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domenica 18 agosto 2013

Il Dolce della Domenica: Tiramisù (dalla A alla S)



Uova, uova ovunque. Le mie galline sono su di giri e ne fanno in quantità industriale. Tantissime, freschissime, buonissime uova. Ed è un peccato non utilizzarle a dovere, vi pare? Pensa che ti pensa, vuoi che con l'ultimo viaggio a Roma avevo (come sempre) fatto una capatina alla pasticceria Pompi, vuoi che mia sorella tornava da una vacanza piuttosto lunga e c'era voglia di festeggiare...m'è venuta voglia di tiramisù. Cremoso, fresco, peccaminoso, ricco...una volta tanto, data l'abbondanza di ingredienti di cui sopra, ho voluto provare a farlo tutto io, compresi i savoiardi. Di questi ho trovato la ricetta su Cookaround, e dovrebbe essere quella utilizzata da Sal de Riso. Mi aspettavo questi biscotti più difficili da realizzare ed invece mi hanno, piacevolmente, stupita. Io ho voluto prepararne in abbondanza ed ho raddoppiato le dosi, ne è uscita una teglia di tiramisù bella piena e mi sono avanzati circa metà biscotti, per cui regolatevi. Oppure dimenticatevi della bilancia e, una volta tanto, concedetevi porzioni più abbondanti.

Ingredienti

Per i savoiardi

  • Zucchero semolato 200 gr
  • Farina 130 gr
  • Fecola di patate 60 gr 
  • Un limone (succo e scorza)
  • Uova 6
  • Zucchero a velo q.b


Per la crema & la farcia

  • Mascarpone 500 gr
  • Panna 500 gr
  • Cioccolato fondente a scaglie 200 gr
  • Tuorli 6
  • Zucchero 120 gr
  • Cacao amaro q.b


Per la bagna

  • Caffè espresso 500 ml
  • Cognac 150 ml



Preparazione




Cominciamo, ovviamente,  coi biscotti. Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo i primi con 100 gr di zucchero, la scorza del limone, metà succo e un pizzico di sale. Ci vorranno circa dieci minuti, finchè non diventano ben gonfi e spumosi. Dopodichè montiamo gli albumi con i restanti 100 gr di zucchero, l'altra metà del succo di limone ed  un pizzichino di sale finchè non diventano a neve ben ferma. Mescoliamo assieme farina e fecola e, con delicatezza, incorporiamola alla crema di tuorli utilizzando un cucchiaio e spolverizzandola con un colino al di sopra della stessa.  A questo punto, aggiungiamo gli albumi montati a neve, muovendo il cucchiaio dal basso verso l'alto per amalgamare bene il tutto. Otterremo un composto gonfio e morbido.



Rivestiamo delle teglie di carta forno, e dopo aver messo il composto ottenuto in un sac a poche, creiamo dei bastoncelli lunghi circa 10 cm. Potete usare una bocchetta liscia o, in caso di sac a poche usa e getta, semplicemente fare un taglio netto e orizzontale sulla stessa. I bastoncelli devono essere ben distanziati gli uni dagli altri, perchè in cottura tendono ad allargarsi. Nella foto i miei sono sin troppo larghi, ma è dovuto il fatto che ho messo, erroneamente, un albume in più e quindi l'insieme finale è risultato un pò troppo liquido.





Spolverizzare di zucchero a velo, attendere cinque minuti finchè lo zucchero non è stato assorbito, spolverizzare nuovamente di zucchero ed infornare. Forno statico a 180° per una ventina di minuti circa finchè non sono belli dorati. Prima di togliere dalla teglia lasciare raffreddare.




Prepariamo adesso la crema. Montiamo i tuorli con lo zucchero, incorporiamo il mascarpone mescolando bene con l'aiuto di una frusta per evitare la formazione di grumi. Dopodichè aggiungiamo la panna, precedentemente montata. A questo punto possiamo iniziare ad assemblare il dolce. In una ciotola capiente versiamo il caffè e il cognac, e inzuppiamoci uno ad uno i biscotti. Bisogna fare molto attenzione a bagnare sufficientemente il biscotto: troppo caffè rischia di annacquare il tiramisù e rendere pappetta i savoiardi, poco caffè renderà il dolce meno cremoso e decisamente secco. Disponiamo i biscotti su una teglia, uno accanto all'altro, a mano a mano che li inzuppiamo creando un primo strato.




