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domenica 22 febbraio 2015

Torta all'arancia (senza burro, senza olio, poco zucchero)




E' da un pò di tempo che rifletto sulla possibilità di pasticciare una serie di ricette che siano gustose (e facili da realizzare) e vadano incontro a chi si trova nella condizione di non poter mangiare determinati alimenti o, semplicemente, di non volerne abusare. Zucchero, uova, burro, latte sono alla base di centinaia di preparati ma, ahimè, non vengono tollerati o ammessi nella dieta di molti e in famiglia ultimamente abbiamo deciso di modificare un pò le nostre abitudini alimentari. Non significa che diventeremo disaffezionati a parmigiane al forno o porzioni generose di tiramisù, ma che staremo più attenti a ciò con cui facciamo merenda/colazione/pranzo/cena e al modo con cui concludiamo il pasto. Dunque, da adesso in avanti, mi impegnerò ad utilizzare ingredienti alternativi in sostituzione di alcuni alimenti e, nel caso in cui non dovessi morire e l'esperimento risultasse sufficientemente gradevole al palato, condividerò con voi le mie scoperte.

Cominciamo, quindi, con questa torta semplicissima. E' ideale per la prima colazione, si prepara in pochissimo e cuoce alla svelta. Non contiene burro, nè olio, e lo zucchero è in proporzione ridotta (vi do, comunque, anche le dosi per realizzarla col fruttosio) L'aroma di arancia è estremamente delicato, e in parte contribuisce a dolcificare naturalmente la torta. Ho utilizzato le arance del mio giardino, la qualità è in parte tarocco, in parte sanguinella. Il succo, quindi, non è stucchevolmente dolce ma  tende un pò all'agro. Per quanto riguarda la farina integrale, ho pensato di integrarla nel dolce perchè anche questa è fatta in casa, da me, e fa benissimo alla salute (mi dicono dalla regia). Ecco  nel dettaglio ciò che ho utilizzato. 

Ingredienti per una teglia da 22 cm

- 3 uova
- 80 gr di zucchero (oppure 16 gr di fruttosio)
- 116 gr di farina 00
- 134 gr di farina integrale
- 1 vasetto di yogurt bianco
- 1 bustina di lievito
- Il succo e la scorza di due arance piccole

Sbattere le uova con lo zucchero finchè il composto non diviene spumoso. Grattuggiare la scorza delle arance sul composto, e ricavarne il succo (poco più di mezzo bicchiere). In una terrina mescolare le farine e il lievito. Aggiungere la miscela cosi ottenuta al composto, un cucchiaio alla volta, mescolando per amalgamare bene e versando di tanto in tanto il succo quando il composto tende a diventare troppo secco. Infine, per ultimo, versare lo yogurt. Imburrare e infarinare la teglia, che andrà messa in forno statico a 160 gradi per mezz'ora circa.



Non lievita tanto, ma è decisamente morbida. Il sapore della farina integrale è lieve, e si sposa bene col delicato aroma d'arancia. Non è insipida come temevo, e volendo può essere arricchita (per chi può permetterselo) con farina di mandorle, pezzi di nocciole tritate, cubetti di arancia candita per renderlo un dolce più sontuoso e ricco. Come primo esperimento posso ritenermi più che soddisfatta! Buon dolce a tutti (e ribadisco, a tutti )



- Noemi - 



mercoledì 7 gennaio 2015

Torta "Porcelli nel fango"



Primo post del 2015. E mi auguro non sia l'ultimo, insomma. Sto cercando di riprendere le care, vecchie, abitudini e tra queste c'è anche quella di aggiornare il blog regolarmente. La torta qui sopra non è del tutto farina del mio sacco. L'idea mi è stata offerta da Pinterest, e siccome in questo periodo a casa mia si è soliti macellare il maiale ho pensato di farla in occasione delle frittole. Un momento in cui ci ritroviamo, tra amici e parenti, per gustare una delle più classiche preparazioni del mio territorio, che preveda la cottura di diverse parti del maiale nel grasso di quest'ultimo. La carne diventa tenere, succosa, e saporita. Non esattamente l'ideale in termini di linea dopo le feste appena passate, ma comunque un piatto che vale la pena d'assaggiare. Per quanto riguarda la ricetta si tratta di una torta Moretta, farcita con due tipi di Camy Cream. Una classica, e l'altra arricchita con pasta di nocciole e dose panna extra. Tra uno stato e l'altro di crema ho messo anche dei sottili dischi di cioccolato fondente. Ho poi ricoperto il sopra della torta con della ganache al cioccolato fondente, realizzata con metà panna e metà cioccolato, e ricreato lo steccato del porcilaio con dei biscottini ricoperti al cioccolato, tipo Togo. Ecco una foto dell'interno 



Adesso sfido la vostra attenzione. Osservate bene il perimetro. Cosa manca?




Eh si, come potete vedere non c'è la parte posteriore del recinto. Perchè? Eh beh, forse perchè il mattino seguente all'assemblaggio, quando mi sono svegliata bella pimpante con l'intento di finire la torta in tempo per il pranzo, ho trovato TUTTA la mia famiglia intenta a pasteggiare giusto giusto coi biscotti che mi servivano per la decorazione. Chissà! I porcellini, a proposito, sono realizzati in pasta di zucchero (ho comprato un panetto rosa ed uno nero della Modecor, da 250 grammi, e sono ovviamente avanzati). Rispetto al progetto originale ho aggiunto una maialina. Giusto per distinguerla le ho donato un bikini e un fiocchetto, le ho messo un bel rossetto sul grugno e un pò di smalto sulle unghiette. 



