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domenica 24 febbraio 2013

Il Dolce della Domenica: Dolcetti al cocco e limone per una prof indimenticabile




Ci sono persone che lasciano, che tu lo voglia o meno, un segno decisamente profondo nella tua vita. Gli insegnanti, nel bene o nel male, appartengono a questa categoria. Trascorrono con noi gran parte della loro giornata, mese dopo mese, anno dopo anno. Alcuni si limitano a fare il loro lavoro, asetticamente, badando che alle nozioni seguano altre nozioni e basta. Altri ancora sviluppano una sorta di strano sadismo, verso l'intera classe o solo per alcuni membri della stessa, perseguitandoli e rendendo odiosa non solo la loro figura quanto la loro stessa persona. E poi...capita anche che alcuni, rari come mosche bianche, siano tutt'altra cosa. Vuoi perchè amano il loro lavoro, la loro materia, il confronto con menti più giovani e decisamente ignoranti, costoro ci mettono passione.  Le lezioni, in questi casi, vanno oltre il programma ministeriale e il rapporto che si viene a creare tra alunni e insegnante supera la durata del corso di studi, la stima rimane inossidabile nel tempo e l'affetto creatosi non conosce scadenze, semmai matura. La Prof. Natalia ha incarnato ed incarna ancora, per me, tutto questo. Elegante, persino quando si arrabbiava, ricordo ancora com'era vestita il primo giorno di lezione assieme, il primo sorriso, la prima battuta che mi ha rivolto. Il suo metodo non era tanto quello di spiegarci il passo della Divina Commedia piuttosto che la regoletta in latino, quanto quello di fare zapping tra argomenti di diversa natura, seguendo un filo logico a cui tutti, anche i meno preparati, potevano facilmente aggrapparsi. Ogni lezione era un'avventura diversa, una storia diversa...e noi miracolosamente eravamo un pò meno ignoranti di prima, e un pò più entusiasti. Il fatto che fosse esigente, molto esigente, e all'occorrenza anche severa non ce la faceva amare di meno. Forse perchè lei, da sempre, ci insegnava anche altro. L'amore per la bellezza, per la conoscenza, per la vita. Sono passati sei anni dal mio diploma, e solo a scriverlo mi sembra un'eternità. Nonostante il tempo continui, inesorabilmente, a sfuggirmi dalle dita capita che mi ricordi di andarla a trovare assieme a qualche altra mia compagna di classe dell'epoca. E l'ultima volta, in dono, ho portato questi. Semplicissimi da realizzare, uno tira l'altro neanche fossero ciliegie. Al di la delle regole del galateo, che prevede di portare qualcosa  a chi si va in visita, lo faccio perchè con lei mi sento sempre in debito, in difetto.
Forse perchè mi ha dato tanto, in quei tre anni assieme, forse perchè se non avesse insistito non mi sarei iscritta a Giurisprudenza, non avrei conosciuto il mio migliore amico, e tante meravigliose persone, non sarei dove sono ora nè come sono ora.
Forse. O forse perchè a certa gente, viene spontaneo dire sempre, sentitamente: Grazie!

Ingredienti


  • 250 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 100 gr di farina di cocco
  • 150 gr di zucchero
  • 125 gr di burro
  • 50 gr di mandorle tritate finissime 
  • la scorza grattuggiata di un limone
  • 2 cucchiaini di liquore al limoncello 


Per decorare

  • albume
  • cocco rapè q.b







Procedimento

Impastiamo, come per la frolla, lo zucchero, il burro, le uova, le farine, le mandorle e il liquore. Non occorre lavorare molto l'impasto ed una volta amalgamati tutti gli ingredienti il panetto va avvolto nella pellicola e lasciato riposare in frigo per un'ora. Una volta trascorso il tempo previsto ricaviamo delle piccole palline grosse quanto una noce e diamo loro la forma di una polpetta. Passiamole nell'albume e poi rotoliamole nel cocco rapè per ricoprirle. Disponiamole ben distanziate su una placca ricoperta di carta forno e informiamo a 180° per 15 minuti a forno statico. Quando saranno dorati sforniamoli e mettiamoli a raffreddare su una gratella per dolci.