Su questo primo suolo versiamo un abbondante strato di crema, e cospargiamo con le scaglie di cioccolato. Continuiamo alternando biscotti e crema fino ad esaurimento degli ingredienti (o, nel mio caso, dello spazio in teglia)


L'ultimo strato deve essere di crema, e andrà poi spolverizzata di cacao amaro. A questo punto il tiramisù è pronto per essere messo in frigo. Tenendo presente che più "riposa" più diventa buono vi suggerisco di prepararlo con anticipo, magari il giorno prima, in modo che sapori e consistenze si armonizzino perfettamente.







Piccole Note 

  • Non ho volutamente zuccherato il caffè, perchè non amo i dolci troppo stucchevoli e mi piace sentire il contrasto tra la crema e l'aroma. Ma, volendo, voi potete aggiungere 100 gr di zucchero semolato alla bagna. Il liquore, in caso di bambini, può essere del tutto omesso o sostituito con latte.
  • Il cioccolato in pezzi fa si che, cucchiaio dopo cucchiaio, il palato scopra diverse consistenze del dolce che si rivela croccante, morbido, e cremoso. Vanno benissimo anche le gocce di cioccolato.







 Vi lascio con la foto dei vari strati che compongono il dolce. Buona, golosa, domenica a tutti!

- Noemi -


sabato 9 marzo 2013

Damine e Mimose per la Festa della Donna



Personalmente non credo si debba disprezzare l'istituzione della festa quanto l'atteggiamento di alcune, nel prendere parte ai festeggiamenti. Insomma, non trovo nulla di male nel ritagliarsi, dal tran tran quotidiano, una scusa come un altra per organizzare qualcosa di carino. Per me "qualcosa di carino" è fare biscotti. E in questo caso ho voluto riprodurre il fiore simbolo di questa giornata e cimentarmi, per la prima volta, in qualcosa che ammiro da sempre nei lavori di Donatella Semalo e che sin'ora non ho mai osato realizzare: i cammei in ghiaccia reale.


Ho ancora molto da imparare, e mi occorre ancora tanta pratica. Però trovo sempre più affascinanti i risultati che si possono ottenere con un pò di albume e zucchero a velo. L'impasto dei biscotti è semplicissimo, e vi posto qui di seguito la ricetta

Ingredienti

  • 200 gr di farina
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 fialetta di aroma alla vaniglia
  • la scorza grattugiata di un limone


Impastate velocemente gli ingredienti tra loro, dopodichè avvolgete il panetto con la pellicola e mettete in frigo a riposare, meglio se per tutta la notte. Stendete la pasta con uno spessore di circa mezzo centimetro, ritagliate le forme a piacere e cuocete su di una teglia rivestita di carta forno a 180° per circa dieci minuti. I biscotti dovranno diventare appena dorati




Per decorare i biscotti ho poi utilizzato la ghiaccia reale, come dicevo poc'anzi. Anche in questo caso la ricetta è semplicissima: albume d'uovo, zucchero a velo, e qualche goccia di succo di limone. In linea di massima le proporzioni tra gli ingredienti e il procedimento è questo

Royal Icing - Ricetta  

  • 1 albume di uovo (possibilmente pastorizzato)
  • zucchero a velo in quantità pari a 6 volte il peso dell'albume
  • 1-2 gocce di limone
Con l'aiuto di una spatola pulitissima aggiungere gradatamente lo zucchero all'albume, mescolando piano fino ad ottenere la consistenza di una crema. A questo punto aggiungere il limone, ed incorporare lentamente il resto dello zucchero fino ad ottenere la consistenza desiderata.



