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mercoledì 7 gennaio 2015

Torta "Porcelli nel fango"



Primo post del 2015. E mi auguro non sia l'ultimo, insomma. Sto cercando di riprendere le care, vecchie, abitudini e tra queste c'è anche quella di aggiornare il blog regolarmente. La torta qui sopra non è del tutto farina del mio sacco. L'idea mi è stata offerta da Pinterest, e siccome in questo periodo a casa mia si è soliti macellare il maiale ho pensato di farla in occasione delle frittole. Un momento in cui ci ritroviamo, tra amici e parenti, per gustare una delle più classiche preparazioni del mio territorio, che preveda la cottura di diverse parti del maiale nel grasso di quest'ultimo. La carne diventa tenere, succosa, e saporita. Non esattamente l'ideale in termini di linea dopo le feste appena passate, ma comunque un piatto che vale la pena d'assaggiare. Per quanto riguarda la ricetta si tratta di una torta Moretta, farcita con due tipi di Camy Cream. Una classica, e l'altra arricchita con pasta di nocciole e dose panna extra. Tra uno stato e l'altro di crema ho messo anche dei sottili dischi di cioccolato fondente. Ho poi ricoperto il sopra della torta con della ganache al cioccolato fondente, realizzata con metà panna e metà cioccolato, e ricreato lo steccato del porcilaio con dei biscottini ricoperti al cioccolato, tipo Togo. Ecco una foto dell'interno 



Adesso sfido la vostra attenzione. Osservate bene il perimetro. Cosa manca?




Eh si, come potete vedere non c'è la parte posteriore del recinto. Perchè? Eh beh, forse perchè il mattino seguente all'assemblaggio, quando mi sono svegliata bella pimpante con l'intento di finire la torta in tempo per il pranzo, ho trovato TUTTA la mia famiglia intenta a pasteggiare giusto giusto coi biscotti che mi servivano per la decorazione. Chissà! I porcellini, a proposito, sono realizzati in pasta di zucchero (ho comprato un panetto rosa ed uno nero della Modecor, da 250 grammi, e sono ovviamente avanzati). Rispetto al progetto originale ho aggiunto una maialina. Giusto per distinguerla le ho donato un bikini e un fiocchetto, le ho messo un bel rossetto sul grugno e un pò di smalto sulle unghiette. 



Non ho utilizzato bagna, per questa torta, perchè la moretta di suo è abbastanza umida. Volendo, nel caso voleste riproporla ai vostri commensali, potete inumidirla con moderazione (ricordatevi che sopra deve sostenere il peso delle decorazioni). Inoltre vi suggerisco di glassare abbondantemente anche i lati della torta, per far aderire meglio i bastoncini. A me, che non l'ho fatto, si staccavano in continuazione. Comincio a pensare che quei dolcetti siano maledetti. 

Noemi 

martedì 21 gennaio 2014

Porcellini ovunque!






Ultimamente, è periodo. No, non c'entra Peppa Pig (ed anzi, tenete i bambini lontani da questo post) quanto la tradizione made in Calabria di preparare, in occasione della macellazione del maiale, le Frittole. Anche lo scorso anno ho fatto un dolce per quest'occasione. Questa che vedete qui sopra, però, non è la torta che ho realizzato per noi. E' un regalo, ad una coppia di amici molto legata alla mia famiglia, portata durante la loro frittolata per l'appunto. La torta è una moretta, con bagna al rhum, farcita di Camy Cream e ricoperta di ganache al cioccolato fondente (che preferisco alla crema al burro in quanto smorza un pò la dolcezza della pasta di zucchero).
La pasta è stata colorata a  mano, ed ho realizzato degli steccati, i porcellini e la mangiatoia (quello all'interno è riso soffiato. Che ha, peraltro, riscosso grande successo tra i più piccoli). Ultimamente mi sto specializzando nelle torte Last Minute. Tipo che te le chiedono un giorno, per quello seguente. Qualcosa di riposante, insomma. Ringrazio mio padre, ovviamente, per la faticaccia. Ma ne è valsa la pena, visto quanto è piaciuta sia esteticamente che  "mangerecciamente".



Questi, invece, sono i miei primi cake pops. Ossia dei dolcetti su stecco che ho fatto per riciclare le vagonate di pandoro avanzate delle feste e a cui ho dato la forma di piccoli porcelli. Come promesso, inserisco qui sotto la ricetta

Ingredienti 

  • Pandoro da un kg
  • Un vasetto da 270 gr di crema gianduia (per me Nero Perugina)
  • Uno - due cucchiai di formaggio cremoso (per me Philadelphia)
  • 500 gr di cioccolato bianco per copertura
  • Pasta di zucchero rosa e nera q.b
  • Zucchero a velo q.b


La ricetta è davvero semplicissima. Ho sbriciolato il pandoro eliminando la parte esterna più scura, un pò troppo duretta, fino ad ottenere una sorta di farina priva di grumi. Ho poi aggiunto la crema, mescolando con un cucchiaio, e il formaggio. Il formaggio si mette ad occhio, nel senso che va dosato a seconda di quanto il pandoro assorbe le crema. Dobbiamo ottenere un composto compatto, come quello per le polpette, che non sia appiccicoso e che sia ben amalgamato. Formiamo tante piccole polpettine a cui daremo una forma leggermente ovale e disponiamole sulla carta forno. Lasciamo in frezeer ad indurire per qualche ora.