Piccole note

  • La ricetta l'ho presa dal mensile "Più Dolci" di Settembre 2010
  • Il sentore del limone è piuttosto leggero. Nel caso preferiste un gusto più deciso aggiungete più scorza grattugiata
  • Per ricoprire più facilmente e omogeneamente le palline mettete il cocco in un piatto fondo, disponete all'interno poche palline alle volta  e scuotete il piatto con un movimento rotatorio. Le palline, rotolando, si ricopriranno perfettamente di cocco e voi non vi sporcherete le dita. Non troppo.

Buona Domenica a tutti voi
- Noemi -

domenica 3 febbraio 2013

Il Dolce della Domenica - Panini dolci al doppio cioccolato




Ebbene si, ce l'ho fatta! Credevo che anche questa domenica avrei bigiato alla grande la mia rubrica...e invece no. In barba agli impegni, alle connessioni ballerine, alle diete che impongono di limitare gli zuccheri...oggi ho dolcificato. Una ricetta che ho adocchiato da un bel pò, su uno dei primi numeri del mensile "Più Dolci " che ho acquistato, e che riesco a provare a distanza di "soli" due anni. Ho personalizzato un pò le dosi (non avevo tutto il lievito di birra, ergo ho dimezzato anche se qui sotto posterò le dosi per intero) e gli ingredienti (perchè limitarsi ad un solo tipo di cioccolato quando in casa ne ho ben due qualità diverse, una volta tanto?)
Pur essendo piuttosto semplice come esecuzione queste merendine sono un pò laboriose, è vero...ma dopotutto, durante il tempo che devono lievitare, possiamo sempre far altro. Mamme moderne, è a voi che mi rivolgo. So che siete oberate, stressate, impegnate, di corsissima...ma una merenda fatta in casa, è sempre meglio di una merenda confezionata,sia  in termini di salute che di guadagno. Una volta a settimana le mani in pasta possiamo anche metterle, no?

Ingredienti per 12 Panini

  • 350 gr di farina tipo 00
  • 250 gr di farina Manitoba
  • 200 gr di patate lessate e schiacciate
  • 70 gr di zucchero
  • 4 pizzichi di sale
  • 70 gr di burro morbido
  • 2 uova piccole
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 50 gr di cioccolato bianco
  • 25 gr di lievito di birra
  • 100 gr di latte + q.b per spennellare

Preparazione

In una ciotola prepariamo il preimpasto. Facciamo sciogliere il lievito con un cucchiaino di zucchero, uno di farina, e il latte tiepido. Copriamo con un canovaccio e lasciamo riposare per circa 20 minuti, il risultato finale sarà una sorta di schiuma delicata. 


Nel frattempo impastiamo le farine, le uova, lo zucchero, le patate schiacciate ancora calde, il sale e il burro. Aggiungiamo il preimpasto e acqua quanto basta ad ottenere una pasta abbastanza morbida. Lasciamo riposare al caldo, coperto da un canovaccio, per circa 90/95 minuti.


Tritiamo il cioccolato bianco e il cioccolato fondente col coltello. Trascorso il tempo necessario per la lievitazione impastiamo, nuovamente, aggiungendo i due tipi di cioccolato. Formiamo delle piccole pagnotte e poniamole su una placca ricoperta di carta da forno ben distanziate. Facciamo lievitare per una mezz'oretta finchè non raddoppiano di volume. Spennelliamo con latte e inforniamo a 180° per circa mezz'ora




Ed ecco come si presentano una volta usciti dal forno, e fatti raffreddare. Occhio a non toccare le pepite di cioccolato finchè non sono intiepidite, perchè potreste seriamente ustionarvi...e questa non è una semplice ipotesi, ma una vera e propria certezza, provata sulla mia pellaccia



Direi che iniziare la settimana con una di queste per colazione non è poi cosi male, non credete?