Non ho utilizzato bagna, per questa torta, perchè la moretta di suo è abbastanza umida. Volendo, nel caso voleste riproporla ai vostri commensali, potete inumidirla con moderazione (ricordatevi che sopra deve sostenere il peso delle decorazioni). Inoltre vi suggerisco di glassare abbondantemente anche i lati della torta, per far aderire meglio i bastoncini. A me, che non l'ho fatto, si staccavano in continuazione. Comincio a pensare che quei dolcetti siano maledetti. 

Noemi 

mercoledì 27 agosto 2014

Torta "Margherite in rosa" per il compleanno di Paola



Colgo la scusa, con ogni nuova torta che mi viene commissionata, di sperimentare nuove tecniche e preparazioni. Ricette particolari, accostamenti nuovi di sapori. Questa volta, almeno con il gusto, sono andata sul classico. La base è una quattro quarti, farcita con marmellata di lamponi fatta in casa e crema al cioccolato. La quattro quarti, per via della presenza del burro, è una base di per sè umida e compatta ma ho comunque deciso di bagnare gli strati con una bagna leggermente aromatizzata al rhum. Ho poi rivestito il tutto con ganache al fondente e ricoperto la torta con la pasta di zucchero. Il colore fucsia mi è stato espressamente richiesto dalla festeggiata, cosi come la presenza di margherite ad adornare la torta.


Ho utilizzato la gum paste bianca e gialla per realizzare margherite di differenti forme e dimensioni. Tre margherite grandi, sei doppie margherite di medie dimensioni, nove margherite piccole e ventisette piccole margheritine. La maggior parte sono state disposte lungo la parte superiore della torta, utilizzando la ghiaccia reale come collante e ravvivando il tutto con tocchi di verde dati dalle foglioline.


Il bordo è stato decorato con margherite piccole e piccoli pois in Royal Icing, riportati anche lungo il bordo della torta. Per realizzare le venature dei petali ho utilizzato uno stuzzicadenti, mentre per il pistillo ho usato il retro in metallo a trama fitta. A quanto pare la torta è piaciuta, e come sempre questa è la più grande delle soddisfazioni. L'idea che nel mio piccolo possa rendere una ricorrenza, piccola o grande che sia, ancora più speciale. Vi lascio con qualche altra foto.



sabato 16 agosto 2014

Sweet Table "Bugs" per la Laurea di mia sorella




Io non amo gli insetti. Davvero. Se escludiamo le coccinelle e le farfalle non ho un buon rapporto con questa particolare forma di vita. Non scappo terrorizzata di fronte a un'ape o a una falena, ma in generale tendo a tenermi piuttosto lontana da loro. Mia sorella, invece, trova queste piccole zampettute creature estremamente interessanti e affascinanti al punto di farci sopra la propria tesi di laurea. E di chiedermi di realizzare una torta che richiamasse questa sua passione, proprio in occasione di questo evento. Per chi non avesse mai avuto modo di frequentare l'Università la laurea non è semplicemente il pezzo di carta che pone fine a un periodo piuttosto prolungato di tasse/esami/lezioni. No. La laurea è la conclusione di un percorso, il più delle volte in salita, spesso gratificante, altre volte umiliante. E' la ciliegina su quella torta chiamata "formazione" che dovrebbe segnare il passaggio dallo status di studente a quello di persona pronta a tuffarsi a capofitto nel mondo del lavoro, della ricerca, della cultura. Mica pizza e fichi. Insomma, non potevo certo presentarmi con una tortina da niente. Ecco perchè ho pensato a questa.



Ho trovato uno splendido tutorial su come realizzare le torte a forma di tronco (e che vi linko qui) e ho scelto come base la classica moretta al cacao. Bagnata al Rhum e farcita con crema chantilly e crema alla nocciola con pezzi di nocciole tostate. In totale erano due torte da 24 cm, con base in polistirolo sottostante, separate tra loro da un sottotorta in cartone e sostenute da pioli in plastica. Invece della crema al burro, per rivestirla, ho utilizzato della ganache al cioccolato bianco. Non ho realizzato da me la pasta di zucchero perchè ero terrorizzata che col caldo si sciogliesse...ed a proposito: lavorare la pasta di zucchero in casa, senza condizionatore, il 9 di luglio è un INCUBO. Detto questo, ho utilizzato circa due kg di Massa Ticino bianca. Per ottenere il colore del legno ho impastato il panetto con cacao amaro per quanto riguarda la corteccia, e con un pizzico di colorante giallo per quanto riguarda il tronco vero e proprio. Il cacao amaro mi è servito anche per evidenziare i rilievi del tronco, realizzati con un tappetino della decora. I cerchi concentrici tipici dell'albero, invece, sono stati realizzati a mano. 