Modelliamo, nella pasta di zucchero, piccole palline rosa. Schiacciamole fino ad ottenere una piccolaa ellissi e con uno strumento a punta ricaviamo le narici. Per le orecchie, invece, basteranno piccoli rombi. Infine, gli occhi sono due palline molto piccole di pasta di zucchero nera Quando sono indurite passiamole nello zucchero a velo, e infiliamo lo stecco. Lo zucchero a velo serve a fare aderire meglio il cioccolato. In merito allo stecco, vendono proprio quelli adatti per fare i lollipos ma, non trovandoli, potete benissimo usare gli stecchini di legno per spiedini. Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria aggiungendo una punta di colorante alimentare in gel rosso, per ricreare la giusta gradazione di rosa. Ricopriamo, aiutandoci con un cucchiaio, i dolcetti eliminando l'eccesso semplicemente facendo girare tra le dita lo stecco  in modo che coli verso il basso. Prima che si solidifichi del tutto attacchiamo il musetto, le orecchie e gli occhi



Potete sbizzarrirvi sia con le creme da usare per la farcia che con la copertura esterna, optando ad esempio per la ghiaccia anzichè per il cioccolato, e arricchendo i cake pops con granella di nocciole, gocce di cioccolato e quant'altro vi suggeriscono il gusto e la fantasia. Il pandoro, ad esempio, può essere sostituito con una torta margherita, un pan di spagna, un dolce semplice che è diventato troppo "secco" e non piace più troppo in famiglia


A presto

- Noemi -

martedì 24 dicembre 2013

Un pò del mio Natale...



...Il resto, ve lo mostrerò domani. I mesi sono volati, quest'anno, e davvero se ci penso non riesco a credere che il 2013 sia già finito e stia per iniziare un nuovo anno. Ho trascurato il blog per qualche mese, ma ho continuato a cucinare, sperimentare nuove tecniche, lavorare con carta, ago e filo. Spero di avere il tempo e l'entusiasmo necessari a pubblicare tutti i lavori effettuati sino ad ora. Ma, nel mentre, come da titolo vi mostro come ho addobbato casa e cosa ho realizzato per i miei cari e per gli amici.




Biscotti. Oltre ai più tradizionali "petrali" (compresa la versione Nutella&nocciole) anche quest'anno non è mancato il Pan di Zenzero decorato con ghiaccia reale e piccole perle di zucchero a richiamare i riflessi della neve o quel tocco di oro che, di questo periodo, è davvero un must. Inoltre, e non sono ahimè pervenute testimonianze visive di ciò, ho preparato anche dei frollini al cioccolato e pistacchio e dei classici cookies. Ma, come dicevo, sono stati spazzolati e/o devoluti ai cesti per gli amici prima ancora che potessi fare loro anche solo una misera fotina. Sob. 


Il centrotavola, invece, dubito verrà mangiato nonostante l'invitante presenza di meringhe e di anice stellato nella composizione. Tanto bianco, un tocco di rosso, sale grosso a ricreare la neve e le suggestive trasparenze del vetro sono tutto ciò che è servito per crearlo. E poi candele, che accenderemo la sera della vigilia, per creare ancora di più l'atmosfera "giusta". Che poi mio padre brontoli che la casa sembri un cimitero è un altro discorso.



I fiocchi di neve non sono solo sui mobili, intagliati nella carta. Eccone uno sospeso sul centrotavola, mentre dal lampadario sbucano stelle di Natale in vellutino rosso.  Le stesse che poi ho inserito nell'albero, per riempire i vuoti delle decorazioni. Insomma, mi pare giusto che anche le luci siano vestite a festa.


Ed a proposito di albero...il mio eccolo qui. Ponpon ad effetto neve, stelle di ogni forma e dimensione, ma anche ghiaccioli, sfere multicolore in vetro o materiali diversi. Il mio albero è pieno zeppo di differenti decori, una mescolanza allegra di luci, differenze, contrasti. Non è monocolore, nè monotematico. E' un pò come me, insomma, che adoro mescolare le passioni e gli stili per creare qualcosa che, forse non piacerà a tutti, ma è di certo unico nel suo genere.


Concludo, infine, con il Presepe. Quest'anno a festeggiare con noi c'è un ospite in più. Un coniglietto tremendamente monello, che ha appena scoperto una nuova passione: l'arrampicata. Onde evitare l'effetto "Godzilla tra i pastori" il presepe è stato costruito in altezza. E quest'anno abbiamo anche il cielo. Roba di lusso, insomma. Ringrazio come sempre il "santo" di turno che ha premurosamente procacciato due secchi di muschio alla figlia. 