Buona Domenica
- Noemi -

domenica 25 novembre 2012

Il Dolce della Domenica: Crostata "Biscotti & Mele" - Più Dolci



Crostata, una volta tanto.Non ho un buon rapporto con la frolla, diciamo pure che non è una delle mie basi preferite ma...mi intrigava il ripieno di questa ricetta. Biscotti sbriciolati, confettura di pesche, mele cotte nel liquore. Ok, diciamocelo, intrigherebbe chiunque e penso possa tranquillamente essere considerata come "comfort food" in particolare se la servite appena appena tiepida. Non è farina del mio sacco, la ricetta è presa dal mensile Più Dolci, non so precisamente quale numero giacchè ho trovato la pagina staccata all'interno del "cassetto dei dolci". Essì,  ho comprato talmente tante riviste, negli ultimi mesi, che un intero cassetto della libreria è stato dedicato a raccogliere tutto lo scibile umano sul tema in mio possesso...la cosa preoccupante è che presto mi occorrerà un altro cassetto. Per la gioia di mia madre che, ogni qualvolta mi vede ritornare a casa con le braccia colme di riviste, dispense, libricini alza gli occhi al cielo e bisbiglia "Dio, ancora. Non è possibile!!!"
A suo parere ho già acquistato talmente tanto da poter avere idee sui dessert da qui ai prossimi vent'anni... secondo me, invece, la conoscenza non dovrebbe conoscere limiti. Cassetti permettendo.

Ingredienti


  • 500 gr di pasta frolla
  • 500 gr di mele
  • 15 gr di liquore all'arancia (che io non avevo, ed ho utilizzato il rhum)
  • 25 gr di confettura di pesche
  • 80 gr di mandorle tritate
  • 130 gr di zucchero
  • 80 gr di burro sciolto
  • 80 gr di uova pesate sgusciate
  • 30 gr di biscotti secchi sbriciolati


Preparazione





Sbucciate le mele, tagliatele a fettine e mettetele a cuocere per circa un quarto d'ora in una padella antiaderente con 50 gr di zucchero. Sfumate con il liquore, togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Le mele devono diventare morbide, ma non troppo sfatte. Chi ama la cannela può aggiungerne mezza punta di cucchiano, giusto per aromatizzare.


Rivestite uno stampo a cerniera, imburrato e infarinato, con la pasta frolla ricavando un bordo di circa un centimetro. Se non possedete uno stampo a cerniera vi consiglio di utilizzare della carta forno e di lasciar sporgere fuori dalla teglia qualche centimetro di carta. In questo mondo, quando andrete a togliere il dolce dallo stampo a cottura ultimata, potrete aiutarvi con la carta senza timore di romperlo. Bucherellate il fondo e  spalmatevi sopra la marmellata (io, a dispetto dei 25 grammi indicati, mi son lasciata prendere la mano ed ho abbondato). Spargete le briciole di biscotto ed infine le mele, scolandole dal liquido di cottura eventualmente rimasto.


Sbattiamo assieme, in una ciotola, le uova sgusciate, lo zucchero restante, le mandorle ed il burro fuso tiepido fino ad ottenere un composto cremoso che verseremo sopra le mele in modo da ricoprirle omogeneamente. Cuociamo a 180° forno statico per 30 minuti dopodichè cuociamo altri 10 minuti con calore solo dal basso. 



Tutto sommato non è neppure troppo laboriosa da realizzare, basta organizzarmi a monte in caso si abbia poco tempo a disposizione cuocendo le mele e preparando la frolla il giorno prima. E comunque...è deliziosa anche fredda!

A presto e Buona Domenica

- Noemi -

lunedì 8 ottobre 2012

Il Dolce della Domenica: Torta "Sunny"



Capita. Bisogna partire e non sappiamo cosa mettere in valigia. O meglio, in realtà lo sappiamo...a noi serve tutta la casa. Si, perchè se compriamo delle cose (una valanga, di cose) un motivo di base ci sarà. La crema pre-doccia, quella durante, quella post hanno ognuna un loro ruolo, un valore aggiunto, un quid pluris rispetto ad un semplicissimo bagno-doccia-shampoo tre in uno. Come scegliere, per esempio, quali scarpe portare se non sappiamo cosa ci capiterà una volta li? Abbiamo le scarpe comode ma vecchiotte per le camminate lunghe, quelle da gran sera, quelle eleganti ma non troppo, le sportive, le sportive da buttare ma a cui siam tanto affezionate, quelle bellissime ma altrettanto scomode da mettere solo in posti dove si starà seduti a lungo...che poi, alla fine, non si starà affatto seduti lo scopriremo ovviamente quando saremo giù lì, nel mezzo di una bella infiammazione da metacarpo, senza aver modo di convertirci alla scelta meno fashion ma più rinfrancante per le nostre estremità.
Oltre dunque a questa insana voglia di stivare in valigia tutto il nostro mondo c'è una terribile, terribile variante da tenere a mente. Il Tempo.
Perchè probabilmente se da voi ci sono 30° gradi dove state andando ce ne saranno 15°, se da voi piove e girate per casa in tuta di pile neanche foste l'abominevole uomo delle nevi li la gente sarà in bratelline e shorts. Ed anche se non fosse cosi c'è sempre il rischio che il vostro arrivo causi strani e avversi fenomeni metereologici tali per cui farete nevicare ai Caraibici e sciogliere il Polo (cosa che, tra l'altro, mi pare stia già capitando di suo).
Quindi eccomi qui. A consultare ogni due minuti www.ilmeteo.it e a lambiccarmi il cervello su come stivare tutto in 55 x 40 x 20 cm. E visto che da me c'è decisamente brutto tempo, giusto per rallegrarmi un pò la giornata, vi posto la ricetta della torta di ieri. Niente di trascendentale, nasce dal mix di due ricette di successo sicuro che ho avuto modo di sperimentare ampiamente ossia la Biondina di Krikrira e la Crema allo Yogurt scoperta sulla rivista PiùDolci. A questo aggiungiamo gocce di cioccolato e pesche sciroppate, giusto per alleggerire un pò l'insieme.