Il tutorial realizza le radici utilizzando una miscela di cereali&mashmellow che ho già utilizzato in passato e che consente di realizzare parti ben definite, dal momento che si plasma facilmente sotto le dita e può essere limitato con un coltello, senza appesantire troppo la torta. E che intendevo sfruttare anche stavolta. Peccato che quando ho aperto la busta per prendere il necessario per preparare il rice krispies mi sono accorta di aver scordato di acquistare il riso soffiato. Bene. Dunque le radici sono totalmente in pasta di zucchero. Per abbellire, qua e la, ho disposto foglioline e piccoli fiori realizzati in pasta di gomma. Ogni decorazione presente sulla torta è stata fatta da me, a casa, e incollata alla torta utilizzando della ghiaccia reale. Per gli animaletti, ho scelto di far loro degli occhi in stile cartoon. Sulla torta, oltre alle coccinelle, camminano allegramente un paio di bruchi, una farfalla ed una libellula prendono comodamente il sole assieme a qualche altra farfallina azzurra e, qua e la, svolazzano diverse apette.



E questo per quanto riguarda la torta. Ma io ho parlato di Sweet Table  ossia di una vera e propria tavolata di dolcetti differenti ispirati al tema portante. Ecco cos'altro ho pensato - e cucinato - per quel giorno. Fiorellini di pasta frolla con apetta: semplici ma di grande effetto, e farciti con marmellata di fichi e limone e marmellata ai lamponi, entrambe preparate in casa. Su un petalo ho incollato, con un goccio di ghiaccia reale, una piccola ape in pasta di zucchero. Per ottenere la forma a fiore ho rivestito uno stampo antiaderente per minimuffin con un cerchio di pasta in grado di coprire il fondo, e ho disposto tutto intorno al bordo dei cerchi più piccoli, ritagliati con un coppa pasta, che gonfiando in cottura si sono aperti a ricreare il petalo 

I biscotti appena sfornati
I biscotti decorati e farciti con le marmellate

Biscotti al burro con farfalle in royal icing: la pasta, friabilissima, mantiene perfettamente la cottura senza sformarsi ed è stata aromatizzata con un tocco di vaniglia e una punta di limone. Giusto un pò di scorza, per dare più profumo che gusto. La ghiaccia, invece, è aromatizzata al Rhum. Colorata utilizzando coloranti in gel, nei toni del blu e del nero, ho utilizzato la tecnica marble per riprodurre i disegni delle farfalle. Si stende un primo strato di ghiaccia con consistenza piuttosto fluida. Quando è ancora fresca si aggiungono, al di sopra, righe o pallini di colori differenti. E infine, utilizzando uno stecchino o l'apposito attrezzo, si trascinano i colori creando suggestive sfumature. In questo bellissimo video  trovate una spiegazione dettagliata (e sicuramente migliore della mia) della tecnica utilizzata. 

I biscotti in preparazione

Il piatto completo


Cupcakes con decoro in pasta di zucchero e frosting alla camy cream: Sono andata sul sicuro, utilizzando la'ormai provata e riprovata Camy Cream  che ho colorato con una puntina di colorante verde e sistemato sui cucpcakes alla vaniglia con un bocchettone a stella aperta in un morbido riccio. Al centro, un animaletto in pasta di zucchero a scelta tra coccinella, ape, libellula e farfalla e bruco. 

Gli insetti pronti ad essere posizionati! 

Il vassoio completo 

Ultimo dolcetto: le fossette golose con cioccolato fondente. Di queste, niente foto, ma è una ricetta che ho già pubblicato sul blog e che potrete trovare qui


Vi lascio con un'ultima foto, ma stavolta della festeggiata. E' stata dura, organizzare tutto quanto per tempo e fare in modo che fosse all'altezza della situazione. Ma, alla fine, ce l'ho fatta! E sono stata felice dei complimenti ricevuti in loco, anche se le parole più belle sono state quelle di un professore. Chiedendomi che cosa io facessi di professione, e appurando che la pasticceria per me è solo un hobby, ha rimproverato chi mi esortava a finire gli studi per dedicarmi solo ed esclusivamente alla professione forense. Specificando che nessuno stabilisce nulla, e che non devo per forza scegliere, potendo benissimo essere l'una e l'altra cosa. Pasticcere ed avvocato insieme. Penso sia la prima persona ad avermi detto che non ho bivi, davanti a me, ma solo tanto lavoro da portare a termine. 
Quanto al resto...mia sorella è stata bravissima, ed io sono orgogliosa di lei. Sembra ieri che andava all'asilo, ed oggi eccola qui, una corona d'alloro in testa, un traguardo in più da chiudere nel cassetto. Le voglio un mondo di bene, gliene vorrò sempre, e mi auguro che con questo mio regalo abbia capito quanto sia importante, per me, e quanto abbia a cuore la sua felicità.



Congratulazioni sorellina! 



martedì 21 gennaio 2014

Porcellini ovunque!