Si sta facendo tardi, e tra poco mi metterò ai fornelli. Il menù di stasera, nel caso possa ispirarvi, prevede:

Antipasto 
- Bruschette in salsa romesco con alici marinate
- Cozze in insalata
- Tortiera di alici

Primo
- Fusilli ricci con conchigliame vario, pomodori secchi e datterini
- Paccheri al gratin con gamberi, patate e stracchino

Secondo
- Coppette con delizie di spada
- Involtini di spada farciti al salmone
- Impepata di cozze
- Branzino al sale

Nei prossimi giorni pubblicherò le ricette. Intanto, riposto la foto dei biscotti. Virtualmente, ve ne offro uno. Augurandovi di passare un felice, sereno, rilassato e gustoso Natale in famiglia.




Auguri a tutti!

- Noemi -

domenica 18 agosto 2013

Il Dolce della Domenica: Tiramisù (dalla A alla S)



Uova, uova ovunque. Le mie galline sono su di giri e ne fanno in quantità industriale. Tantissime, freschissime, buonissime uova. Ed è un peccato non utilizzarle a dovere, vi pare? Pensa che ti pensa, vuoi che con l'ultimo viaggio a Roma avevo (come sempre) fatto una capatina alla pasticceria Pompi, vuoi che mia sorella tornava da una vacanza piuttosto lunga e c'era voglia di festeggiare...m'è venuta voglia di tiramisù. Cremoso, fresco, peccaminoso, ricco...una volta tanto, data l'abbondanza di ingredienti di cui sopra, ho voluto provare a farlo tutto io, compresi i savoiardi. Di questi ho trovato la ricetta su Cookaround, e dovrebbe essere quella utilizzata da Sal de Riso. Mi aspettavo questi biscotti più difficili da realizzare ed invece mi hanno, piacevolmente, stupita. Io ho voluto prepararne in abbondanza ed ho raddoppiato le dosi, ne è uscita una teglia di tiramisù bella piena e mi sono avanzati circa metà biscotti, per cui regolatevi. Oppure dimenticatevi della bilancia e, una volta tanto, concedetevi porzioni più abbondanti.

Ingredienti

Per i savoiardi

  • Zucchero semolato 200 gr
  • Farina 130 gr
  • Fecola di patate 60 gr 
  • Un limone (succo e scorza)
  • Uova 6
  • Zucchero a velo q.b


Per la crema & la farcia

  • Mascarpone 500 gr
  • Panna 500 gr
  • Cioccolato fondente a scaglie 200 gr
  • Tuorli 6
  • Zucchero 120 gr
  • Cacao amaro q.b


Per la bagna

  • Caffè espresso 500 ml
  • Cognac 150 ml



Preparazione




Cominciamo, ovviamente,  coi biscotti. Separiamo i tuorli dagli albumi. Montiamo i primi con 100 gr di zucchero, la scorza del limone, metà succo e un pizzico di sale. Ci vorranno circa dieci minuti, finchè non diventano ben gonfi e spumosi. Dopodichè montiamo gli albumi con i restanti 100 gr di zucchero, l'altra metà del succo di limone ed  un pizzichino di sale finchè non diventano a neve ben ferma. Mescoliamo assieme farina e fecola e, con delicatezza, incorporiamola alla crema di tuorli utilizzando un cucchiaio e spolverizzandola con un colino al di sopra della stessa.  A questo punto, aggiungiamo gli albumi montati a neve, muovendo il cucchiaio dal basso verso l'alto per amalgamare bene il tutto. Otterremo un composto gonfio e morbido.



Rivestiamo delle teglie di carta forno, e dopo aver messo il composto ottenuto in un sac a poche, creiamo dei bastoncelli lunghi circa 10 cm. Potete usare una bocchetta liscia o, in caso di sac a poche usa e getta, semplicemente fare un taglio netto e orizzontale sulla stessa. I bastoncelli devono essere ben distanziati gli uni dagli altri, perchè in cottura tendono ad allargarsi. Nella foto i miei sono sin troppo larghi, ma è dovuto il fatto che ho messo, erroneamente, un albume in più e quindi l'insieme finale è risultato un pò troppo liquido.





Spolverizzare di zucchero a velo, attendere cinque minuti finchè lo zucchero non è stato assorbito, spolverizzare nuovamente di zucchero ed infornare. Forno statico a 180° per una ventina di minuti circa finchè non sono belli dorati. Prima di togliere dalla teglia lasciare raffreddare.




Prepariamo adesso la crema. Montiamo i tuorli con lo zucchero, incorporiamo il mascarpone mescolando bene con l'aiuto di una frusta per evitare la formazione di grumi. Dopodichè aggiungiamo la panna, precedentemente montata. A questo punto possiamo iniziare ad assemblare il dolce. In una ciotola capiente versiamo il caffè e il cognac, e inzuppiamoci uno ad uno i biscotti. Bisogna fare molto attenzione a bagnare sufficientemente il biscotto: troppo caffè rischia di annacquare il tiramisù e rendere pappetta i savoiardi, poco caffè renderà il dolce meno cremoso e decisamente secco. Disponiamo i biscotti su una teglia, uno accanto all'altro, a mano a mano che li inzuppiamo creando un primo strato.