A seconda della tecnica da utilizzare la quantità di zucchero a velo cambia. Per realizzare questi biscotti io ho utilizzato inizialmente la tecnica "run-out" dove la consistenza della ghiaccia, a cui viene aggiunta una goccia d'acqua, è piuttosto liquida (tracciando nella ciotola un segno con la spatola il segno scompare entro dieci secondi) creando il cammeo bianco che poi ho decorato con piccoli tralci della piantina. Ho realizzato prima un bordino in ghiaccia, aggiunto la goccia d'acqua per renderla più morbida e riempito il biscotto per ottenere il cammeo. Prima di decorarlo ho, ovviamente, lasciato asciugare.



Per la mimosa ho utilizzato una consistenza diversa denominata "off peaks". La si ottiene quando, immergendo la spatola nella ghiaccia  e rialzandola, i ciuffi di ghiaccia rimarrano ben su, in alto, senza afflosciarsi. Utilizzando il beccuccio numero uno ho realizzato dapprima i fiori, in seguito le foglioline. I colori diversi (tre gradazioni di giallo e due diverse) si ottengono aggiungendo, alla ghiaccia, piccole quantità di colori alimentari in gel.


Ho tentato di ricreare l'effetto tipico dei fiorellini che compongo questa piantina..e spero d'esservi riuscita! Questo è il mio piccolo omaggio a tutte le amiche virtuali, a distanza, conosciute durante quest'ultimo periodo.
Buona Festa delle Donne a tutte!

- Noemi -


Con questa ricetta partecipo al Contest "Giornata della Donna" del Molino Chiavazza

domenica 24 febbraio 2013

Il Dolce della Domenica: Dolcetti al cocco e limone per una prof indimenticabile




Ci sono persone che lasciano, che tu lo voglia o meno, un segno decisamente profondo nella tua vita. Gli insegnanti, nel bene o nel male, appartengono a questa categoria. Trascorrono con noi gran parte della loro giornata, mese dopo mese, anno dopo anno. Alcuni si limitano a fare il loro lavoro, asetticamente, badando che alle nozioni seguano altre nozioni e basta. Altri ancora sviluppano una sorta di strano sadismo, verso l'intera classe o solo per alcuni membri della stessa, perseguitandoli e rendendo odiosa non solo la loro figura quanto la loro stessa persona. E poi...capita anche che alcuni, rari come mosche bianche, siano tutt'altra cosa. Vuoi perchè amano il loro lavoro, la loro materia, il confronto con menti più giovani e decisamente ignoranti, costoro ci mettono passione.  Le lezioni, in questi casi, vanno oltre il programma ministeriale e il rapporto che si viene a creare tra alunni e insegnante supera la durata del corso di studi, la stima rimane inossidabile nel tempo e l'affetto creatosi non conosce scadenze, semmai matura. La Prof. Natalia ha incarnato ed incarna ancora, per me, tutto questo. Elegante, persino quando si arrabbiava, ricordo ancora com'era vestita il primo giorno di lezione assieme, il primo sorriso, la prima battuta che mi ha rivolto. Il suo metodo non era tanto quello di spiegarci il passo della Divina Commedia piuttosto che la regoletta in latino, quanto quello di fare zapping tra argomenti di diversa natura, seguendo un filo logico a cui tutti, anche i meno preparati, potevano facilmente aggrapparsi. Ogni lezione era un'avventura diversa, una storia diversa...e noi miracolosamente eravamo un pò meno ignoranti di prima, e un pò più entusiasti. Il fatto che fosse esigente, molto esigente, e all'occorrenza anche severa non ce la faceva amare di meno. Forse perchè lei, da sempre, ci insegnava anche altro. L'amore per la bellezza, per la conoscenza, per la vita. Sono passati sei anni dal mio diploma, e solo a scriverlo mi sembra un'eternità. Nonostante il tempo continui, inesorabilmente, a sfuggirmi dalle dita capita che mi ricordi di andarla a trovare assieme a qualche altra mia compagna di classe dell'epoca. E l'ultima volta, in dono, ho portato questi. Semplicissimi da realizzare, uno tira l'altro neanche fossero ciliegie. Al di la delle regole del galateo, che prevede di portare qualcosa  a chi si va in visita, lo faccio perchè con lei mi sento sempre in debito, in difetto.
Forse perchè mi ha dato tanto, in quei tre anni assieme, forse perchè se non avesse insistito non mi sarei iscritta a Giurisprudenza, non avrei conosciuto il mio migliore amico, e tante meravigliose persone, non sarei dove sono ora nè come sono ora.
Forse. O forse perchè a certa gente, viene spontaneo dire sempre, sentitamente: Grazie!