Ultimamente, è periodo. No, non c'entra Peppa Pig (ed anzi, tenete i bambini lontani da questo post) quanto la tradizione made in Calabria di preparare, in occasione della macellazione del maiale, le Frittole. Anche lo scorso anno ho fatto un dolce per quest'occasione. Questa che vedete qui sopra, però, non è la torta che ho realizzato per noi. E' un regalo, ad una coppia di amici molto legata alla mia famiglia, portata durante la loro frittolata per l'appunto. La torta è una moretta, con bagna al rhum, farcita di Camy Cream e ricoperta di ganache al cioccolato fondente (che preferisco alla crema al burro in quanto smorza un pò la dolcezza della pasta di zucchero).
La pasta è stata colorata a  mano, ed ho realizzato degli steccati, i porcellini e la mangiatoia (quello all'interno è riso soffiato. Che ha, peraltro, riscosso grande successo tra i più piccoli). Ultimamente mi sto specializzando nelle torte Last Minute. Tipo che te le chiedono un giorno, per quello seguente. Qualcosa di riposante, insomma. Ringrazio mio padre, ovviamente, per la faticaccia. Ma ne è valsa la pena, visto quanto è piaciuta sia esteticamente che  "mangerecciamente".



Questi, invece, sono i miei primi cake pops. Ossia dei dolcetti su stecco che ho fatto per riciclare le vagonate di pandoro avanzate delle feste e a cui ho dato la forma di piccoli porcelli. Come promesso, inserisco qui sotto la ricetta

Ingredienti 

  • Pandoro da un kg
  • Un vasetto da 270 gr di crema gianduia (per me Nero Perugina)
  • Uno - due cucchiai di formaggio cremoso (per me Philadelphia)
  • 500 gr di cioccolato bianco per copertura
  • Pasta di zucchero rosa e nera q.b
  • Zucchero a velo q.b


La ricetta è davvero semplicissima. Ho sbriciolato il pandoro eliminando la parte esterna più scura, un pò troppo duretta, fino ad ottenere una sorta di farina priva di grumi. Ho poi aggiunto la crema, mescolando con un cucchiaio, e il formaggio. Il formaggio si mette ad occhio, nel senso che va dosato a seconda di quanto il pandoro assorbe le crema. Dobbiamo ottenere un composto compatto, come quello per le polpette, che non sia appiccicoso e che sia ben amalgamato. Formiamo tante piccole polpettine a cui daremo una forma leggermente ovale e disponiamole sulla carta forno. Lasciamo in frezeer ad indurire per qualche ora.



Modelliamo, nella pasta di zucchero, piccole palline rosa. Schiacciamole fino ad ottenere una piccolaa ellissi e con uno strumento a punta ricaviamo le narici. Per le orecchie, invece, basteranno piccoli rombi. Infine, gli occhi sono due palline molto piccole di pasta di zucchero nera Quando sono indurite passiamole nello zucchero a velo, e infiliamo lo stecco. Lo zucchero a velo serve a fare aderire meglio il cioccolato. In merito allo stecco, vendono proprio quelli adatti per fare i lollipos ma, non trovandoli, potete benissimo usare gli stecchini di legno per spiedini. Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria aggiungendo una punta di colorante alimentare in gel rosso, per ricreare la giusta gradazione di rosa. Ricopriamo, aiutandoci con un cucchiaio, i dolcetti eliminando l'eccesso semplicemente facendo girare tra le dita lo stecco  in modo che coli verso il basso. Prima che si solidifichi del tutto attacchiamo il musetto, le orecchie e gli occhi



Potete sbizzarrirvi sia con le creme da usare per la farcia che con la copertura esterna, optando ad esempio per la ghiaccia anzichè per il cioccolato, e arricchendo i cake pops con granella di nocciole, gocce di cioccolato e quant'altro vi suggeriscono il gusto e la fantasia. Il pandoro, ad esempio, può essere sostituito con una torta margherita, un pan di spagna, un dolce semplice che è diventato troppo "secco" e non piace più troppo in famiglia


A presto

- Noemi -

venerdì 10 gennaio 2014

Torta "Botte di Vino Buono"


Questa è la prima torta di compleanno che realizzo per un uomo. Oltre ad essere la prima torta per i quarant'anni e la prima torta a forma di botte di vino. Insomma, un vero e proprio esperimento in tutto. Non ho avuto particolari indicazioni relativamente all'estetica della torta, ed il cliente mi ha dato praticamente carta bianca. Inizialmente avevo optato per una torta a forma di boccale di birra, ma appurato che il festeggiato prediligeva il vino ho convertito il soggetto. Dovendo bastare per una trentina di persone si tratta, in realtà, di due diverse torte da 24 cm. Per base ho scelto un Pan di Spagna, con bagna al Baylies, farcito con crema al latte e crema alla nocciola, rivestito di crema al burro. 


Ho poi rivestito l'intero cilindro con rettangoli di pasta di zucchero. Per ottenere l'effetto del legno ho utilizzato un foglio di acetato della Decora, mescolando alla pasta di zucchero un pò di cacao amaro. Lo stesso cacao l'ho poi spolverizzato con un pennellino lungo i solchi, per conferire maggiore profondità ai rilievi. Ho poi montato le fascette che tengono strette la botte, il coperchio con tanto di tappo, un grappolo d'uva con foglie e viticci e l'etichetta, realizzando la scritta con un pennarello alimentare.