Su questo primo suolo versiamo un abbondante strato di crema, e cospargiamo con le scaglie di cioccolato. Continuiamo alternando biscotti e crema fino ad esaurimento degli ingredienti (o, nel mio caso, dello spazio in teglia)


L'ultimo strato deve essere di crema, e andrà poi spolverizzata di cacao amaro. A questo punto il tiramisù è pronto per essere messo in frigo. Tenendo presente che più "riposa" più diventa buono vi suggerisco di prepararlo con anticipo, magari il giorno prima, in modo che sapori e consistenze si armonizzino perfettamente.







Piccole Note 

  • Non ho volutamente zuccherato il caffè, perchè non amo i dolci troppo stucchevoli e mi piace sentire il contrasto tra la crema e l'aroma. Ma, volendo, voi potete aggiungere 100 gr di zucchero semolato alla bagna. Il liquore, in caso di bambini, può essere del tutto omesso o sostituito con latte.
  • Il cioccolato in pezzi fa si che, cucchiaio dopo cucchiaio, il palato scopra diverse consistenze del dolce che si rivela croccante, morbido, e cremoso. Vanno benissimo anche le gocce di cioccolato.







 Vi lascio con la foto dei vari strati che compongono il dolce. Buona, golosa, domenica a tutti!

- Noemi -


domenica 3 marzo 2013

Il Dolce della Domenica: Mela alle Mele



Ho incrociato per la prima volta questa torta parecchi anni fa. Mi era piaciuta sin da subito l'idea di decorarla con la frutta cruda e di dare alla torta di mele una forma che ricordasse gli ingredienti che ne sono alla base. All'epoca una ragazza la usava come foto profilo all'interno di un forum...ma quando le ho chiesto indicazioni su ricetta e modo di realizzazione mi ha risposto che era una foto presa da internet e che aveva smarrito l'indirizzo del sito. Poco male, me ne feci una ragione di vita. Gli anni passano, e qualche giorno fa una mia cara amica mi regala delle riviste di cucina. Sfogliandone una a casaccio, chi ti trovo tra un supplì di riso e un parfait alle mandorle?! Esattamente la stessa foto che tempo prima mi aveva colpito, stessi colori e stesse angolazioni. Ormai non potevo ignorarla, dovevo realizzarla...insomma, era destino e il destino non si ignora. Peccato, però, che la ricetta originale non mi coinvolgesse molto. Nulla di particolare, niente di promettente. Così l'ho rifatta a modo mio, mantenendo inalterata solo la decorazione. Il risultato è goloso, neanche troppo calorico, ed estremamente fresco, delicato. Provare per credere...d'altronde, una mela al giorno...

Ingredienti


  • 1 torta Moretta alta circa cinque cm (la ricetta la trovate qui, io ho fatto doppia dose e messo in uno stampo da 26 cm)
  • 250 ml di panna da montare
  • 100 ml di yogurt bianco
  • 30 gr di zucchero a velo + qualche cucchiaio per decorare
  • 5 mele rosse medie
  • bagna al rhum q.b
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 25 gr di burro
  • acqua, limone q.b

Prepariamo la moretta il giorno prima in modo che abbia tempo di raffreddarsi bene e compattarsi, dopodichè tagliamola in tre strati. Mettiamone uno da parte e ritagliamo gli altri due a forma di mela. Per farlo potete disegnare una sagoma del frutto sulla carta forno (o stamparne una da internet e ricalcarla sulla carta forno) poggiarla contro la torta e ritagliare entrambi i dischi. 


Sbucciate tre mele, tagliatele a tocchetti e mettere a cuocere in padella con il burro e lo zucchero di canna a fuoco vivace, mescolando spesso per uniformare la cottura. Sfumate con circa 100 ml di bagna al rhum e abbassate il fuoco, lasciando cuocere finchè la bagna non è evaporata. Le mele dovranno essere morbide ma  non spappolarsi. Prepariamo ora la crema, montando la panna e aggiungendo lo yogurt e lo zucchero al velo. Bagnamo i due dischi a forma di  mela con la restante bagna, versiamo sul primo uno strato di crema e disponiamoci sopra le mele precedentemente cotte.


Coprire con il secondo disco di torta e spalmare, su quest'ultimo, la restante crema. Lavare accuratamente le ultime due mele rimaste, rimuovere il torsolo e tagliare in rondelle sottili 2-3 mm, orizzontali. Per evitare che le fettine anneriscano immergerle in acqua e limone e, prima di disporle sulla torta, asciugarle accuratamente con della carta assorbente.


Prendente ora il disco di torta messo, in precedenza, da parte e intagliatevi il picciolo della mela e due foglioline. Ritagliate delle nervature dalla carta forno, poggiatele sulle foglioline e spolverizzatele  di zucchero a velo. Posizionate poi i decori sulla sommità  della torta.


Questo è il genere di torta che fa molta scena  e che richiede davvero pochissimo tempo per essere preparata. Inoltre chi gradisce sapori più speziati può variare unendo delle noci all'impasto della moretta e un cucchiaino di cannella alle mele in cottura.