Ingredienti

Per la Biondina (io ho raddoppiato la dose)
  • 6 uova
  • 240 gr zucchero
  • 300 gr farina
  • 70 gr fecola o frumina o farina di riso
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 tazzina di olio di semi
  • 1 bustina di lievito
  • 300 gr di gocce di cioccolato fondente

Per la Crema
  • 500 ml di Panna di Latte
  • 100 gr di Yogurt greco
  • 20 gr di Zucchero a velo
  • 1 fialetta di Aroma Vaniglia
  • 250 gr di Pesche sciroppate

Per la decorazione e l'assemblaggio
  • 1 barattolo da 500 gr di Pesche sciroppate
  • Panna montata q.b.
  • Gocce di cioccolato q.b
  • Maraschino
Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero per circa dieci minuti / un quarto d'ora. Aggiungiamo a filo l'olio, il latte, la farina setacciata con la fecola e il lievito, le gocce di cioccolato. Versiamo in una teglia imburrata e infarinata di 26 cm e cuociamo in forno statico a 170° per circa 20 minuti. Ovviamente fate sempre la prova stecchino perchè ogni forno è un universo a se e cuoce a modo suo.
Nel frattempo che la base cuoce prepariamo la crema. Montiamo la panna e scoliamo le pesche dallo sciroppo ricordandoci di tenerlo da parte. Dolcifichiamo lo yogurt con lo zucchero a velo, aggiungiamo le pesche tagliate a dadini e incorporiamo la panna con delicatezza, facendo attenzione a non smontarla.
Una volta cotta e raffreddata la base tagliamola in due dischi e inzuppiamoli con lo sciroppo precedentemente conservato a cui avremo aggiunto qualche cucchiaio di Maraschino o di Rhum. Spalmiamo la crema sul primo disco, sovrapponiamo il secondo e mettiamo in freezer a compattare per circa un quarto d'ora. A questo punto possiamo decorarla tagliando le pesche a fettine sottilissime, disponendole una accanto all'altra per ottenere due cerchi, uno lungo tutto il perimetro e l'altro interno. Con un sac a poche su cui avremo montato un bocchettone a stella decoriamo lo spazio tra i cerchi di pesche creando degli sbuffi. Ultimo tocco: qualche goccia di cioccolato qua e la



Piccole Note
  • Se non trovate lo Yogurt Greco va benissimo uno Yogurt Magro, purchè molto compatto
  • Se la torta va servita a dei bambini potete sostituire il liquore con qualche goccia di preparato per bagna
  • L'olio di semi può essere sostituito con il burro. In questo caso la dose è di 50 gr, e va aggiunto sciolto all'impasto.

A presto e...se avete consigli su come ottimizzare il mio bagaglio, commentate numerosi!

