di burro morbido
  • 2 uova piccole
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 50 gr di cioccolato bianco
  • 25 gr di lievito di birra
  • 100 gr di latte + q.b per spennellare

Preparazione

In una ciotola prepariamo il preimpasto. Facciamo sciogliere il lievito con un cucchiaino di zucchero, uno di farina, e il latte tiepido. Copriamo con un canovaccio e lasciamo riposare per circa 20 minuti, il risultato finale sarà una sorta di schiuma delicata. 


Nel frattempo impastiamo le farine, le uova, lo zucchero, le patate schiacciate ancora calde, il sale e il burro. Aggiungiamo il preimpasto e acqua quanto basta ad ottenere una pasta abbastanza morbida. Lasciamo riposare al caldo, coperto da un canovaccio, per circa 90/95 minuti.


Tritiamo il cioccolato bianco e il cioccolato fondente col coltello. Trascorso il tempo necessario per la lievitazione impastiamo, nuovamente, aggiungendo i due tipi di cioccolato. Formiamo delle piccole pagnotte e poniamole su una placca ricoperta di carta da forno ben distanziate. Facciamo lievitare per una mezz'oretta finchè non raddoppiano di volume. Spennelliamo con latte e inforniamo a 180° per circa mezz'ora




Ed ecco come si presentano una volta usciti dal forno, e fatti raffreddare. Occhio a non toccare le pepite di cioccolato finchè non sono intiepidite, perchè potreste seriamente ustionarvi...e questa non è una semplice ipotesi, ma una vera e propria certezza, provata sulla mia pellaccia



Direi che iniziare la settimana con una di queste per colazione non è poi cosi male, non credete?

Buona Domenica
- Noemi -

domenica 20 gennaio 2013

Il Dolce della Domenica: Oreo Truffles - Look Natalizio




Vi presento i dolci più buoni, rapidi e semplici del mondo. Si sciolgono praticamente in bocca, ed ho già utilizzato la ricetta in un'altra occasione, cambiando forma e decorazione. Come avrete capito dal rametto di agrifoglio nonchè dalla forma dei tartufini...in realtà questi dolcetti sono stati prodotti sotto Natale. Fanno parte di tutta quelle serie di foto riguardanti le mie feste che devo ancora postare..pazienza! Siamo solo a Gennaio, tempo ce n'è.
Tornando alla ricetta, il merito non è mio quanto del Blog "Arabafelice in cucina". Colgo l'occasione per farle, sempre col mio solito ritardo, gli auguri di compiblog. E per chi ancora non la conoscesse...beh, ricette semplici, veloci, gustose..ingegnose. Insomma, che fate ancora qui? Andate a guardare, su!

Ingredienti
  • 200 gr di biscotti Oreo
  • 100 gr di Phildalphia (o formaggio cremoso a piacere)
  •  un pizzico di sale
  • cioccolato bianco per copertura, perle di zucchero

Preparazione


Tritate i biscotti nel mixer fino ad ottenere una polvere piuttosto fine. Aggiungete il pizzico di sale e il formaggio, impastando bene tra loro gli ingredienti fino ad amalgamarli perfettamente. Mettete l'impasto in frigo a riposare per circa dieci minuti, dopodichè ricavate le stelline utilizzando uno stampino al silicone. Lo stampo è facoltativo, per chi non ne possedesse uno basta realizzare una "polpetta" di impasto e pizzicare cinque volte lungo tutto il bordo per ottenere le punte della stella. L'impasto si lavora facilmente, come una plastilina, e se dovesse diventare troppo morbido potete sempre rimetterlo in frigo.
Formate le stelline mettetele in freezer per dieci minuti (magari su di una teglia rivestita di carta forno). Sciogliete il cioccolato, intingete le stelle e decorate con le perline di zucchero finchè il cioccolato è ancora caldo.




Piccole Note
- Gli Oreo possono essere sostituiti da altri biscotti con il centro "cremoso" come per esempio i Ringo
- Io ho usato il cioccolato bianco, per copertura, ma nulla vi vieta di usare altri tipi di cioccolato o persino un pò di ghiaccia
- Una volta preparati vanno conservati in frigo, per via del formaggio contenuto all'interno
- Possono generare dipendenza e assuefazione