Ingredienti


  • 250 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 100 gr di farina di cocco
  • 150 gr di zucchero
  • 125 gr di burro
  • 50 gr di mandorle tritate finissime 
  • la scorza grattuggiata di un limone
  • 2 cucchiaini di liquore al limoncello 


Per decorare

  • albume
  • cocco rapè q.b







Procedimento

Impastiamo, come per la frolla, lo zucchero, il burro, le uova, le farine, le mandorle e il liquore. Non occorre lavorare molto l'impasto ed una volta amalgamati tutti gli ingredienti il panetto va avvolto nella pellicola e lasciato riposare in frigo per un'ora. Una volta trascorso il tempo previsto ricaviamo delle piccole palline grosse quanto una noce e diamo loro la forma di una polpetta. Passiamole nell'albume e poi rotoliamole nel cocco rapè per ricoprirle. Disponiamole ben distanziate su una placca ricoperta di carta forno e informiamo a 180° per 15 minuti a forno statico. Quando saranno dorati sforniamoli e mettiamoli a raffreddare su una gratella per dolci.



Piccole note

  • La ricetta l'ho presa dal mensile "Più Dolci" di Settembre 2010
  • Il sentore del limone è piuttosto leggero. Nel caso preferiste un gusto più deciso aggiungete più scorza grattugiata
  • Per ricoprire più facilmente e omogeneamente le palline mettete il cocco in un piatto fondo, disponete all'interno poche palline alle volta  e scuotete il piatto con un movimento rotatorio. Le palline, rotolando, si ricopriranno perfettamente di cocco e voi non vi sporcherete le dita. Non troppo.

Buona Domenica a tutti voi
- Noemi -

martedì 12 febbraio 2013

Mascherine di Carnevale



Ultimo giorno di Carnevale, ultimi dolci a tema con l'evento. Da quando ho scoperto il mondo del Cake Design ogni occasione è buona per esercitarsi, ed è da parecchio che desideravo impiastrocchiare un pò con la mia amata ghiaccia. Tempo fa ho persino seguito un corso di decorazione di biscotti, dove ho appreso tecniche davvero interessanti come il "wet on wet" ossia il disegno con ghiaccia su uno strato di ghiaccia umida, il "wet on dry" che consiste nel fare dei disegni su di uno strato di ghiaccia asciutta creando un grazioso effetto rilievo, e la tecnica della "marmorizzazione" o "marble". Nell'attesa di pubblicare le foto del corso ho rispolverato quanto imparato per realizzare questi biscottini. Si tratta di piccole mascherine di pasta frolla aromatizza alla vaniglia, realizzate senza l'ausilio di stampini ma con un semplice pattern in carta forno che ho ritagliato e poggiato sulla frolla come guida.



Una volta ritagliate le maschere sono state cotte, fatte freddare, e infine decorate. Per le decorazioni oltre alla ghiaccia ho utilizzato anche pasta di zucchero bianca, perle di zucchero di diverse forme e dimensioni, glitter edibili, colori in polvere perlescenti diluiti con alcol e applicati con un pennellino. Ho cercato di scegliere colori allegri, pastello, che richiamassero l'allegria del Carnevale, e per i disegni mi sono ispirata ai decori delle maschere veneziane che avevo in casa



Ho tinto la glassa con diversi colori, e realizzato maschere dalle diverse forme e dimensioni. Ovviamente c'è ancora tanto da migliorare, non padroneggio perfettamente la tecnica del run out e ho sempre i miei bei problemi col conetto in carta forno, dovendo poi ripiegare sul classico sac a poche in plastica. Però indubbiamente è qualcosa che mi diverte, rilassa, appaga. Posso solo augurarmi di imparare dai miei errori e faccio tesoro degli sbagli commessi per la volta successiva. Perchè, ed è questo il bello, un'altra occasione per esercitarmi la trovo sempre!