Penso che la soddisfazione più grande sia stata ricevere i complimenti dell'amica che, al festeggiato, aveva fatto il mio nome! E, per fortuna, ho trovato una persona estremamente gentile che si è addirittura preoccupata di venirmi incontro con orari e trasporto. Vi assicuro, non capita spesso di trovare gente cosi disponibile. Sono stata, quindi, maggiormente contenta che la torta sia piaciuta

A presto

- Noemi -

mercoledì 23 ottobre 2013

Torta "Prato fiorito"



Questa torta l'ho realizzata qualche tempo fa, e mi è stata richiesta per il compleanno di una ragazza. In realtà ho avuto carta bianca, sia per quanto riguarda la base e la farcia che per la decorazione esterna. Nessun colore base, e come unica indicazione quella di realizzare qualcosa che fosse floreale, magari con qualche animaletto simpatico qua e la. Inizialmente ero più orientata verso qualcosa di classico (base bianca, mille fiorellini colorati sparsi qua e la). Ma poi mi è stato consigliato di provare a fare qualcosa di più brioso e giovanile. Un prato, ma realizzato in 3d. Considerato quanto è piaciuta e quanto io sia stata soddisfatta del risultato finale devo ringraziare Francesca per avermi suggerito l'idea.



La base che ho utilizzato è quella classica della Moretta, con una leggera bagna al Rhum e farcita con crema al latte di  Nanny. Ho poi ricoperto la torta con uno strato leggero di crema al burro aromatizzata al rhum e rivestito con pasta di zucchero fatta in casa. Con la pasta di zucchero avanzata ho poi realizzato sia gli elementi floreali che i piccoli insetti che ornano l'intera superficie della torta.


Il prato corre tutto intorno al bordo della torta. Foglie e fiori stilizzate, ma anche margherite, campanule. Coccinelle e piccole api, di cui ho disegnato anche la traiettoria seguita in volo. Nella parte inferiore, con la ghiaccia reale, ho realizzato un piccolo bordo bianco. E, sempre in bianco, nella parte superiore ho aggiunto il nome della festeggiata assieme alla scritta d'auguri. E' incorniciato da piccole farfalle in pasta di zucchero, dipinte a mano con colori perlescenti e disposte come se si fossero appena posate li vicino, con le ali ancora leggermente alzate.



Come sempre, l'espressione felice della cliente mi ha ripagato dello sforzo. Realizzata in appena due giorni, zucchero ovunque per casa, ansia durante tutto il tragitto fino al luogo della consegna ma...alla fine ce l'ho fatta! E a quanto pare oltre all'aspetto hanno apprezzato la torta anche dal punto di vista gastronomico, visto che hanno fatto persino il bis!

A presto

- Noemi -

martedì 30 luglio 2013

Il Dolce della Domenica: La torta dei vasetti di Angela


Capita, delle volte, che mia madre si lasci prendere un pò la mano dalle offerte che trova al supermercato. Torna a casa, quindi, tutta pimpante con gigantesche confezioni di prodotti in saldo che, in effetti, sono davvero convenienti...per chi ha un nucleo familiare di minimo dodici persone. In linea di massima finisce che ci ingozziamo per evitare di far scadere la roba, ma la vera e propria tragedia si consuma con gli yogurt. In queste fantomatici lotti da sei c'è sempre, e dico sempre, un'accoppiata di gusti che a nessuno piace. E cosi, dopo aver consumato i gusti più appetitosi in tempi sin troppo brevi, e centellinato quelli "cosi e cosi" in tempi sin troppo lunghi, i due vasetti che non garbano a nessuno giacciono li nel frigo, tra le uova e il burro, in attesa che passi il loro tempo ed una mano pietosa li trasferisca direttamente in pattumiera.
La torta di Angela risolve questo inconveniente, una volta per tutte. Si fa con lo yogurt, per l'appunto, che è vero che abbiamo detto che non ci piace ma trasformato in "dolce" diventa decisamente più sfizioso da mangiare. Si fa in quattro e quattr'otto, e per le temerarie che di questo periodo osano accendere il forno ma non hanno voglia di passare mezza giornata in cucina è l'ideale. E  infine...si misura tutto col vasetto dello yogurt. Niente bilancia, niente misuratore di liquidi...solo un vasetto. E' quindi comoda per chi si trova in vacanza e non ha messo in valigia i propri, adorati, attrezzi da cucina.


Ingredienti

  • 3 uova
  • 2 vasetti di yogurt a piacere (tenete un vasetto per misurare gli altri ingredienti)
  • 1 vasetto di olio di semi
  • 2 vasetti di zucchero
  • 3 vasetti di farina
  • 1 bustina di lievito



Procedimento





In una ciotola sbattere le uova con lo yogurt. Aggiungere lo zucchero, amalgamare bene ed incorporare l'olio di semi. Unire, a questo punto, uno alla volta i tre vasetti di farina, ed infine il lievito setacciato. Versare in uno stampo imburrato e infarinato, cuocere in forno ventilato a 180° per mezz'oretta circa. Io ho utilizzato uno yogurt ai frutti di bosco con frutta in  pezzi...ma nulla vi vieta di arricchire la torta con pezzi di frutta fresca, gocce di cioccolato e qualsiasi altra cosa possa sposarsi bene con la torta. Stessa cosa per la copertura:  io ho utilizzato dello zucchero a velo, ma potete anche lasciarla semplice o ricoprirla di glassa al cioccolato, ghiaccia...a voi la scelta.