Buona Domenica & a presto

- Noemi -


martedì 4 dicembre 2012

Il Dolce della Domenica: Fossette al fondente e noci






Ultimamente ho spesso voglia di biscotti. Di tutti i tipi, di tutti i generi, di tutti i formati. Purchè biscotti. Credo sia iniziata con i Cookies, l'odorino che ha impregnato la casa durante la loro cottura aveva un non so che di ipnotico, per non dire allucinogeno. E quindi eccomi, di Domenica mattina, a provare questa ricetta scoperta tempo fa sul sito di Cookaround e appuntata nei segnalibri. Ero andata a Forlì a trovare un'amica e...potevamo non provare a cucinare qualcosa di sfizioso assieme? Eravamo indecise tra questi dolcini qui e dei biscotti molto simili ai conosciutissimi "Grisbì". La scelta è ricaduta sui secondi, ma l'idea di provare anche questi non mi ha mai abbandonato...e meno male, perchè sono davvero deliziosi! Ovviamente qualche ingrediente mi mancava, e qualche aggiunta tutta mia la volevo apportare. Per cui, per chi volesse provare a fare l'originale posto il link qui. Per chi, invece, vuol fidarsi di questa pasticciona...beh, il procedimento ve lo spiego qui sotto. E colgo l'occasione per ringraziare Cozza, l'utente che ha postato queste meraviglie

Ingredienti


  • 150 gr di farina tipo 00
  • 150 gr di farina Manitoba
  • 70 gr di amido di mais
  • 150 gr di burro
  • 2 pizzichini di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 3 tuorli d'uova medie
  • 150 gr di zucchero
Per farcire & decorare
  • 150 gr di noci secche
  • 250 gr di cioccolato fondente
  • zucchero semolato q.b 



Procedimento

In una ciotola capiente lavoriamo il burro a pezzetti con lo zucchero aggiungendo, ad una ad una, le uova. Incorporiamo poi le farine, il lievito, l'amido, il sale e la vanillina. Otterremo un composto estremamente morbido. Avvolgiamolo con la pellicola e mettiamo in frigo a riposare per mezz'ora (più si fredda e meglio è). Ricaviamo, dall'impasto, delle palline di circa 15 grammi. Immergiamole da un solo lato nello zucchero a velo, dopodichè adagiamole su una teglia rivestita di carta da forno, il lato non zuccherato deve poggiare sulla carta e vanno disposte ben distanziate l'una dall'altra perchè in cottura gonfiano. Col il dito premiamo al centro di ogni pallina, creando una fossetta.



Inforniamo a 175° gradi per 15 minuti. Togliamo i dolcetti dal forno e, su una superficie piana e finchè sono ancora caldi, premiamo delicatamente col dito per rendere ancora più profonda la fossetta. Lasciamo freddare. Posizioniamo dentro ogni fossetta un pizzico di noci tritate. Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria e, aiutandoci con un cucchiaino, riempiamo ogni fossetta. Potete utilizzare uno stuzzicadenti per distribuirlo meglio. Ultimiamo il dolce posizionando un pezzo di noce intera sopra la copertura al cioccolato prima che si freddi.





Piccole note 
- Con questa ricetta qui ottenete circa 60 biscottini. Conservateli in una scatola di latta o a chiusura ermetica perchè temono l'umidità
- Nulla vi vieta di sperimentare accostamenti tra diversi tipi di cioccolato e altra frutta secca, oppure arricchire l'impasto stesso con ulteriori ingredienti. E visto il periodo..potrebbero diventare anche un graziosissimo regalo di Natale!




A casa mia son piaciuti. Anche troppo. Di loro non resta che qualche pallido ricordo ed un foglietto sul piattino con una specifica richiesta "Fanne ancora!"

A presto

- Noemi-

domenica 18 novembre 2012

Il Dolce della Domenica: "I Cookies della Fra" (che non sono della Fra)



Innanzitutto...cos'è un cookie? E' il tipico biscotto da colazione, Americano, burrosissimo, croccante e friabile. Possiamo trovarne diverse, mirabolanti, variabili (con aggiunta di cacao, frutta secca, uva passa) e potete, voi stessi, sperimentarne di nuove magari "italianizzandoli" con prodotti d'eccellenza come il cioccolato di Modica, il pistacchio di Bronte, le nocciole di Giffoni.
Semplicissimi da preparare, ancora più rapidi da mangiare...e visto che Natale è vicino, perchè non trasformarli in regalo mangereccio? Magari confezionandoli in una bella scatola di latta, che tra l'altro li conserva divinamente, dal sapore un pò shabby e vintage, come questa in vendita su www.shab.it


Devo ringraziare Francesca, amica geograficamente distante negata ai fornelli ma di buona forchetta, che nutre una passione quasi morbosa per questi biscotti e che me ne ha parlato per talmente tanto  tempo e con una tale enfasi da spingermi a cercare la ricetta e a cucinarli ( ricetta che, a proposito, è stata presa dal sito di Cookaround). Insomma, alla fine son venuti su talmente bene che ho promesso di spedirglieli per Natale...e siccome la preparazione non è difficile, le feste lontane, e lo stomaco brontola s'è messa a spignattarli anche lei. E questa, signori miei, è la regina delle garanzie.
Perchè se son riusciti alla Fra, riusciranno a tutti.