Noemi

mercoledì 5 settembre 2012

Torta del Bosco




Una delle cose più buone, prelibate, sfiziose che l'estate offre sono, indubbiamente, i frutti di bosco. Quest'anno  a casa abbiamo fatto incetta di more, lamponi e fragoline trasformandoli in marmellata e liquori nella speranza che, consumanti durante il prossimo inverno, saranno in grado di riportarci un pò dei colori  e dei sapori dell'estate. Ma, prima ancora che la neve cada a fiocchi, ho rubato un vasetto di marmellata dalla dispensa per fare questa torta delicata, fresca, e se vogliamo neanche troppo grassa (suvvia, non andate a controllare quante calorie ha la panna. O la crema pasticcera. Non è questo lo spirito giusto, quando si fa un dolce). Va da se che potrete sostituire i frutti freschi con quelli sciroppati o con altra frutta a vostro piacimento...ma l'accoppiata di questa crema con i lamponi e le more è, a mio avviso, ineguagliabile! A proposito...la ricetta della crema che ho utilizzato l'ho presa dalla rivista Più Dolci e, dopo averla provata, ho deciso di farla entrare a pieni voti nella classifica delle creme più facili e buone di sempre. Sempre dopo la Camy Cream, ovvio.




Ingredienti

  • 1 Pan di Spagna rotondo
  • 1 vasetto di Marmellata di Lamponi
  • 500 ml di Panna di latte
  • 100 gr di Yogurt greco
  • 20 gr di zucchero a velo
  • 1 fialetta di Aroma Vaniglia
  • 500 ml di Crema Pasticcera
  • Liquore Maraschino per bagnare
  • 200 gr tra lamponi e more fresche
  • Amarene sciroppate (io ho usato quelle Fabbri)

Preparazione

Innanzitutto, la crema: montate la panna ben soda e incorporatela, con delicatezza, allo yogurt precedentemente amalgamato allo zucchero e a qualche goccia di aroma alla vaniglia. Tagliate il Pan di Spagna in modo da ottenere tre dischi. Bagnate il primo disco con il liquore, spalmate due tre cucchiai di marmellata e ricoprite con uno strato di crema pasticcera. Sovrapponete il secondo disco, anch'esso precedentemente bagnato, e di nuovo spalmate prima la marmellata ai lamponi, successivamente uno strato di crema sul quale posizionerete  l'ultimo disco di torta. Versate la crema allo yogurt in un sac a poche in cui avrete inserito un bocchettone a stella e realizzate dei ciuffetti su tutta la superficie della torta, ricoprendo interamente il Pan di Spagna. Decorate la superficie, nel mio caso ho utilizzato lamponi e more fresche, amarene sciroppate.



Piccole Note

- E' la classica torta che più riposa in frigo più diventa buona. Pertanto preparatela con un giorno di anticipo. Al momento di servirla i sapori si saranno amalgamati perfettamente


Nel caso il vostro bisogno di lamponi non andasse d'accordo con le esigenze della vostra linea..un'alternativa fashion



Louboutin: Nient'altro da dire. Se non che le mie finanze, al momento, mi consigliano di ripiegare sulla, buonissima, torta.

A presto

- Noemi -

lunedì 23 aprile 2012

Il Dolce della Domenica: Torta al Fondente e Croccante alle Mandorle


Io amo il croccante. Durante la festa della Patrona della mia città ne compro quantità veramente esagerate, dalle bancherelle itineranti spesso provenienti dalla vicina Sicilia. In particolare amo quello alle mandorle, ma recentemente ho scoperto quello al pistacchio di Bronte e...si, posso tranquillamente definirlo come amore a primo morso. Potevo, dunque, esimermi dal non provare questa ricetta trovata su “Più Dolci” di Aprile che ha, per protagonista, proprio il croccante e lo cioccolato? Ovviamente no. Ho modificato leggermente la ricetta per venire incontro ad alcune mie esigenze base (tradotto: ho dimenticato di comprare la bacca di vaniglia e ho scoperto a dolce iniziato d'aver terminato il liquore all'arancia), ed il risultato è stato comunque stre-pi-to-so. A voi la scelta se seguire la mia variante o quella della rivista.
Ingredienti

Per la torta
  • 6 uova
  • 250 gr di farina
  • 60 gr di latte
  • 160 gr di burro morbido
  • 140 gr di zucchero semolato
  • 1 bacca di vaniglia (io ho usato mezza fialetta di aroma alla vaniglia)
  • 3 cucchiaini di lievito
  • 2 pizzichini di sale
 Per il croccante
  • 100 gr di pinoli e mandorle ( io ho usato 150 gr di sole mandorle pelate)
  • 140 gr di zucchero semolato (io ne ho usato 200 gr, volevo molto croccante)
Per la farcia
  • 400 gr di panna (io ho usato quella vegetale)
  • 500 gr di cioccolato fondente
  • 35 gr di liquore all'arancia ( io ho usato Rhum fatto in casa)
Per la bagna:
  • 100 gr di acqua
  • 50 gr di succo di limone (io ho usato il Rhum fatto in casa)
  • 80 gr di zucchero semolato
Procedimento