E voi? Di che maschera (e dolci) siete stati quest'anno?

A presto

-Noemi-

domenica 20 gennaio 2013

Il Dolce della Domenica: Oreo Truffles - Look Natalizio




Vi presento i dolci più buoni, rapidi e semplici del mondo. Si sciolgono praticamente in bocca, ed ho già utilizzato la ricetta in un'altra occasione, cambiando forma e decorazione. Come avrete capito dal rametto di agrifoglio nonchè dalla forma dei tartufini...in realtà questi dolcetti sono stati prodotti sotto Natale. Fanno parte di tutta quelle serie di foto riguardanti le mie feste che devo ancora postare..pazienza! Siamo solo a Gennaio, tempo ce n'è.
Tornando alla ricetta, il merito non è mio quanto del Blog "Arabafelice in cucina". Colgo l'occasione per farle, sempre col mio solito ritardo, gli auguri di compiblog. E per chi ancora non la conoscesse...beh, ricette semplici, veloci, gustose..ingegnose. Insomma, che fate ancora qui? Andate a guardare, su!

Ingredienti
  • 200 gr di biscotti Oreo
  • 100 gr di Phildalphia (o formaggio cremoso a piacere)
  •  un pizzico di sale
  • cioccolato bianco per copertura, perle di zucchero

Preparazione


Tritate i biscotti nel mixer fino ad ottenere una polvere piuttosto fine. Aggiungete il pizzico di sale e il formaggio, impastando bene tra loro gli ingredienti fino ad amalgamarli perfettamente. Mettete l'impasto in frigo a riposare per circa dieci minuti, dopodichè ricavate le stelline utilizzando uno stampino al silicone. Lo stampo è facoltativo, per chi non ne possedesse uno basta realizzare una "polpetta" di impasto e pizzicare cinque volte lungo tutto il bordo per ottenere le punte della stella. L'impasto si lavora facilmente, come una plastilina, e se dovesse diventare troppo morbido potete sempre rimetterlo in frigo.
Formate le stelline mettetele in freezer per dieci minuti (magari su di una teglia rivestita di carta forno). Sciogliete il cioccolato, intingete le stelle e decorate con le perline di zucchero finchè il cioccolato è ancora caldo.




Piccole Note
- Gli Oreo possono essere sostituiti da altri biscotti con il centro "cremoso" come per esempio i Ringo
- Io ho usato il cioccolato bianco, per copertura, ma nulla vi vieta di usare altri tipi di cioccolato o persino un pò di ghiaccia
- Una volta preparati vanno conservati in frigo, per via del formaggio contenuto all'interno
- Possono generare dipendenza e assuefazione

Buona Domenica & a presto

- Noemi -


lunedì 7 gennaio 2013

Casette di Pan di Zenzero


E finalmente, questo Natale, ho provato a realizzare qualche casina in pan di zenzero! La ricetta della base l'ho presa sul forum di Giallo Zafferano (e potete recuperarla qui). E' un dolce tipico delle festività natalizie anglosassoni, estremamente decorativo e particolarmente saporito. Ne ho realizzate due, di diverse dimensioni, entrambe messe in due alzatine in vetro e destinate a diventare "dono" mangereccio. Questa è la più piccola, alta appena dodici centimetri.



L'effetto della neve è reso dalla ghiaccia, e ho abbellito il tetto con delle sfere di zucchero multicolori. Nello sfondo della seconda foto vedete anche un piatto ricolmo di biscottini..anche loro, ovviamente, sono stati realizzati con la medesima base utilizzata per le casine, e decorati con ghiaccia e perle di zucchero.