Ringrazio nuovamente Angela per questa meravigliosa ricetta. A presto

Noemi

giovedì 18 aprile 2013

Una torta per me, ultime novità e...chiusura temporanea del blog

Ho sempre amato fare decine di cose in contemporanea. Sembra paradossale, ma concentrare le mie energie su più attività mi fa sentire incredibilmente viva, attiva e...stanca. Ma è una di quelle stanchezze "soddisfacenti", di quelle che quando ti sdrai la sera nel letto, con la schiena dolorante, i tendini delle mani intorpiditi,  macchie indelebili di colorante su ogni centimetro di pelle scoperta...hai anche un bel sorriso stampato in faccia e la piacevole sensazione di esserti ritagliata un tuo angolino nel mondo, di non aver vissuto invano quella giornata. In particolare, trovo sempre molto gratificante far felici gli altri. La gente spesso non si rende conto di quanto meravigliosa sia la loro espressione quando qualcosa li rende, magari inaspettatamente, contenti. Il volto si illumina, li tratti si ammorbidiscono e gli occhi brillano di luce propria. In quel momento, di riflesso, sto bene anch'io, sono felice anch'io.
Quest' anno, però, ho deciso che una volta tanto toccava anche a me un briciolo di felicità "diretta" dopo tanto godere indirettamente delle gioie altrui.
Per cui...a inizio anno ho redatto una lista di cose sospese, attività che rinvio sempre e che aspetto da molto di concludere. Alcune sono decisamente serie e importanti altre  ,invece, vere e proprie sciocchezze. Parlo di lavori incominciati e mai terminati, posti da visitare, persone da incontrare (o rivedere), nuovi obiettivi da realizzare e vecchi scheletri nell'armadio da seppellire.
Ad esempio...Ho fatto rifare a chi se ne intende (nello specifico Alessia, che ringrazio sentitamente per la bravura con cui ha saputo rendere in pixel le mie idee) la grafica del mio blog. Adesso, finalmente, ha un proprio stile che rispecchia esattamente ciò che volevo trasmettere ai terzi. Inoltre ho aggiornato gli album su  Facebook, del mio account e della mia pagina web, inserendo tutte le creazioni fatte sin'ora. 
E mi sono, infine, regalata una torta.


Una torta per festeggiare i miei 25 anni, che contiene ciò che più mi rappresenta e in cui nulla, davvero, è lasciato al caso. Tre piani, perchè sono  tre anni che non festeggio come desidero questo giorno, e due diversi gusti. Uno per soddisfare me, l'altro per accontentare le persone che amo. La torta è stata ricoperta di crema al burro fatta in casa e rivestita di pasta di zucchero bianca, anch'essa preparata in casa. 



Essendo nata in Primavera, e amando particolarmente i fiori, ho deciso di ricreare l'atmosfera di un prato. Ho dipinto alcuni steli in diverse tonalità con i coloranti alimentari, altri invece li ho creati con la craft gun per dare alla torta un effetto tridimensionale. Ho poi modellato circa 200 fiorellini diversi utilizzando ball tool, stampini ad espulsione e cuscinetti per petali, dipingendoli a mano e aggiungendo ad alcuni perle di zucchero di differenti forme e dimensioni. Il prato è inoltre popolato da eteree farfalline in ghiaccia reale e piccole coccinelle in pasta di zucchero. La torta è una moretta cotta in una teglia da 25 cm, che ho poi farcito con Camy Cream aromatizzata al caffè


Nel secondo piano ho rappresentato un'altra mia grande passione: i libri. In realtà si tratta di due biscotti al cioccolato, sempre preparati da me, farciti con la Nutella e rivestiti di pasta di zucchero. Su ognuno ho scritto, con la ghiaccia reale successivamente dipinta in oro, il titolo di quei libri che hanno avuto un significato particolare per me in questi anni, e che  hanno continuato a farmi compagnia durante questo primo quarto di secolo. La torta è una quattro quarti in una teglia da 20, farcita con camy cream e pezzi di fragola macerati nel succo di limone e zucchero. La bagna è un mix tra il maraschino e il succo della macerazione delle fragole. 


E infine il topper. In polistirolo, con una mini "me" intenta a leggere, il viso poggiato su una manina e l'aria vagamente sognante. Un tocco di narcisismo non guasta mica, insomma.

Questa torta è un pezzo di me. E' complessa, colorata, ricca di particolari che solo un occhio davvero attento può cogliere appieno, dai sapori diversi e contrastanti. Come me ha parecchi difetti, e imprecisioni...ma nel guardarla rivedo tutto quello che ho imparato sin'ora su questa magnifica arte del cake design, e rivivo la fatica, i momenti di sconforto, le piccole soddisfazioni, i grandi pasticci.
Una volta tanto, magari peccando un pochino di presunzione, posso dire di essere davvero fiera di me.


Perchè, quindi, chiudere il blog? 
Perchè non ho ancora finito di spuntare le voci di quella lista di cui vi accennavo sopra. E ci sono due grossi, importanti, faticosi regali  su quella lista che ho intenzione di farmi per il mio compleanno. Regali che richiedono tutta la mia concentrazione, il mio impegno, la mia determinazione.
Non è una chiusura definitiva, durerà solo qualche mese. Continuerò a realizzare dolci/torte/biglietti ecc laddove mi venga richiesto, e a pubblicare le foto su  Facebook...ma non mi impegnerò a cercare clienti, occasioni, opportunità. 