Ingredienti 
  • 250 gr farina 00
  • 200 gr di gocce di cioccolato fondente
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 125 gr di burro
  • 125 di zucchero di canna
  • 125 gr di zucchero semolato
  • essenza a piacere (io ho usato la buccia grattuggiata di mezzo limone)
  • 1 uovo


Preparazione


Sbattere l'uovo fino a farlo diventare gonfio e spumoso. Aggiungere il burro sciolto, lo zucchero di canna, lo zucchero semolato, l'essenza. Incorporare la farina al bicarbonato ed aggiungerla, poco per volta, all'impasto aggiungendo alla fine il cioccolato. A questo punto avrete ottenuto un impasto piuttosto solido. Se dovesse risultare appiccicoso lasciatelo riposare in frigo, per qualche minuto. Dopodichè ricavate delle palline non troppo grandi e disponetele, ben distanziate, su una teglia rivestita di carta forno. Tenete presente che il dolce, in cottura, gonfia e si allarga per cui non lesinate lo spazio tra una pallina e l'altra. Infine infornata a 180° forno statico per circa una decina di minuti finchè non avranno assunto un bel colore dorato. I biscotti, appena tolti dal forno, sono estremamente delicati. Prima di spostarli dalla teglia vi consiglio di farli raffreddare




Ed ecco l'interno di questi dolcetti. Con queste dosi io ne ho ottenuti circa una trentina. Già volatizzati.
Provateli gente, provateli!

A presto

- Noemi -

domenica 16 settembre 2012

Il Dolce della Domenica: Pesche (Old Style)




Questo è uno dei dolci della mia infanzia. Nel senso che è cosi laborioso che mia madre son ormai molti anni che ha desistito di proporcelo. Trattasi di un biscotto di frolla farcito con crema pasticcera bianca e al cacao, bagnato nell'alchermes e passato nello zucchero semolato. Si, una bomba. Ma buonissimo! E bellissimo a vedersi...anzi, se desideraste un colore ancora più intenso invece di utilizzare la bagna all'Alchermes, come nel mio caso, inzuppatele nel liquore vero e proprio in modo da renderle maggiormente rosa. E siccome nei miei ricordi di bambina non esistevano robine tipo silicone, teflon, ecc... ho deciso di realizzarli utilizzando la tecnica di mia madre: i gusci di noce. Tagliati a metà, lavati accuratamente e chiusi in un sacchetto proprio allo scopo di realizzare questi dolcini. Che, vi ripeto, son da provare!

Ingredienti

Per la pasta biscotto
  • Zucchero 200 gr
  • Uova 4
  • Burro 240 gr
  • Lievito 1 bustina
  • Latte 240 ml
  • Buccia grattuggiata di 1 limone
  • Farina quanta ne richiede l'impasto

Per farcire
  • Crema pasticcera classica e al cioccolato
Per decorare
  • Bagna all'Alchermes (o in alternativa Liquore Alchermes)
  • Zucchero semolato q.b
  • Foglie di mandarino


Preparazione

Sciogliere, in una casseruola, lo zucchero con il burro. Versare il composto in un recipiente ed aggiungere le uova, la buccia di limone e il latte, mescolando per amalgamare bene ed evitare la formazione di grumi. Aggiungere, a poco a poco, la farina mescolata al lievito finchè non otterremo un impasto morbido e facilmente lavorabile con le mani. La consistenza dovrà essere quella della pasta da pane o da pizza. A questo punto formiamo delle palline di pasta (come se stessimo facendo delle polpette) appiattiamole  tra le mani creando un disco spesso circa mezzo centimetro, e avvolgiamo il guscio di noce, precedentemente unto con del burro o pochissimo olio d'oliva, disponendo i dolci ben distanziati su una teglia rivestita di carta forno, in modo che la parte cava del guscio sia a contatto con la teglia.





Questo serve a far si che, cuocendo, si formi un incavo nel biscotto dentro al quale disporre la crema. Se non doveste avere i gusci di noce potete utilizzare uno stampo di questo tipo rivestendo le formine con un disco sottile di pasta


Questo stampo è prodotto da Silkomart


A questo punto inforniamo a 180° a forno statico finchè i dolci non diventano dorati, ci vorranno circa 20 minuti. Una volta cotti estraiamo via il guscio di noce finchè sono tiepidi, aiutandoci con un coltellino e facendo attenzione a non danneggiare il biscotto. Otterremo questo


Prima di farcire i biscotti vi consiglio di "appaiare" i gusci, ossia verificare quali combacino perfettamente ponendoli vicini. Una metà del biscotto andrà farcita con la crema pasticcera al cacao, l'altra con la versione classica. Altro trucchetto: sporcate leggermente anche i bordi del biscotto in modo che la crema faccia un pò da colla e vi aiuti a tener ferme le due metà.




Per concludere prendiamo le nostre pesche, bagnamole nell'Alchermes e facciamole rotolare nello zucchero semolato, completando la decorazione con una fogliolina di mandarino.






Dunque, ricapitolando: un pò laboriosi, è vero...ma che bontà!

Buona Domenica e a presto

- Noemi -