Buona Domenica e Buon Dolce a tutti!

Noemi

venerdì 1 febbraio 2013

Ultime briciole natalizie...

Si , lo so, a momenti è Carnevale e io son ancora qui a propinarvi le foto dei lavoretti natalizi. Imperdonabile.
Di buono c'è che con queste dovrei, definitivamente, aver finito e posso passare oltre una volta per tutte.


Stella appesa all'esterno, realizzata utilizzando del cartone e dei vecchi fogli di giornale. Colla e porporina dorata hanno creato qualche gioco di luce e reso più prezioso l'insieme. Ho dapprima realizzato la stella, utilizzando un vecchio scatolo, e poi i cornetti che incollavo tutto intorno con della colla a caldo. Una piccola coccarda e una stella glitterata completano il centro della decorazione. Costo zero, riciclo tanto.





Altra stella, appesa in casa questa volta. Cartoncino rosso e spillatrice, taglierino, righello e matita tutto ciò che occorre per darle forma. Ne ho realizzate due utilizzando questo tutorial qui che ho poi appeso sulla trave che attraversa la mia cucina. Le stelle sono quindi rimaste sospese sopra la tavola per tutto il tempo delle festività.
Sempre in tema di addobbi per la cucina, ecco come ho agghindato il frigorifero


Approfittando del fatto che è laccato di rosso ho deciso di incollare con la colla/plastilina Pattex alcuni pezzi di cartoncino a contrasto, per formare la sagoma di Babbo Natale senza definirla del tutto, approfittando dell'effetto ottico dato dal rosso. Questa colla, tra l'altro, è comodissima perchè consente di attaccare e riattaccare il pezzo senza macchiare la superficie, quindi in caso sbagliaste a collocare una mano, o uno stivale..beh, potrete sempre ritoccare e correggere.


Con questo direi che per quest' anno è veramente, decisamente, tutto.

Buon fine settimana!

- Noemi -

domenica 20 gennaio 2013

Il Dolce della Domenica: Oreo Truffles - Look Natalizio




Vi presento i dolci più buoni, rapidi e semplici del mondo. Si sciolgono praticamente in bocca, ed ho già utilizzato la ricetta in un'altra occasione, cambiando forma e decorazione. Come avrete capito dal rametto di agrifoglio nonchè dalla forma dei tartufini...in realtà questi dolcetti sono stati prodotti sotto Natale. Fanno parte di tutta quelle serie di foto riguardanti le mie feste che devo ancora postare..pazienza! Siamo solo a Gennaio, tempo ce n'è.
Tornando alla ricetta, il merito non è mio quanto del Blog "Arabafelice in cucina". Colgo l'occasione per farle, sempre col mio solito ritardo, gli auguri di compiblog. E per chi ancora non la conoscesse...beh, ricette semplici, veloci, gustose..ingegnose. Insomma, che fate ancora qui? Andate a guardare, su!

Ingredienti
  • 200 gr di biscotti Oreo
  • 100 gr di Phildalphia (o formaggio cremoso a piacere)
  •  un pizzico di sale
  • cioccolato bianco per copertura, perle di zucchero

Preparazione


Tritate i biscotti nel mixer fino ad ottenere una polvere piuttosto fine. Aggiungete il pizzico di sale e il formaggio, impastando bene tra loro gli ingredienti fino ad amalgamarli perfettamente. Mettete l'impasto in frigo a riposare per circa dieci minuti, dopodichè ricavate le stelline utilizzando uno stampino al silicone. Lo stampo è facoltativo, per chi non ne possedesse uno basta realizzare una "polpetta" di impasto e pizzicare cinque volte lungo tutto il bordo per ottenere le punte della stella. L'impasto si lavora facilmente, come una plastilina, e se dovesse diventare troppo morbido potete sempre rimetterlo in frigo.
Formate le stelline mettetele in freezer per dieci minuti (magari su di una teglia rivestita di carta forno). Sciogliete il cioccolato, intingete le stelle e decorate con le perline di zucchero finchè il cioccolato è ancora caldo.




Piccole Note
- Gli Oreo possono essere sostituiti da altri biscotti con il centro "cremoso" come per esempio i Ringo
- Io ho usato il cioccolato bianco, per copertura, ma nulla vi vieta di usare altri tipi di cioccolato o persino un pò di ghiaccia
- Una volta preparati vanno conservati in frigo, per via del formaggio contenuto all'interno
- Possono generare dipendenza e assuefazione