Quest'altra casina è, invece, decisamente più grande. L'alzatina ha un diametro di circa 29 cm, e la casa era alta circa 15 cm in totale. Anche in questo caso ho utilizzato la ghiaccia come collante, e per ricreare l'effetto della neve. Ho poi addobbato la casa con perle di zucchero multicolore, caramelle alla fragola effetto "twist" e dettagli in pasta di zucchero. Lungo il perimetro della casa ho posizionato qualche alberello, sempre in pan di zenzero, cookies al fondente e frutta secca, e stelline al cioccolato bianco.



La particolarità di quest'ultima casa è che ho inserito, al suo interno, altri due piccoli pensierini per i destinatari. Che quindi sono stati "costretti" a mangiarla per poter trovare la sorpresa al suo interno!



E voi? Avete mai provato a realizzarne una? A presto

- Noemi -

martedì 4 dicembre 2012

Il Dolce della Domenica: Fossette al fondente e noci






Ultimamente ho spesso voglia di biscotti. Di tutti i tipi, di tutti i generi, di tutti i formati. Purchè biscotti. Credo sia iniziata con i Cookies, l'odorino che ha impregnato la casa durante la loro cottura aveva un non so che di ipnotico, per non dire allucinogeno. E quindi eccomi, di Domenica mattina, a provare questa ricetta scoperta tempo fa sul sito di Cookaround e appuntata nei segnalibri. Ero andata a Forlì a trovare un'amica e...potevamo non provare a cucinare qualcosa di sfizioso assieme? Eravamo indecise tra questi dolcini qui e dei biscotti molto simili ai conosciutissimi "Grisbì". La scelta è ricaduta sui secondi, ma l'idea di provare anche questi non mi ha mai abbandonato...e meno male, perchè sono davvero deliziosi! Ovviamente qualche ingrediente mi mancava, e qualche aggiunta tutta mia la volevo apportare. Per cui, per chi volesse provare a fare l'originale posto il link qui. Per chi, invece, vuol fidarsi di questa pasticciona...beh, il procedimento ve lo spiego qui sotto. E colgo l'occasione per ringraziare Cozza, l'utente che ha postato queste meraviglie

Ingredienti


  • 150 gr di farina tipo 00
  • 150 gr di farina Manitoba
  • 70 gr di amido di mais
  • 150 gr di burro
  • 2 pizzichini di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 3 tuorli d'uova medie
  • 150 gr di zucchero
Per farcire & decorare
  • 150 gr di noci secche
  • 250 gr di cioccolato fondente
  • zucchero semolato q.b 



Procedimento

In una ciotola capiente lavoriamo il burro a pezzetti con lo zucchero aggiungendo, ad una ad una, le uova. Incorporiamo poi le farine, il lievito, l'amido, il sale e la vanillina. Otterremo un composto estremamente morbido. Avvolgiamolo con la pellicola e mettiamo in frigo a riposare per mezz'ora (più si fredda e meglio è). Ricaviamo, dall'impasto, delle palline di circa 15 grammi. Immergiamole da un solo lato nello zucchero a velo, dopodichè adagiamole su una teglia rivestita di carta da forno, il lato non zuccherato deve poggiare sulla carta e vanno disposte ben distanziate l'una dall'altra perchè in cottura gonfiano. Col il dito premiamo al centro di ogni pallina, creando una fossetta.



Inforniamo a 175° gradi per 15 minuti. Togliamo i dolcetti dal forno e, su una superficie piana e finchè sono ancora caldi, premiamo delicatamente col dito per rendere ancora più profonda la fossetta. Lasciamo freddare. Posizioniamo dentro ogni fossetta un pizzico di noci tritate. Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria e, aiutandoci con un cucchiaino, riempiamo ogni fossetta. Potete utilizzare uno stuzzicadenti per distribuirlo meglio. Ultimiamo il dolce posizionando un pezzo di noce intera sopra la copertura al cioccolato prima che si freddi.