Quando si procede in bilico tra due strade arriva presto o tardi il momento in cui bisogna scegliere.
 Poi succede...che scegliere non basta, non è sufficiente percorrere una direzione, bisogna anche lavorare duramente per raggiungere la meta finale. Ed io mi sono dilungata un pò troppo, durante il tragitto. 
Non rinnego nulla, davvero niente, perchè non ho parole adatte a descrivere la bellezza di quanto vissuto. Ma credo sia tempo di crescere, e una volta per tutte afferrare un sogno alla volta da quel fantomatico cassetto..e realizzarlo. Me lo devo.

Ringrazio tutte le blogger con cui ho avuto il piacere di confrontarmi e parlare in questi mesi, dispensatrici di preziosi suggerimenti, e delle volte persino muse ispiratrici.
Ringrazio tutti coloro che hanno voluto lasciare commenti ai miei post, che mi hanno posto domande, che mi hanno rivolto complimenti e critiche, che continuano a seguirmi da dietro le quinte.

Grazie per questi due, meravigliosi, anni.

Arrivederci

- Noemi -

venerdì 29 marzo 2013

Tempo di Pasqua - Idee per il menù

Di nuovo spunti, ma stavolta decisamente golosi, utilizzabili per impreziosire i vostri menù. Anche stavolta ho scelto due temi diversi, e preso qua e la delle foto dal web. Dio benedica Pinterest e i suoi meravigliosi boards!


Carote! Un'idea...




1)...per la frutta. Invece della solita macedonia o dei sempiterni spiedini di frutta...a fine pasto servite queste "carotine". Si tratta di fragole ricoperte di cioccolato bianco, a cui è stato aggiunto qualche goccia di colorante alimentare arancione. Con sac a poche e beccuccio sottile potrete poi, sempre col cioccolato colorato, disegnare sulla superficie le striature tipica di questo simpatico ortaggio. Fonte: Harry & David

2)...per il dolce. Vista da fuori sembra una porzione di orticello. Ciuffi verdi spuntano qua e la tra la grassa e ricca terra..e sezionandola appare, al di sotto dei ciuffi, una carota. In realtà è una torta. Che sembra difficile da realizzare, ma non lo è affatto. Necessità di un pò di tempo, però, e di pazienza. Realizzate prima le carotine ritagliandole da un pan di spagna all'arancia o da una torta alla carota. Disponete in fila in uno stampo da plumcake, dentro al quale verserete l'impasto per la torta al cioccolato. Cuocete come da ricetta e decorate la superficie con ganache al cioccolato, ciuffi in pasta di zucchero, cioccolato in scaglie per ricreare l'effetto terra. Trovate il passo passo qui. Fonte: Pinterest

3)...per l'antipasto. Una mousse al formaggio modellata come se fosse una carota, guarnita con rametti di prezzemolo e servita con cracker salati o piccoli tacos da usare al posto delle posate. Antipasto fresco, veloce da realizzare ed estremamente gustoso. Per renderla ancora più simile alle vere carote potete "panarla" con una grattuggiata di cheddar o altro formaggio a pasta morbida, di colore tendente al giallo - arancio. Una ricetta sul tipo di mousse da realizzare potete trovarla qui. Fonte: Pinterest


Conigli, da servire con...



1) ...la frutta. Una macedonia un pò particolare..sopratutto per il contenitore! Non è affatto difficile ricavare, da una piccola anguria, il coniglietto. E una volta svuotata la si può riempire con fragole, more, mirtilli, lamponi, lasciati a macerare in zucchero e liquore a piacere o, semplicemente, al naturale. Di mirtilli sono fatti anche gli occhi, mentre per i baffi si utilizza la parte chiara dell'anguria. Trovate le istruzioni complete qui. Fonte: WaterMelon

2) ...il dolce. Prendete  la vostra ricetta di cupcakes preferita, scegliete un frosting a piacere, aggiungete un tocco di pasta di zucchero...et voila! Otterrete un grazioso coniglietto. L'effetto "pelo" è dato dal particolare beccuccio del sac a poche, utilizzato anche per ricreare praticelli e capelli. A rendere ancora più realistiche le zampine ci pensa un tocco di ghiaccia rosa. Qualche idea sul frosting e sulla base potete trovarla qui e qui. Fonte: Purple Chocolat Home

3) ...il secondo. Invece del solito pane provate ad accompagnare il secondo con questi teneri, deliziosi congilietti. Realizzarli è semplicissimo, basta munirsi di forbici e pazienza. La ricetta originale prevede l'impiego della panna acida, ma voi potete ometterla ed utilizzare l'impasto lievitato che preferite. Più piccoli sono e più  grazioso sarà l'effetto...per cui vi conviene prepararne tanti. Sempre che, con un musetto cosi grazioso, riusciate a mangiargli. Fonte: Daily Veg Recipes

4) ...l'aperitivo. Mini quiche in pasta sfoglia, ripiene di una golosa farcia al pollo e verdure, decorate come fossero coniglietti. Basta un pò di erba cipollina, un pezzetto di carota e qualche ingegnoso escamotage per realizzare le orecchie per dare un'aria diversa ed allegra al solito aperitivo. Trovate la ricetta originale nel link ma, va da se, voi potete farcirle col ripieno che più vi aggrada e copiare anche solo l'idea della presentazione. Fonte : Kitchen Fun with My Three Sons

Spero di esservi stata utile anche oggi e di avervi offerto spunti interessanti.