Buona Domenica & a presto

- Noemi -


domenica 25 novembre 2012

Il Dolce della Domenica: Crostata "Biscotti & Mele" - Più Dolci



Crostata, una volta tanto.Non ho un buon rapporto con la frolla, diciamo pure che non è una delle mie basi preferite ma...mi intrigava il ripieno di questa ricetta. Biscotti sbriciolati, confettura di pesche, mele cotte nel liquore. Ok, diciamocelo, intrigherebbe chiunque e penso possa tranquillamente essere considerata come "comfort food" in particolare se la servite appena appena tiepida. Non è farina del mio sacco, la ricetta è presa dal mensile Più Dolci, non so precisamente quale numero giacchè ho trovato la pagina staccata all'interno del "cassetto dei dolci". Essì,  ho comprato talmente tante riviste, negli ultimi mesi, che un intero cassetto della libreria è stato dedicato a raccogliere tutto lo scibile umano sul tema in mio possesso...la cosa preoccupante è che presto mi occorrerà un altro cassetto. Per la gioia di mia madre che, ogni qualvolta mi vede ritornare a casa con le braccia colme di riviste, dispense, libricini alza gli occhi al cielo e bisbiglia "Dio, ancora. Non è possibile!!!"
A suo parere ho già acquistato talmente tanto da poter avere idee sui dessert da qui ai prossimi vent'anni... secondo me, invece, la conoscenza non dovrebbe conoscere limiti. Cassetti permettendo.

Ingredienti


  • 500 gr di pasta frolla
  • 500 gr di mele
  • 15 gr di liquore all'arancia (che io non avevo, ed ho utilizzato il rhum)
  • 25 gr di confettura di pesche
  • 80 gr di mandorle tritate
  • 130 gr di zucchero
  • 80 gr di burro sciolto
  • 80 gr di uova pesate sgusciate
  • 30 gr di biscotti secchi sbriciolati


Preparazione





Sbucciate le mele, tagliatele a fettine e mettetele a cuocere per circa un quarto d'ora in una padella antiaderente con 50 gr di zucchero. Sfumate con il liquore, togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Le mele devono diventare morbide, ma non troppo sfatte. Chi ama la cannela può aggiungerne mezza punta di cucchiano, giusto per aromatizzare.


Rivestite uno stampo a cerniera, imburrato e infarinato, con la pasta frolla ricavando un bordo di circa un centimetro. Se non possedete uno stampo a cerniera vi consiglio di utilizzare della carta forno e di lasciar sporgere fuori dalla teglia qualche centimetro di carta. In questo mondo, quando andrete a togliere il dolce dallo stampo a cottura ultimata, potrete aiutarvi con la carta senza timore di romperlo. Bucherellate il fondo e  spalmatevi sopra la marmellata (io, a dispetto dei 25 grammi indicati, mi son lasciata prendere la mano ed ho abbondato). Spargete le briciole di biscotto ed infine le mele, scolandole dal liquido di cottura eventualmente rimasto.


Sbattiamo assieme, in una ciotola, le uova sgusciate, lo zucchero restante, le mandorle ed il burro fuso tiepido fino ad ottenere un composto cremoso che verseremo sopra le mele in modo da ricoprirle omogeneamente. Cuociamo a 180° forno statico per 30 minuti dopodichè cuociamo altri 10 minuti con calore solo dal basso. 



Tutto sommato non è neppure troppo laboriosa da realizzare, basta organizzarmi a monte in caso si abbia poco tempo a disposizione cuocendo le mele e preparando la frolla il giorno prima. E comunque...è deliziosa anche fredda!

A presto e Buona Domenica

- Noemi -

domenica 4 novembre 2012

Il Dolce della Domenica: Cheesecake cotta alle more



Ricordo di un'estate che...è ancora qui. No, non sto dicendo sciocchezze. Mentre vi scrivo ho la finestra di camera mia aperta e sento, distintamente, i grilli cantare. Non fa freddo, niente affatto, i cieli sono tersi e oggi il sole ha trionfato bellamente alla faccia delle previsioni meteo, degli anticicloni, del periodo in cui ci troviamo. Insomma! Io di questi tempi vorrei già pensare concretamente al Natale, alla neve, alle luci...e invece, con tutto sto caldo, ritorno, con la mente, a questa ricetta qui e alle vacanze finite. L'ho realizzata in estate con le more raccolte in una delle tante scampagnate per boschi (cotta di notte, sia mai che si usasse il forno durante il giorno). Voi la potete rifare anche adesso che siamo a Novembre, comprando le more congelate e lasciandole scongelare in frigo, per una notte. Non richiede particolari abilità tecniche, cotture eccessivamente lunghe e complicate o chissà quali altre diavolerie tecnologiche. C'è il formaggio, è vero,e non è certo un dolce light. Ma ormai, nonostante le temperature atipiche, la prova costume è definitivamente archiviata. Una fettina non capovolgerà di certo il mondo (nè la nostra linea)

Ingredienti

Per l'impasto
  • 300 gr di farina
  • 1/2 bustina di lievito
  • 150 gr di mandorle tritate
  • 250 gr di formaggio cremoso spalmabile (io ho usato il Philadelphia)
  • 125 gr di zucchero
  • 150 ml di olio extravergina di oliva (io ho usato quello di semi di mais)

Per il ripieno
  • 100 gr di zucchero
  • 250 gr di formaggio cremoso spalmabile
  • 150 gr di mascarpone
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 tuorli
  • 750 gr di more
Preparazione