Lasciamo il burro fuori dal frigo per qualche ora, finchè non diventa sufficientemente morbido e montiamolo con lo zucchero. Separiamo i tuorli dagli albumi, che andranno montati a neve, ed incorporiamo un tuorlo alla volta al nostro composto di zucchero e burro aromatizzando con l'aroma alla vaniglia. Mescoliamo assieme la farina, l'amido, il lievito e il sale, setacciando direttamente sul composto e alternandola con il latte per amalgamare al meglio gli ingredienti. Incorporiamo, con delicatezza, gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l'alto. Trasferiamo il composto in uno stampo da 24 cm e inforniamo per circa 50 minuti a 175. Forno statico, pre-riscaldato. Facciamo raffreddare e tagliamola a metà




 Mentre la torta cuoce prepariamo il croccante versando in una padella antiaderente le mandorle e lo zucchero. Mescoliamo e lasciamo imbiondire finchè la massa non assume un bel colore caramellato. Stendiamolo, con estrema cautela, su della carta forno posta su un tagliere o un piano di marmo, copriamo con un altro velo di carta forno e, facendo molta attenzione a non toccare il croccante onde evitare ustioni, rendiamolo più sottile tirandolo con il mattarello (come faremmo per la pasta, si). Il caramello raggiunge temperature altissime, vi sconsiglio pertanto di avere bambini intorno durante questa delicata operazione. Una volta raffreddato tritiamolo col coltello, lasciando qualche pezzo “intero” per la decorazione finale. La farcia è semplicissima da preparare: mettiamo in un pentolino panna e liquore, portiamo a bollore, versiamo sul cioccolato a pezzetti e mescoliamo con la frusta per sciogliere bene. Otterremo una crema estremamente densa e compatta, più sarà fredda e più tenderà a solidificarsi. Per la bagna, invece, facciamo bollire l'acqua e lo zucchero per 5 minuti. Se volete aromatizzare con il limone aggiungete, sin da subito, il succo dell'agrume, se invece preferite il Rhum aggiungetelo dopo la cottura dello sciroppo, quando questo è intiepidito.
Assembliamo, a questo punto la torta! Disponiamo la prima metà della torta all'interno del cerchio da pasticceria sul piatto di portata ed inumidiamola con la bagna. Versiamo parte della farcia e metà del croccante tritato. Disponiamo l'altra metà di torta su questo primo stato, ricopriamo con il croccante e decoriamo con la farcia rimasta. Io ho creato un cordone ornamentale intorno al perimetro con il bocchettone n° 20 della Wilton, Ho poi creato un altro cerchio internamente e disposto al centro un pezzo intero di croccante. Infine ho creato dei ghirigori intorno a quest'ultimo con il bocchettone liscio n° 3, sempre della Wilton.

Buon inizio settimana a tutti!

- Noemi -

domenica 8 aprile 2012

Il Dolce della Domenica: Campanelle di Pasqua con Spuma di Mandorle e di Cioccolato



Buona Pasqua! Perdonate la penuria di foto per questo dolce ma...è Pasqua! Ho passato la mattina a cucinare, il resto del giorno a mangiare...Insomma, la macchina fotografica è stata bellamente dimenticata. In compenso ho sperimentato tante nuove ricettine che, nei prossimi giorni, spero di riuscire a postare. Questo dolce è semplice, delicato, colorato. E se avete bambini...beh, gradiranno molto la parte della decorazione delle campane. Per le creme ho, invece, preso spunto da una bavarese vista qualche tempo fa  sulla rivista Più Dolci modificando alcuni passaggi ed aggiunge qualche ingrediente. Il risultato è, semplicemente, godurioso!

Per 8 Campanelle
  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • zucchero q.b
  •  perle di zucchero colorate
  • tuorlo d'uovo

Per la Spuma
  • 3 tuorli
  • 80 gr di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 200 gr di mascarpone
  • 400 ml di panna vegetale senza grassi idrogenati
  • 10 gr di cacao amaro
  • 30 gr di goccie di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di liquore alle mandorle (io ho usato l'Amaretto di Saronno)
  • 40 gr di mandorle a pezzetti

Procedimento
Prepariamo la crema il giorno prima. In un pentolino sbattiamo i tuorli con lo zucchero finchè non sono gonfi e spumosi. Aggiungiamo, a poco a poco, il latte, e cuociamo a fuoco basso finchè la crema non vela il cucchiaio. Prestate attenzione a non portarla ad ebolizzione, altrimenti impazzisce e si "straccia tutta".