Piccole note 
- Con questa ricetta qui ottenete circa 60 biscottini. Conservateli in una scatola di latta o a chiusura ermetica perchè temono l'umidità
- Nulla vi vieta di sperimentare accostamenti tra diversi tipi di cioccolato e altra frutta secca, oppure arricchire l'impasto stesso con ulteriori ingredienti. E visto il periodo..potrebbero diventare anche un graziosissimo regalo di Natale!




A casa mia son piaciuti. Anche troppo. Di loro non resta che qualche pallido ricordo ed un foglietto sul piattino con una specifica richiesta "Fanne ancora!"

A presto

- Noemi-

domenica 18 novembre 2012

Il Dolce della Domenica: "I Cookies della Fra" (che non sono della Fra)



Innanzitutto...cos'è un cookie? E' il tipico biscotto da colazione, Americano, burrosissimo, croccante e friabile. Possiamo trovarne diverse, mirabolanti, variabili (con aggiunta di cacao, frutta secca, uva passa) e potete, voi stessi, sperimentarne di nuove magari "italianizzandoli" con prodotti d'eccellenza come il cioccolato di Modica, il pistacchio di Bronte, le nocciole di Giffoni.
Semplicissimi da preparare, ancora più rapidi da mangiare...e visto che Natale è vicino, perchè non trasformarli in regalo mangereccio? Magari confezionandoli in una bella scatola di latta, che tra l'altro li conserva divinamente, dal sapore un pò shabby e vintage, come questa in vendita su www.shab.it


Devo ringraziare Francesca, amica geograficamente distante negata ai fornelli ma di buona forchetta, che nutre una passione quasi morbosa per questi biscotti e che me ne ha parlato per talmente tanto  tempo e con una tale enfasi da spingermi a cercare la ricetta e a cucinarli ( ricetta che, a proposito, è stata presa dal sito di Cookaround). Insomma, alla fine son venuti su talmente bene che ho promesso di spedirglieli per Natale...e siccome la preparazione non è difficile, le feste lontane, e lo stomaco brontola s'è messa a spignattarli anche lei. E questa, signori miei, è la regina delle garanzie.
Perchè se son riusciti alla Fra, riusciranno a tutti.

Ingredienti 
  • 250 gr farina 00
  • 200 gr di gocce di cioccolato fondente
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 125 gr di burro
  • 125 di zucchero di canna
  • 125 gr di zucchero semolato
  • essenza a piacere (io ho usato la buccia grattuggiata di mezzo limone)
  • 1 uovo


Preparazione


Sbattere l'uovo fino a farlo diventare gonfio e spumoso. Aggiungere il burro sciolto, lo zucchero di canna, lo zucchero semolato, l'essenza. Incorporare la farina al bicarbonato ed aggiungerla, poco per volta, all'impasto aggiungendo alla fine il cioccolato. A questo punto avrete ottenuto un impasto piuttosto solido. Se dovesse risultare appiccicoso lasciatelo riposare in frigo, per qualche minuto. Dopodichè ricavate delle palline non troppo grandi e disponetele, ben distanziate, su una teglia rivestita di carta forno. Tenete presente che il dolce, in cottura, gonfia e si allarga per cui non lesinate lo spazio tra una pallina e l'altra. Infine infornata a 180° forno statico per circa una decina di minuti finchè non avranno assunto un bel colore dorato. I biscotti, appena tolti dal forno, sono estremamente delicati. Prima di spostarli dalla teglia vi consiglio di farli raffreddare




Ed ecco l'interno di questi dolcetti. Con queste dosi io ne ho ottenuti circa una trentina. Già volatizzati.
Provateli gente, provateli!

A presto

- Noemi -

mercoledì 22 febbraio 2012

San Valentino (da mangiare)

Dunque! Ecco a voi i risultati culinari del mio S. Valentino. In ritardo lo so, ma ciò che conta è il pensiero, ecco. Quest'anno, niente regali grossi. C'è crisi, e i soldini ci servono per altro. Cose piccole, e semplici, molte delle quali handmade! Iniziamo dunque con questa Candy Box



Gli cioccolatini che ho realizzato sono di due tipi:
1) Tartufini al cioccolato, ricoperti di cacao amaro, con la ricetta di Raff.
2) Cuoricini con Philadelphia e Oreo, ricoperti di cioccolato bianco e personalizzati con schizzi di cioccolto nero. Questa ricetta, invece, è di Arabafelice.