In una ciotola amalgamiamo la farina, lo zucchero, le mandorle e il lievito. Aggiungiamo, a poco a poco, l'olio ed il formaggio, finchè non avremo un impasto piuttosto morbido. Imburriamo e infariniamo uno stampo a cerniera di circa 24 cm, posizioniamo sul fondo un disco di carta forno e rivestiamolo con l'impasto, non solo su fondo ma creando, tutto intorno, un bordo alto. L'impasto tenderà a gonfiare per cui non stendetelo eccessivamente spesso, un centimetro di spessore sarà più che sufficiente. In una ciotola a parte mescoliamo i formaggi con i tuorli, amalgamandoli uno alla volta, aromatizziamo con la vanillina e dolcifichiamo con lo zucchero. Versiamo la crema cosi ottenuta all'interno del guscio d'impasto



A questo punto disponiamo sulla superficie della crema le nostre more. Se preferite potete alternarle a lamponi, more di gelso o altri piccoli frutti a piacimento. Facciamo cuocere a forno statico, precedentemente riscaldato, a 175° per 40 minuti. Se preferite potete servire spolverizzata di zucchero a velo oppure con una pallina di gelato alla vaniglia

Piccole note
Prima di tagliare la torta assicuratevi che sia ben fredda. I formaggi, in cottura, tendono a sciogliersi un tantinello troppo. Rischiate, quindi, di servire fette piuttosto sbrodolonti se il dolce è ancora troppo caldo. Nel dubbio, aspettate qualche minutino in più.




Alla prossima

-Noemi-

lunedì 8 ottobre 2012

Il Dolce della Domenica: Torta "Sunny"



Capita. Bisogna partire e non sappiamo cosa mettere in valigia. O meglio, in realtà lo sappiamo...a noi serve tutta la casa. Si, perchè se compriamo delle cose (una valanga, di cose) un motivo di base ci sarà. La crema pre-doccia, quella durante, quella post hanno ognuna un loro ruolo, un valore aggiunto, un quid pluris rispetto ad un semplicissimo bagno-doccia-shampoo tre in uno. Come scegliere, per esempio, quali scarpe portare se non sappiamo cosa ci capiterà una volta li? Abbiamo le scarpe comode ma vecchiotte per le camminate lunghe, quelle da gran sera, quelle eleganti ma non troppo, le sportive, le sportive da buttare ma a cui siam tanto affezionate, quelle bellissime ma altrettanto scomode da mettere solo in posti dove si starà seduti a lungo...che poi, alla fine, non si starà affatto seduti lo scopriremo ovviamente quando saremo giù lì, nel mezzo di una bella infiammazione da metacarpo, senza aver modo di convertirci alla scelta meno fashion ma più rinfrancante per le nostre estremità.
Oltre dunque a questa insana voglia di stivare in valigia tutto il nostro mondo c'è una terribile, terribile variante da tenere a mente. Il Tempo.
Perchè probabilmente se da voi ci sono 30° gradi dove state andando ce ne saranno 15°, se da voi piove e girate per casa in tuta di pile neanche foste l'abominevole uomo delle nevi li la gente sarà in bratelline e shorts. Ed anche se non fosse cosi c'è sempre il rischio che il vostro arrivo causi strani e avversi fenomeni metereologici tali per cui farete nevicare ai Caraibici e sciogliere il Polo (cosa che, tra l'altro, mi pare stia già capitando di suo).
Quindi eccomi qui. A consultare ogni due minuti www.ilmeteo.it e a lambiccarmi il cervello su come stivare tutto in 55 x 40 x 20 cm. E visto che da me c'è decisamente brutto tempo, giusto per rallegrarmi un pò la giornata, vi posto la ricetta della torta di ieri. Niente di trascendentale, nasce dal mix di due ricette di successo sicuro che ho avuto modo di sperimentare ampiamente ossia la Biondina di Krikrira e la Crema allo Yogurt scoperta sulla rivista PiùDolci. A questo aggiungiamo gocce di cioccolato e pesche sciroppate, giusto per alleggerire un pò l'insieme.


Ingredienti

Per la Biondina (io ho raddoppiato la dose)
  • 6 uova
  • 240 gr zucchero
  • 300 gr farina
  • 70 gr fecola o frumina o farina di riso
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 tazzina di olio di semi
  • 1 bustina di lievito
  • 300 gr di gocce di cioccolato fondente

Per la Crema
  • 500 ml di Panna di Latte
  • 100 gr di Yogurt greco
  • 20 gr di Zucchero a velo
  • 1 fialetta di Aroma Vaniglia
  • 250 gr di Pesche sciroppate

Per la decorazione e l'assemblaggio
  • 1 barattolo da 500 gr di Pesche sciroppate
  • Panna montata q.b.
  • Gocce di cioccolato q.b
  • Maraschino
Preparazione