Facciamola raffreddare ed incorporiamo il mascarpone.
A questo punto dividiamo le creme in due ciotole, in una versiamo il cacao e il cioccolato, nell'altra le mandorle ed il liquore. Montiamo la panna, incorporiamone metà in una ciotola e metà nell'altra e poniamo entrambe in frigo a rassodare per tutta la notte.

Ritagliamo dalla sfoglia delle campanelle, utilizzando una sagoma di carta da forno. Pennelliamole con il tuorlo d'uovo, cospargiamole di zucchero e decoriamo con i corallini. Mettiamo in forno finchè non sono dorate e gonfie. Lasciamole raffreddare e tagliamole a metà.
Farciamo le campane creando due strati di spuma, aiutandoci con un sac a poche e col bocchettone a stella.

Idea in più: dagli avanzi di sfoglia ricavate dei fiorellini e delle farfalle per decorare il piatto, procedendo come per le campane.



Ancora tanti tanti auguri di Buona Pasqua a voi ed a tutte le vostre famiglie!
- Noemi -

venerdì 26 agosto 2011

Una mela al giorno...

Toglie il medico di torno! E cosi ne approfitto per postarvi la ricetta di questa torta di mele, prese dal mensile Più Dolci e fatta in occasione di una scampagnata in montagna. Tra l'altro, a voler esser proprio sinceri sinceri, qui oggi è un pò  nuvoloso. Per cui perchè non lasciarsi tentare da un sapore che ricorda un pò l'autunno? Chissà, magari così l'aria rinfresca!


Ingredienti
  • 6 Mele, preferibilmente rosse e che tengon bene la cottura
  • 6 Uova
  • 250 g di Zucchero
  • 400 g di Farina
  • 200 g di Burro
  • 2 bustina/e di Vanillina
  • 1 pizzico/i di Sale
  • 4 cucchiaino/i di Lievito Paneangeli
  • 80 g di Latte
  • q.b di Acqua
  • Succo di mezzo limone
  • 2 cucchiaio/i di Gelatina di albicocche
Preparazione
Prima di tutto sbucciare le mele, tagliandole a metà ed eliminando il torsolo e porle a riposare in acqua e limone per evitare che si ossidino. Far sciogliere il burro e, una volta fuso, mescolarlo allo zucchero in una capiente ciotola. Aggiungere una alla volta le uova e la vanillina, amalgamando infine la farina ,setacciata con il lievito e il sale, ed il latte. Imburriamo una tortiera di 30 cm di diametro e infariniamola, e iniziamo a scaldare il forno a 180°. Togliamo le mele dall'acqua, asciughiamole con un pò di carta assorbente e pratichiamo, su ognuna dalla parte esterna, tanti taglietti senza però tagliarla a fettine. La mela deve rimanere unita ma con tanti taglietti sul dorso. Versiamo il composto nella teglia e insieriamo ad una ad una le nostre mele premendole leggermente senza però far loro toccare il fondo. Riempimo tutti gli spazi e, se del caso, dividiamo qualche mela a metà per inserirla meglio tra le altre. Inforniamo per circa un'oretta a forno statico, finchè il dolce non si colorisce. Fare sempre la prova stecchino!

Prendiamo poi due cucchiai di gelatina di albicocche e mettiamolo in un pentolino con un cucchiaio d'acqua. Lasciamo sciogliere e, aiutandoci con un pennello, lucidiamo il nostro dolce dopo averlo tolto dalla teglia.
Questa ricetta è stata presa da una nota rivista (Più Dolci) e ha sempre molto successo in casa mia.


La gelatina di albicocche si trova nei negozi che vendono prodotti per pasticceria ma anche nei supermercati bei forniti. Ha un sapore neutro e non altera comunque il gusto della torta. Si può sostituire col tortagel oppore omettere del tutto.

Non so voi, ma le torte di mele hanno per me qualcosa di confortante. Un pò come tornare a casa dopo un lungo viaggio :) Buon Appetito!