A presto!

- Noemi -

martedì 19 marzo 2013

Torta "Camicia & Cravatta" per la Festa del Papà


Non è la prima volta che preparo una torta del genere...e forte del detto "pratica fa maestro" stavolta sono entrata meno in crisi per dettagli come colletto / cravatta. Premetto sin da subito che questo dolce non è per mio padre. Lui odia le cravatte, con tutta l'anima, pensa siano i discendenti di qualche antico metodo di tortura e persino il giorno del matrimonio, non appena messo piede in macchina per andare al ristorante, se n'è sbarazzato. Morale: abbiamo delle foto del matrimonio con papà versione elegante e papà versione casual. Chicche di stile a parte, questa torta mi è stata ordinata da una cara amica per il proprio, di padre, raccomandandomi di evitare il colore rosa e scegliendo, come gusto, quello fresco del limone.




Detto, fatto. La base è una Quattro Quarti al limone, bagnata al limoncello e farcita con crema Chantilly al limone. Ho ricoperto la torta con crema al burro e poi rivestito il dolce con pasta di zucchero  fatta in casa. In merito al look, ho scelto un classico camicia bianca e cravatta rossa. La cravatta è dipinta a mano, così come l'etichetta nel colletto sulla quale ho inserito una "marca" un  pò particolare.


Infine per renderla più realistica ho aggiunto anche un piccolo taschino, le impunture a mano lungo le cuciture e dato una forma "ondulata" alla cravatta.

Buona Festa del Papà a tutti!

- Noemi -

giovedì 7 marzo 2013

Torta "Happy Pig"




Tra i tanti vantaggi del vivere in campagna c'è, indubbiamente, quello di poter produrre in casa di tutto. Frutta, verdura, salumi, formaggi, carne in genere vengon su direttamente dal produttore al consumatore con la certezza che sai bene ciò che mangi perchè l'hai coltivato/allevato tu stessa. Che, di questi tempi dove magicamente i tortellini al manzo si scoprono esser tortellini al cavallo, non è mica poco. Certo, però, la cosa in se richiede molti sacrifici, dedizione, costanza. Insomma, mentre gli altri staccato dal lavoro si riposano, mio padre è sempre in giro a far qualcosa per l'orto o per gli animali. E pur non trattandosi di un azienda di proporzioni illimitate il tutto richiede sempre un notevole dispendio di tempo ed energie. In genere, dalle mie parti, quando è il momento di macellare i maiali ci si aiuta a vicenda tra parenti, e amici. E poi, a conclusione delle operazioni di insaccamento/congelamento e chi più ne ha più ne metta si mangiano le frittole, un piatto tipico della mia città. Si tratta di parti del maiale (muso, orecchie, costine ecc) lasciate cuocere in una caldaia nel grasso stesso del maiale. La caldaia è alimentata con brace, e la cottura è estremamente lenta. In genere la carne cotta in questo modo viene accompagnata a tavola da tutta una serie di insalate, verdure sott'olio e sott'aceto per poi concludere, da quando pasticcio con lo zucchero, con un dolce. La torta di quest'anno mi è stata commissionata espressamente da mio padre e, visti quanti sacrifici fa per noi, ho voluto rendergli onore riproducendo ciò per cui lavora tanto.



Per cui ho pensato di realizzare un piccolo maiale, interamente commestibile, adagiato su una tavola imbandita. . Per il corpo del porcellino ho utilizzato un impasto di riso soffiato e marshmallow che una volta freddato ho scolpito col coltello mentre testa, muso e zampe sono di salame al cioccolato. Ho poi rivestito il tutto con la pasta di zucchero e aggiunto un pò di colore con dei pigmenti in polvere per evidenziare alcune part quali gli occhi, le orecchie ed il muso




La torta vera è propria era il tavolo, occultato da due diversi tovagliati, uno a scacchi rossi dipinto a mano e l'altro bianco ed entrambi in pasta di zucchero. Si trattava di due morette farcite con Camy cream, con bagna al rhum anacolico visto che c'erano dei bambini.
Devo ammettere che a un certo punto ho pensato di non realizzarla cosi complessa, perchè il giorno dopo la festa dovevo dare un esame un pò ostico e quindi avevo, come sempre, poco tempo a disposizione e tanto studio arretrato da recuperare. Alla fine, però, ho voluto provarci comunque infischiandomene dell'università, delle difficoltà e dei contrattempi. La faccia di mio padre e dei suoi amici nel vedere la torta finita è stata davvero impagabile, e questo compensa da qualsiasi fatica. Non è tanto il ricevere complimenti, che mi entusiasma, quanto il vedere le persone sorprese e felici. E mio padre lo era parecchio.


La foto è un pò sfocata, ed  a proposito ringrazio Francesca per i necessari ritocchi grafici, però rende bene l'idea del momento. E' stata una giornata bellissima, di quelle che ricordi con piacere e ti lasciano addosso tanta allegria. Inoltre, il giorno dopo, ho sostenuto l'esame e preso 27. 
Quindi questa torta ha ben due meriti, per quel che mi riguarda. 
Ha soddisfatto le richieste di un cliente speciale, il papà, e ha dimostrato a me stessa che, quando voglio, posso fare veramente di tutto senza rinunciare a niente.

A presto

- Noemi -