La scatola è in plastica trasparente, sul coperchio,  esternamente, ho attaccato le figure con la tecnica del decoupagè, internamente ho invece creato delle sfumature con i tamponi e gli acrilici che richiamassaero il colore delle figure. Ho poi spennellato il tutto di vernice protettiva. Vi chiedo perdono per la qualità delle immagini ma..andavo un pò di fretta!



Questi invece sono biscotti di frolla, ricoperti con la tecnica del Run Out Collar. La ghiaccia è al limone, la tecnica la devo perfezionare ancora molto, ma ogni biscotto è, praticamente unico. Ho dipinto su ognuno di essi un motivo diverso, floreale o astratto, usando della vodka per diluire, pennelli, e colori alimentari in polvere.







E infine il riciclo dei biscotti meno belli! Invece che con la ghiaccia, sono stati ricoperti di schizzi di cioccolato nero e bianco. E lasciati alla famiglia. Perchè va bene, San Valentino è la festa degli innamorati...ma è anche vero che ci sono diversi tipi di innamorati!

A presto
- Noemi -

mercoledì 14 dicembre 2011

Biscotti all'Arancia (più lunghi a dirsi che a farsi)


Ultimamente tutta una serie di graziosissimi esami sta allontanando i miei pensieri dal Blog. Vi chiedo dunque scusa se non ho risposto ai vostri commenti nè ricambiato le vostre visite, ma farò ammenda tra qualche giorno quando finirà questa estenuante corsa ad ostacoli. Nel frattempo una ricettina realizzata qualche tempo fa, presa e rielaborata dalla rivista "I Dolci di Natale della Nonna". Se togliamo il tempo di posa in frigo di un'oretta (che però possiamo ridurre utilizzando il freezer) sono i biscotti più rapidi che abbia mai fatto. Il sapore di arancia è delicatissimo e persino mio padre, che dei dolci non va particolarmente pazzo, una volta assaggiati ha messo su un sermone contro i biscotti comprati e sulla necessità di fare i dolci in casa che sono più sani, più belli, più tutto. Provateli!

Occorrente
  • 250 gr di farina tipo 00
  • 150 gr di burro a pezzetti
  • 75 gr di zucchero a velo
  • 60 gr di mandrole secche, con tutta la pellicina, in polvere
  • 1 bustina di vanillina o 2 gocce di aroma vaniglia
  • la buccia grattuggiata di un'arancia e un cucchiaio del suo succo

Preparazione

In una ciotola versare tutti gli ingredienti e amalgamare senza particolari attenzioni ottenendo un composto estremamente morbido. Avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciare riposare o in frigo per un'ora oppure in frezeer per una mezz'ora in modo che diventi duro e facilmente lavorabile. Trascorso il tempo necessario prelevare piccole dosi d'impasto e passarlo tra le mani fino ad ottenere una polpetta. Schiacciarla in modo da ottenere un cerchio e  posizionarla  su  una teglia capiente rivestita con carta da forno. I biscotti tendono ad allargarsi in cottura per cui posizionateli ben distanti l'uno dall'altro. Far cuocere in forno già caldo a 180° finchè non diventano dorati.



Piccole Note
- Si  tratta di dolci senza uova, adatti quindi a chi ha problemi di colestorolo. Potete anche usare l'olio di semi al posto del burro (90 gr in tal caso) oppure dimezzare il burro e aggiungere latte fin quando ne richiede l'impasto.
- Vista la loro estrema facilità sono ideali da prepare con i bambini (e per i bambini)
- Si conservano perfettamente per circa una settimana. Se ci arrivano, ovvio.


Che poi Natale & Arancia sono una bella accoppiata...no? A proposito! Se vi piace la Stella di Natale della foto sappiate che presto pubblicherò un tutorial e che, anche in questo caso, si prepara in pochissimo tempo!
A presto

Noemi