Montiamo le uova con lo zucchero per circa dieci minuti / un quarto d'ora. Aggiungiamo a filo l'olio, il latte, la farina setacciata con la fecola e il lievito, le gocce di cioccolato. Versiamo in una teglia imburrata e infarinata di 26 cm e cuociamo in forno statico a 170° per circa 20 minuti. Ovviamente fate sempre la prova stecchino perchè ogni forno è un universo a se e cuoce a modo suo.
Nel frattempo che la base cuoce prepariamo la crema. Montiamo la panna e scoliamo le pesche dallo sciroppo ricordandoci di tenerlo da parte. Dolcifichiamo lo yogurt con lo zucchero a velo, aggiungiamo le pesche tagliate a dadini e incorporiamo la panna con delicatezza, facendo attenzione a non smontarla.
Una volta cotta e raffreddata la base tagliamola in due dischi e inzuppiamoli con lo sciroppo precedentemente conservato a cui avremo aggiunto qualche cucchiaio di Maraschino o di Rhum. Spalmiamo la crema sul primo disco, sovrapponiamo il secondo e mettiamo in freezer a compattare per circa un quarto d'ora. A questo punto possiamo decorarla tagliando le pesche a fettine sottilissime, disponendole una accanto all'altra per ottenere due cerchi, uno lungo tutto il perimetro e l'altro interno. Con un sac a poche su cui avremo montato un bocchettone a stella decoriamo lo spazio tra i cerchi di pesche creando degli sbuffi. Ultimo tocco: qualche goccia di cioccolato qua e la



Piccole Note
  • Se non trovate lo Yogurt Greco va benissimo uno Yogurt Magro, purchè molto compatto
  • Se la torta va servita a dei bambini potete sostituire il liquore con qualche goccia di preparato per bagna
  • L'olio di semi può essere sostituito con il burro. In questo caso la dose è di 50 gr, e va aggiunto sciolto all'impasto.

A presto e...se avete consigli su come ottimizzare il mio bagaglio, commentate numerosi!

Noemi

lunedì 1 ottobre 2012

Il Dolce della Domenica - Torta Saint Honorè





Ci sono delle giornate che, pur iniziando nel migliore dei modi, proseguono malissimo. Giorni che vorremmo cancellare dal calendario o, più semplicemente, una volta arrivati a fine giornata tornare indietro per riscriverli da capo. E poi...ci sono giorni meravigliosi, che vorremmo si ripetessero ogni mese, ogni settimana. Momenti perfetti che si mantengono tali dall'alba al tramonto. Ecco. Stufa di giornate no, ho deciso di fare un collage. E di prendere il buono e il cattivo, il brutto e il bello, il terribile e il fantastico e mixarli, scartando tutti gli elementi negativi. Nel film "Nuovo Cinema Paradiso" Don Adelfio, parroco del paese nonchè gestore della sala cinematografica, censura tutte le scene d'amore dei film che vengono premurosamente raccolte da Alfredo, il proiezionista della sala. Alfredo lascia in eredità al protagonista una pellicola nella quale ha montato, una dopo l'altra, tutte le scene dei baci che, per ordine del parroco, aveva dovuto rimuovere. Un susseguirsi d'amore, amore e basta. Bene, io voglio ispirarmi a questo film e pensare solo alle cose belle, accadute ultimamente. Solo ai momenti piacevoli, pieni di vita, positivi. E ditemi voi se, il preparare una torta cosi, non è un momento piacevole! Io do già come pronti il Pan di Spagna, i Bignè e la Crema. Ma nel caso vi servisse anche la ricetta di questi tre elementi..vi metto il link accanto.


Ingredienti

  • 1 Pan di Spagna
  • 500 gr di Crema Pasticcera
  • 400 ml di Panna Montata
  • 100 ml di Bagna al Rhum
  • 15 Bignè
  • Cacao Amaro q.b
  • 90 gr di Nocciole tritate
  • 100 gr di Cioccolato bianco per copertura




Tagliamo il Pan di Spagna in due parti e bagniamo ogni disco, dal lato in cui entrerà a diretto contatto con la farciamo, con la bagna al Rhum. Spalmiamo circa 1/4 di crema pasticcera sul disco che utilizzeremo come base, sovrapponiamo l'altro disco e sporchiamo i bordi della torta con la panna. Facciamo aderire, lungo tutto il bordo, le nocciole tritate.






Utilizzando un sac a poche ed un beccuccio apposito riempiamo di crema i bignè e glassiamone la superficie con lo cioccolato bianco. Poniamo su una gretella a sgocciolare.




Amalgamiamo a ciò che resta della crema la panna montata ottenendo cosi la Chantilly. Utilizzando un sac a poche col beccuccio a stella realizziamo delle righe di piccoli sbuffi, distanziandole circa un centimetro l'una dall'altra, fino a ricoprire l'intera superficie della torta. Spolverizziamo di cacao e, solo adesso, aggungiamo delle altre righe di crema negli spazi lasciati vuoti in precedenza, in modo da avere un effetto bicolore.


Infine, come ultimo tocco, disponiamo i nostri bignè lungo tutto il perimetro della torta.





Piccole note
- Richiede un pò di passaggi e, se volete accorciare i tempi, potete tranquillamente comprare bignè e Pan di Spagna già pronti. In alternativa preparate bignè, crema e pan di spagna con un giorno d'anticipo, assemblandoli poi solo all'ultimo.
- Io ho usato ingredienti per una torta di 24 cm di diametro. Regolatevi di conseguenza nel caso voleste utilizzare una tortiera più piccola / più grande.


A presto

Noemi